Giancarlo Donadio

Giancarlo Donadio

Apr 28, 2016

Tutte le migliori campagne italiane di crowdfunding di sempre (e 5 consigli da chi ci è riuscito davvero)

Tutte le campagne di successo di italiani su Kickstarter e Indiegogo in un unico post. Chi ha fatto bene, dal record di Jolla a quello di Primo.io fino a Xmetrics e Cubetto. Sono 18 al 28 aprile 2016.

1. Jolla. (2.5M) C’è Stefano Mosconi, ingegnere romano residente in Finlandia, nel team che ha ideato un nuovo sistema operativo per mobile SailfishOS che prova a contrapporsi al dominio di Android e iOS. La campagna su Indiegogo per finanziare il progetto del tablet ha raccolto più di 2 milioni di dollari (2.571.312). Si è conclusa il 10 dicembre del 2014.

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2. OLO. Filippo Moroni e Pietro Gabriele sono i cofounder di Solido3D, azienda italiana specializzata nella stampa 3D. Insieme inventano una stampante 3D dalle dimensioni ultraridotte che si attiva tramite smartphone. Con l’idea riescono a raccogliere ben 2,321,811 dollari. La campagna si è chiusa il 20 aprile 2016.

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3. Primo.io. (1,5M) Matteo Loglio e Filippo Yacob sono due ragazzi bergamaschi che vivono a Londra. Hanno ideato un gioco per bambini che con un set di blocchi colorati insegna ai bambini la base della programmazione 81mila dollari raccolti al termine della campagna, il 22 dicembre del 2013. Con una seconda campagna terminata ad aprile hanno raccolto 1,596 milioni di dollari. In totale fanno 1,677mila.

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4. Eight. Campagna da record quella realizzata da Andrea Ballarini e Matteo Franceschini. Con il loro coprimaterasso intelligente che analizza i dati del sonno (temperatura, frequenza respiratoria, battito cardiaco) hanno superato il milione di dollari (1 milione e 208mila dollari, a essere precisi). La campagna si è conclusa il 27 marzo del 2015.

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5. Embrace. (780K) C’è un pezzo di Italia (Matteo Lai, Simone Tognetti, Maurizio Garbarino) nella startup Empatica nata al Politecnico di Milano con sede a San Francisco. Su Indiegogo il suo dispositivo per segnalare a chi soffre di epilessia il rischio di un attacco imminente e comunicarlo al braccialetto di un parente o di un amico, ha raccolto 782.467 dollari al termine della campagna (22 gennaio 2015).

6. UDOO. Due aziende (Seco, specializzata in progettazione hardware) e Adilab (Siena, Interaction design) dietro UDOO, un mini computer che unisce Raspberry PI  Arduino Due in una piattaforma che esegue sia Linux che Android e si presta a una miriade di usi diversi, con lo scopo di mettere tutti nella condizione di realizzare le proprie idee. Lanciata nel 2013 la prima campagna ha raccolto 641.614 dollari. Una seconda campagna poi conclusasi a giugno 2015, ha finanziato l’idea con altri 268, 415 dollari. Daniele Conti, Maurizio Caporali e Antonio Rizzo, sono i cofounder.

7. Fabtotum. La stampante 3D low cost di Marco Rizzuto e Giovanni Grieco, due ingegneri di architettura, consente di stampare, tagliare, fabbricare, scannerizzare oggetti. 589.000 dollari raccolti (su un goal di 50mila) al termine della campagna, il 18 ottobre del 2013.

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8. Father.io. Francesco Ferrazzino, 39enne di Lucca, è protagonista di una delle campagne di maggior successo di italiani su Indiegogo.  Con un gioco di realtà aumentata hanno raccolto 335,7 mila dollari, su un goal richiesto di 50K.Lo ha fatto con Father.io, startup italoamericana (base a San Francisco, team, ricerca e sviluppo in Italia a Trento) che ha inventato un’app e un piccolo strumento ottico che cambia per sempre il modo in cui intendiamo il gaming, portando il gioco nelle strade, nei luoghi del passeggio e del tempo libero (ne parliamo qui).

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9. Mogees. C’è un italiano, Bruno Zamborlin, dietro il successo su Kickstarter (148mila dollari) per la startup con sede in Inghilterra che ha inventato un microfono a sensore e un’app che trasformano in suono ogni segnale elettrico generato dal tocco di un oggetto.La campagna si è conclusa il 6 novembre 2015. A questi si aggiungono le 139mila dollari raccolte ad aprile 2014. In totale ha fanno 287mila.

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10. Gingkgo UmbrellaAppartiene a un team di Bologna (Marco Righi, Gianluca Savalli e Federico Venturi) l’idea di Gingkgo, un ombrello compatto monomateriale in cui tutti i componenti, compreso filo e tessuto, sono in polipropilene e questo permette di riciclarlo completamente. Risultato: 137.251 dollari raccolti (su un goal di 30mila) alla conclusione della campagna il primoluglio del 2013.

 

Foto di Raffaele Montillo - Fotografo Bologna Freelance

11. Kjaro. 100mila dollari per un ombrello hi-tech di Angelo Vadruccio che risolve il problema degli ombrelli bagnati e scomodi con un sistema singolare di sgocciolamento. La campagna si è conclusa il 29 agosto 2015.

12. Vivax. Il porta laptop indistruttibile di Mattia Ventura, giovane ragazzo romano, ha raccolto 59mila dollari. La campagna termina il 13 febbraio 2013.

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13. HydroJacket. Luca Sburlati è la guida di un team che ha ideato una giacca resistente a vento e acqua (100% cotone organico ed ecosostenibile). Terminata nel gennaio del 2014 ha raccolto 58mila dollari.

14. Intuiti. Carte ispirate ai tarocchi che stimolano la creatività in azienda. Questa l’idea di Matteo Di Pascale, designer alessandrino. Il suo progetto ha ottenuto 80mila dollari. Fine della campagna: 12 marzo 2013.

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15. Manstery. 53.215 dollari raccolti a gennaio del 2016 per il napoletano Simone Olibert. Cosa ha inventato? Un sistema per creare camicie su misura da remoto: spediscono all’utente una giacca da indossare (fitting racket). Questo ultimo scarica un’app, scatta una foto, la invia e l’azienda conosce le sue misure con pochi margini di errore.

16. Felfil Evo. Un apparecchio che consente a tutti di autoprodurre il filamento per la propria stampante 3D, utilizzando pellet o scarti di stampa. L’idea appartiene a un collettivo di menti creative, Collettivo Cocomeri, supportato dall’incubatore del Politecnico di Torino. L’idea ha raccolto 49mila dollari al termine della campagna (14 novembre 2015).

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17. Omnia Playing Cards. 44. 147mila dollari con mazzi di carte. Ci è riuscito Giovanni Meroni, designr della provincia di Monza. La campagna si è conclusa il 2 luglio del 2015.

18. Xmetrics. 23.546mila dollari (su un goal di 15mila) per gli occhiali per nuotatori: il indossi e il dispositivo registra una serie di dati come il numero di vasche che percorri, tempi e qualità della nuotata, frequenza di bracciata. L’idea appartiene ad Andrea Rinaldo, ingegnere delle telecomunicazioni di Milano. Campagna conclusa il 13 dicembre del 2014.

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19. YouAreU. Ancora camicie protagoniste, la abbottoni senza bottoni grazie a un sistema di chiusura con magneti. Questa l’idea di Salvatore Fonzo napoletano che alla fine della campagna (31 dicembre 2014) ha raccolto 20.822mila dollari.

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20. Skiddi. Un trolley tascabile per trasportare gli sci, l’idea alla base del successo dell’idea di Sergio Pedolazzi, ingegnere civile di Verbania. Con la sua idea ha raccolto 15.070 dollari. Campagna conclusasi il 21 aprile del 2015.

 

5 consigli utili da chi ce l’ha fatta

  1. La creatività non basta senza i soldi. «The Potato Salad è un caso difficilmente replicabile. Un investimento iniziale è la base su cui costruire la tua fortuna (contenuti grafici, comunicazione, prodotto e investimento di tempo e risorse). Prepara un budget da destinare per ognuno di questi campi» spiega Salvatore Fonzo di YouAreU.
  2. Parla alla tua nicchia. «Se l’idea è quella di sviluppare un prodotto per migliorare le perfomance dei nuotatori, non dovrai parlare a tutti gli sportivi, ma solo alla nicchia di tuo interesse. Per avere successo pianifica la migliore strategia di comunicazione per coinvolgere chi può essere interessato» consiglia Francesco Quartuccio, responsabile marketing di Xmetrics.
  3. Sii onesto negli obiettivi e offri ricompense. «Il goal non deve essere troppo alto, c’è bisogno che sia coerente al budget necessario per la produzione. Offri reward, sconti ai donatori nei primi giorni, differenzia le ricompense (abbinando più prodotti) e usa gli stretch goal (ricompense aggiuntive, se raggiungi prima gli obiettivi» è il parere di Matteo Di Pascale di Intuiti.
  4. Muoviti bene online e anche offline. «Organizza eventi dove mostrare il prodotto (un road show per farlo conoscere) e raccogli email per la newsletter. Il 50-70% delle persone che ti finanziano sono quelle che porti tu sulla piattaforma. Utile attivare canali di PR negli Stati Uniti, come blogger e giornalisti di settore» spiega Sergio Pedolazzi di Skiddi.
  5. Crea un network. «Utile è anche creare un network con altri creatori di campagne affini e fare delle cross promotion tra campagne per scambiarsi i “backer” e guadagnarci a vicenda» è il consiglio di Giovanni Meroni di Omnia Playing Cards.

 

 

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