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Lug 26, 2018

Saper fornire feedback di valore fa la differenza

Una recente ricerca di Dale Carnegie Training ha mostrato come il coinvolgimento, la motivazione e l’entusiasmo dei dipendenti sono determinati innanzitutto dal rapporto con il proprio diretto responsabile.

Quanto conta un capo nel motivare i dipendenti di una startup? Sicuramente molto. Le condizioni di salute di Sergio Marchionne hanno portato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica sulla figura del dirigente d’azienda, sulle sue qualità e sul rapporto che intrattiene con i collaboratori. Una recente ricerca di Dale Carnegie Training ha mostrato come il coinvolgimento, la motivazione e l’entusiasmo dei dipendenti sono determinati innanzitutto dal rapporto con il proprio diretto responsabile: che sia il CEO, un quadro aziendale o semplicemente il team leader. Questa figura diventa il mentore, la guida, insomma, il punto di riferimento per i membri del team.

L’importanza del feedback

Per raggiungere gli obiettivi aziendali, oltre a competenze tecniche e alla capacità di assumere decisioni e responsabilità, è importante essere in grado di fornire feedback adeguati ai propri collaboratori. Il feedback è la stella polare di chi lavora in azienda: permette al collaboratore di operare un confronto tra come percepisce il proprio lavoro e come questo è, invece, valutato dalla dirigenza. In questo modo possono scattare meccanismi di compensazione volti a conformarsi alle aspettative, o anche, più semplicemente, ci si può concedere la soddisfazione derivante dall’aver agito bene.

 

Nelle startup come nelle grandi imprese è importante che sia presente una visione, che il leader abbia chiaro cosa vuole dai propri dipendenti e lo comunichi. Solo a questo punto è possibile fornire feedback che non si riducano a mere esplosioni di rabbia, come l’iconografia classica del principale ci ha abituato a immaginare, e a trasformarli, invece, in occasioni di crescita.

I dipendenti motivati non lavorano “per lo stipendio” ma, soprattutto, perché nutrono delle aspettative in termini di crescita professionale e miglioramento delle proprie competenze: prendersene cura è la ricompensa migliore per i loro sforzi. Quindi, qual è la cosa più importante da ricordare quando si vuole correggere un errore? Semplice: evitare che il collaboratore perda la faccia. Il problema, e non la persona, deve diventare il focus.  Meglio offrire soluzioni al problema e mostrare come si può fare meglio.

 

Se vuoi approfondire il tema di come fornire feedback rilevanti ai tuoi collaboratori scarica ora un’utile guida che ti aiuterà a imparare il modo migliore per farlo.

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