Chi sono e cosa fanno le tre startup italiane che hanno preso 660mila euro da Vodafone

I vincitori di Think for Social, il bando di Vodafone per startup a vocazione sociale: 660mila euro per le idee vincitrici, eccole

Un kit che permette a persone disabili di usare tastiere, mouse e schermi touch screen, un dispositivo che trasforma lo smartphone in un elettrocardiogramma. E un portale che avvicina gli studenti alle aziende. Sono i progetti vincitori di Think For Social, bando di Fondazione Vodafone e Polihub. Il premio: 660mila euro.

Cos’è Think For Social

È una competizione che sostiene e finanzia progetti di innovazione sociale. Tre gli ambiti di interesse: “Salute e Benessere”, “Cultura e Istruzione”, “Agricoltura e Ambiente”. Come funziona? Si scelgono 20 progetti, di cui 10 vengono ammessi a un programma di accelerazione di 4 mesi (presso Polihub, Politecnico di Milano, 30 mila euro di partenza). Segue un’altra fase in cui tre tra questi ottengono nuovi finanziamenti.

vincitori think for social

Identikit dei vincitori

  1. Clik4All. È un kit informatico che consente a persone affette da disabilità motoria (tetraplegia, tetraparesi, lesioni midollari…) di accedere alla tecnologia. Come? Con sensori che sostituiscono i comandi del mouse, della tastiera o di un joystick.
  2. D-Heart. È un dispositivo (con elettrodi) che si abbina via bluetooth allo smarpthone e da remoto consente di eseguire un elettrocardiogramma. I vantaggi? Diagnosi più veloci e un costo ridotto.
  3. Student on stage. Portale web che vuole avvicinare studenti, scuole e aziende. Obiettivo: promuovere l’alternanza scuola lavoro.

1 milione di euro, 400 candidature

Partito un anno fa, Think for Social ha raccolto oltre 400 candidature e messo sul piatto 1 milione di euro. Ancora non disponibili le date delle prossime edizioni.

Giancarlo Donadio

Ti potrebbe interessare anche

10 IPO di startup nel 2015 che non possiamo non ricordarci (e le più attese del 2016)

4 miliardi di dollari. Ammonta a questa cifra il totale delle tech Ipo del 2015. Ecco quelle che sarebbe bene ricordare per capire qualche trend di mercato

21M di fatturato in crescita del 1.700% nel 2015. Afinna One, innovazione spiegata coi tatuaggi

Storia di una delle aziende cresciute di più in Italia nel 2015. Afinna One racconta la propria strategia per conquistare i mercati, con una metafora singolare

Arriva la prima exit del 2016: l’editore di Harmony compra 20lines

HarperCollins Italia ha acquistato 20lines, community che permette agli utenti di condividere e leggere testi brevi. La cifra non è stata rivelata

Cisco investirà 100 milioni in Italia, anche in startup. E lo farà con Invitalia Ventures

La multinazionale californiana ha annunciato oggi una strategia di investimento in tre anni in Italia per aiutare il paese a digitalizzarsi. Investirà in startup italiane con Invitalia Ventures

Fare business vero con i rifugiati: perché Soros investirà 500 milioni nelle loro startup

L’imprenditore di origine ungherese, fondatore delle Open Society Foundation, ha deciso di promuovere le idee di business di chi scappa da guerra e povertà. E stimola il settore privato a impegnarsi per dare loro accesso a tutti servizi e favorirne così l’autonomia nelle comunità che li ospitano

Il senso del round di MoneyFarm con Allianz, secondo Paolo Galvani

A quasi un anno dal primo grande round da 16 milioni e all’indomani dell’annuncio di un altro round con il gruppo Allianz, abbiamo intervistato il presidente di MoneyFarm Paolo Galvani. Consigli alle startup fintech? «sfatiamo il mito delle banche che cercano startup, bisogna puntare tutto sul team per impressionare gli investitori».

Aspettando Maker Faire Rome 2016 | FabLab Cuneo

Federica Buccaresi e Alessandro Marcon sono i fondatori del Fablab Cuneo. Insieme hanno creato Lorenza – Make the Flow, un kit per la preparazione domiciliare di un farmaco, l’Epoprostenolo, per il trattamento della Ipertensione Polmonare.