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Ago 25, 2018

L’arte della startup. Dall’idea alla realizzazione, come nasce il mio nuovo libro

Cinquecentosessant’anni dopo l’arte de la mercatura ho deciso di scrivere un libro con i consigli per avviare una nuova impresa e non perderci l’anima

In questo articolo, se avrete la pazienza di leggerlo, desidero raccontarvi la storia di un libro che ho appena terminato di scrivere: L’arte della Startup.

Se non avete voglia e pazienza di leggere la storia, l’informazione essenziale è che il libro in versione e-book e cartaceo è in vendita su Amazon. Naturalmente spero che lo comprerete e lo troviate interessante. Ma se avete voglia di proseguire nella lettura, vi parlerò anche della data del 25 Agosto e del libro, L’arte de la mercatura, che mi ha ispirato a scrivere il mio, oltre naturalmente che del suo autore; Benedetto Cotrugli.

 

Storia del progetto di scrittura libro

Era il 9 Luglio di quest’anno, vigilia delle semifinali ai Mondiali di calcio di Russia 2018 (capirete di seguito perché cito il Mondiale) ed avevo appena iniziato a leggere un libretto cartonato, elegante, editore Rizzoli, Maggio 2018: Benedetto Cotrugli “Arricchirsi con onore. Elogio del buon imprenditore” a cura di Alessandro Wagner.

Nelle prime pagine del proemio, Benedetto Cotrugli, l’autore si firma con il luogo, Castel Serpico, e la data in cui termina il manoscritto: 25 Agosto 1458.

Mi colpisce il nome del luogo (onestamente prima non avevo idea di dove si trovasse) e la data (tra il 1458-2018 passano cinquecentosessanta anni).

 

Da dove ca**o vieni comunque soldato?

Non so se a voi succede lo stesso, ma a me quando si parla di provenienza da qualche luogo che non conosco viene in mente una scena del film Full Metal Jacket.

Full Metal Jacket (1987) è un film di Stanley Kubrik, e la scena è quella del dialogo tra il sergente istruttore Hartman (R. Lee Ermey) ed una recluta: “Hartman: (omissis). Da dove ca**o vieni comunque soldato? | Soldato 3: Signore, Texas, signore! |Hartman: Strano, io ho sempre saputo che nel Texas ci nascono solo tori e checche, soldato Cowboy. (omissis)”.

 

 

Ok, siete dei cinefili. Sì, avete ragione la battuta, rivista e resa più drammatica da Kubrik inserendo il turpiloquio, in realtà è in originale in Ufficiale e gentiluomo (1982) dove è pronunciata dal Sergente Emil Foley (Louis Gossett Jr.).

Vi racconto questo non per aprire un cineforum che non è argomento dell’articolo e nemmeno del libro, ma perché quella domanda del sergente – “Da dove ca**o vieni comunque soldato?” mi frullava allora nella testa.

Dopo aver soddisfatto la curiosità riguardo a Castel Serpico tramite le solite protesi cognitive via smartphone – borgo medioevale abbandonato nel XV secolo a seguito di una drammatica pestilenza che si trova nei pressi dell’attuale paese di Serpico in provincia di Avellino – mi sono trovato a pensare:

 

“MBP: Da dove vieni Cotrugli? | BC: Da Ragusa di Dalmazia in Crozia, signore! | MBP: Strano, io ho sempre saputo che in Croazia ci nascono solo calciatori e cestisti e che Ragusa fosse solo in Sicilia!”

 

E già, dopo i Mondiali di Russia che dalla Croazia possano arrivare solo calciatori come Luka Modric e Mario Mandzukic dovrebbe essere patrimonio comune a tutti, ed anche a voi, o no? Ma, invece anche no.

Ragusa è anche il nome storico di Dubrovnik, e Benedetto Cotrugli (in latino Benedictus de Cotrullis, in croato Benedikt Kotruljević) per gli storici della ragioneria è più famoso di Luka Modric e Mario Mandzukic. Addirittura, a Zagabria c’è una business school intitolata a Benedetto Cotrugli ed un Museo degli Affari il Cotrugli Business Museum.

 

Chi è Benedetto Cotrugli

A capire meglio da dove viene Cotrugli la questione si fa via via più interessante.

Nato a Ragusa, nel 1416 (ma fonti diverse scrivono intorno al 1410) e morto all’Aquila, nel 1469, ha viaggiato, studiato e lavorato tra Italia (soprattutto), Spagna, Francia.

Intorno al 1430 Benedetto Cotrugli si trasferisce per studiare a Bologna (l’università più antica dell’occidente, fondata nel 1088) da dove è costretto a rientrare a Ragusa nel 1436 per prendersi carico degli affari commerciali della famiglia. Nel 1439 è a Firenze, a Venezia nel 1440 ed infine a Napoli nel 1451 dove ebbe il favore e protezione del re Alfonso d’Aragona il Magnanimo, e poi del re Ferdinando I di Napoli suo successore.

Una vita interessante, in un periodo storico affascinante; il Rinascimento.

Il 1458 data nella quale il Cotrugli conclude il manoscritto de l’arte della mercatura, è anche l’anno dell’ascesa al trono di Ferdinando I. ed è l’anno nel quale Cosimo de Medici istituisce a Firenze il Consiglio dei Cento.

 

L’interesse cresce con l’avanzare della lettura del libro, e mentre leggo mi informo e scopro via via che quella del Cotrugli è probabilmente la prima opera in cui si trattano le modalità di tenuta dei libri necessari al mercante, come illustrato nel corso di Storia della Ragioneria tenuto dal Prof. Daniele Gervasio, presso l’Università di Bergamo.

Saltando al capitolo finale del curatore di “Arricchirsi con onore” ho appreso ulteriori notizie sulla storia del manoscritto e sulle peripezie che portano infine all’edizione del 2018. Della sua storia entrano a far parte le celebrazioni per i 150 anni dell’Università Ca Foscari di Venezia (1868-2018) e l’interesse del Professor Dante Roscini della Harvard Business School.

 

La sfida del tempo: finire tutto entro il 25 agosto

Così rapidamente, sempre più rapito dal libro, dalla sua attualità e dalla sua storia ho deciso di cogliere l’occasione che mi dava la data del 25 Agosto; scrivere un libro sull’arte della startup e terminarlo entro la data che segna l’anniversario dei cinquecentosessanta anni dal termine del manoscritto.

Verificato che con Amazon KDP, il servizio di auto pubblicazione, sarei riuscito a pubblicare e-book e cartaceo e rispettare la data mi sono ancora più motivato a portare a termine questa sfida.

Ho deciso di adottare la struttura della edizione divulgativa che ho terminato di leggere ed ho adottato un buon piano di lavoro, SMART ovvero Specific, Measurable, Achievable, Realistic, and Timely come dovrebbe essere la pianificazione per le attività di qualsiasi startup.

 

Cosa c’è nel libro che può interessare allo startupper?

Gli americani vanno pazzi per gli acronimi e qui eccovene qui subito un altro; WIFM what’s in (it) for me. La premessa di base di questo acronimo è che quando il risultato di un’azione è nel miglior interesse di una persona, è più probabile che scelga di farlo.

L’azione in oggetto è comprare e soprattutto leggere il libro L’arte della startup. Avendo letto il libro sapreste la risposta al perché, direttamente dalle parole di Benedetto Cotrugli:

“Il mercante per prima cosa deve imparare lui e poi insegnare agli altri, perché «chi conosce sé stesso, conosce tutto». E può ottenere questo risultato solo leggendo molto, e perciò ti ricordo: quando ti avanza tempo leggi!”

Ma a parte il fatto che di tempo ne avete poco, è vero che una raccomandazione di generica di leggere non vale come motivazione per leggere questo libro, e quindi cerco di darvene qualcuna.

In questo libro trovate la mia esperienza soprattutto di lavoro negli ultimi dieci anni con e per le startup, di business angel, di Presidente e Consigliere di Amministrazione e cofondatore di Startup, di mentor, di Presidente e Consigliere dell’associazione Italia Startup.

 

Ci sono notti, giorni, momenti di gioia, insuccessi. Non c’è (ancora) la storia di un exit di successo, ma pare che si impari dagli insuccessi (anche se si dice che il successo che nutre i successi).

In questo libro troverete nelle opere citate anche alcune delle mie letture e quindi le idee ed esperienze di autori ben più noti ed importanti di me. Troverete naturalmente molte citazioni di Benedetto Cotrugli commentate secondo l’attualità.

 

Sono confidente che troverete almeno una cosa, una idea, una citazione, un’opera citata che vi farà dire: “Ho speso bene il mio tempo (ed i miei soldi)”.

Ho molto rispetto del vostro tempo e nel libro troverete una discussione sul costo / opportunità del tempo impiegato in un progetto di startup.

“Troppo spesso ci si innamora della propria idea e si rimane sordi al mercato e si lascia che il tempo passi, le migliori energie intellettuali e fisiche si consumino e non si producono miglioramenti o peggioramenti significativi. Si lavora e basta”.

Anche leggere il libro ha un costo opportunità; ne sono perfettamente consapevole, ma sono confidente che vi aiuterà a capire se state “lavorando e basta” o state andando nella direzione giusta.

 

La frase del leader cinese Deng Xiaoping con cui s’ identifica l’inizio della conversione al capitalismo della Cina nel 1979 è: «Arricchirsi è glorioso». Efficace, ma non risulterebbe che Deng l’abbia detta davvero. È super citata e data come verità, addirittura è il titolo di un caso della Harvard Business School ma pare che la frase in realtà non sia stata pronunciata o dovesse essere tradotta diversamente. Tanto per non dare nulla per scontato.

Non è nemmeno vero che il calabrone non può volare ma non lo sa e vola lo stesso (parlo anche di questo nel libro).

Benedetto Cotrugli ha scritto però certamente che “il fine prefissato è il guadagno con onore”. Quindi se volete “arricchirvi con onore” leggete il libro.

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