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Lug 11, 2018

Carmine Pappagallo, business angel e founder: “Ti spiego come trasformare un’idea in business”

Blockchain, chatbot e business intelligence cambieranno il volto del marketing, come sfruttare le opportunità

Dietro alcune delle startup nel digital che hanno conosciuto le luci della ribalta, come Worldz c’è anche il grande impegno di Carmine Pappagallo, business angel e consulente di startup, con vent’anni di esperienza di impresa.

Presidente di Insem, gruppo che opera nel digital marketing, con milioni di fatturato e una sede stile Google, Carmine è già da diversi anni attivo nell’ecosistema dell’innovazione campano: «L’innovazione è scomoda, non è uno sprint, ma una maratona. Un business angel deve aderire a un progetto e lottare nel ring insieme allo startupper. È quello che cerco di fare quando credo in un ragazzo», spiega Carmine a Startupitalia!

Oltre alla consulenza, Carmine diventato lui stesso startupper con un chatbot che punta su empatia e sentiment analysis, si chiama Laila, ne parliamo qui.

Lo abbiamo raggiunto per farci raccontare come aiuta le startup e offrire qualche consiglio agli startupper per trasformare una buona idea in un business redditizio.

La lotta sul ring insieme

Carmine racconta come nella sua attività di business angel provi a far incontrare talento e opportunità. È successo così con Joshua Priore di Worldz, un incontro che ha segnato il destino di entrambi: «Joshua ha tutto, talento e bravura. Quello che gli serviva era una spinta decisiva. Con lui abbiamo lavorato alla definizione della value proposition e poi gli ho aperto le porte della mia azienda e dei miei clienti (Insem) per i primi test, che hanno avuto esito positivo. Così abbiamo dato più coraggio a un ragazzo che cercava solo l’opportunità di dimostrare la fondatezza delle sue tesi, come ce ne sono tanti qui. Le aziende devono avere la lungimiranza di dare loro un’occasione».

Il settore nel quale Carmine investe è il digital marketing, quello che conosce meglio: è qui che ha finanziato anche Young, una startup che unisce giornalismo a un modello innovativo di vendita online con couponing, e Full Trading, focalizzata sulla vendita online di oggetti differenziati per settori: «A un certo punto ho sentito il bisogno di “chiudere il cerchio” nella mia attività di consulente e business angel. Così ho dato vita ad Elteide».

Elteide è una società che aiuta le startup nel trovare gli strumenti giusti di finanza agevolata e offre supporto nel business consulting e nell’accelerazione. Così posso offrire un aiuto alle tante startup che mi contattano su LinkedIn, chiedendomi consigli. Con Elteide abbiamo già aiutato diverse startup a finanziarsi, come Bloovery che ha ottenuto 300mila euro da Invitalia.

Tanto spazio per le startup nel digital marketing

Carmine spiega come il digital marketing sia un settore dove i cambiamenti e il bisogno di innovazione sono all’ordine del giorno: «Basta pensare a tutto quello che sta succedendo con la blockchain, con le startup che nel mondo stanno utilizzando la tecnologia per portare più trasparenza nell’advertising online, per migliorare il CPM, eliminando gli intermediari tra messaggio pubblicitario e utenti, e altre idee che puntano a retribuire i migliori creatori di contenuti».

Innovare nel digital marketing significa poi rendere automatici i tanti processi che oggi vengono ancora fatti manualmente: «Basta pensare a delle realtà che sto seguendo come Brandorbi, una piattaforma che organizza eventi con aziende e influencer del web. La parte innovativa non è il business, ma aver automatizzato un processo, quello della ricerca di influencer, rendendolo più veloce ed efficace».

Chatbot e business intelligence nel futuro

Nel presente e nel futuro prossimo del digital marketing ci sono due parole chiave: «Uno è chatbot, con Laila stiamo lavorando proprio a questo, oggi siamo in fase di crowdfunding.   L’altro è la business intelligence nel campo dell’e-commerce».

Proprio su questo Carmine sta lanciando IEM, una startup che ha ideato uno strumento che analizza dati e KPI dei siti e-commerce e porta tutti i dati su una sola piattaforma: «Abbiamo già avuto un buon riscontro anche dall’estero, non esistono a oggi tool che portano tutti i dati per ecommerce su uno stesso sito».

3 consigli agli startupper

Al termine della nostra intervista Carmine ci offre tre consigli agli startupper, gli stessi che ha offerto come giudice nell’ultimo Startup Weekend di Caserta:

  • Non saprai mai tutto. Come startupper il tuo regno è l’incertezza e la sperimentazione. Se aspetti di aver tutti gli elementi per fare una scelta, non la farai mai.
  • Meno parole più fatti. Sento troppe volte startupper che in un pitch dicono di aver inventato l’app killer che fa la distruption nel settore x. Meglio mostrare numeri e progressi, sono questi a colpire gli investitori.
  • La leggenda del rischio. Un vero startupper, come un imprenditore, non va alla ricerca del rischio alla cieca, ma cerca di diminuirlo.

 

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