Le 12 volte in cui Facebook ha provato a imitare Snapchat (e non ve ne siete accorti)

Facebook non può comprare Snapchat e allora prova ad imitarne tutte le funzioni, almeno stando a questi parametri e casi curiosi

Quando non riesci a comprarti una startup, puoi sempre imitarla. È quello che sta facendo in questi anni Facebook con Snapchat secondo Marketing Land. Da quando cioè Zuckerberg si è visto chiudere la porta in faccia da Evan Spiegel, il 25enne, ideatore dell’app, che ha rifiutato un’offerta di quasi tre miliardi di dollari.

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Tutte le volte che Facebook prova a imitare Snapchat

Marketing Land passa in rassegna tutti i tentativi, alcuni riusciti altri meno, con cui il social di Mark Zuckerberg ha provato a fare proprie, o meglio copiare, alcune feature dell’app di Spiegel. L’ultimo tentativo, il numero 1 della lista, è avvenuto meno di un mese fa quando si è sparsa la voce della volontà di Facebook di sviluppare un’app per videocamera che si aprirà dando la possibilità all’utente di fare foto e video e caricarli su Facebook. Un po’ la stessa cosa che fa la “home screen” di Snapchat. Il social di Zuckerberg spera in questo modo di spingere gli utenti a postare più video e foto, visto il calo vistoso dei contenuti personali postati sulla piattaforma.

L’app per videocamera non è tuttavia l’unico tentativo. Ecco gli altri 11.

1. Poke

Un anno prima della notizia del tentativo di acquisizione nel 2012, Facebook lancia Poke e cioè una funzione che permetteva di inviare messaggi, foto e video che scomparivano alcuni secondi dopo averli aperti (è una delle feature che ha reso famosa Snapchat). L’esperimento poi non è andato a buon fine e Zuckerberg decide di chiuderlo nel maggio del 2014.

2. Condivisione privata di messaggi su Instagram

Sia Snapchat che Instagram hanno debuttato come app per la condivisione di foto, ma con una grande differenza. Snapchat era un mezzo privato, Instagram pubblico. Seguono due tentativi di imitazione. Il primo quando Instagram aggiunge i video, Snapchat lo aveva fatto ben prima. Poi poco dopo la mancata acquisizione, Instagram offre agli utenti la possibilità di condividere video e foto in privato, proprio come Snapchat. Solo una coincidenza?

3. Slingshot

Snapchat non deve il suo successo solo all’opportunità che offre di inviare video e foto che si cancellano in automatico. Ma anche alla funzione che consente agli utenti di aggiungere alle immagini disegni e testi. A giugno del 2014 anche Facebook lancia la sua versione di Slingshot che all’inizio è un po’ diverso da quello di Snapchat. Consente cioè di vedere il messaggio del mittente solo se il ricevente decide di replicare. Una feature un po’ strana che infatti non decolla, fino a che Facebook rimuove questa condizione  e Slingshot diventa un clone di Snapchat.

4. Condivisione  video su Messenger

Fino al maggio del 2014 era possibile inviare foto e video solo all’interno di Snapchat. Nel giugno 2014 anche Facebook si adegua e introduce la possibilità di inviare non solo messaggi ma anche foto in Messenger. Alle foto seguiranno i video, di appena 15 secondi. Più di Snapchat, in cui il limite per le clip è di 10 secondi.

5. Post che scompaiono (poke)

Poke non è stato l’unico tentativo con cui Facebook ha provato a imitare una delle feature di Snapchat. Nel settembre del 2014 il social network ha testato altre funzioni simili. Questa volta il tempo di scomparsa del messaggio era molto più lungo, più dell’ora di Poke. Ma il progetto pilota non è mai decollato e l’azienda non lo ha trasformato mai in una feature permanente.

6. Stickered

Una foto può apparire noiosa, a volte. Per questo Snapchat fa aggiungere scenette, testi, filtri e adesivi (gli sticker). Con Slingshot, Facebook aveva già provato a copiare questa feature, poi nel dicembre 2014 lancia una nuova app, Stickered, e aggiunge sempre nuove illustrazione per le foto, offrendo una library di immagini superiore a Snapchat.

7. Riff

È la funzione che consente alle persone di aggiungere loro contributi video alle clip postate dai loro amici. Una feature che assomiglia alla “Live Stories”, la possibilità che offre Snapchat di raccogliere vari post di persone intorno al mondo durante un evento e creare una sorta di video collage. La differenza è che mentre in Live Stories tutti possono inviare loro contributi ed è la piattaforma a gestire tutto, in Riff il video può essere aggiunto solo alla clip già postata da un amico.

8. Video verticali

Oggi è il formato preferito anche di YouTube, Facebook e Instagram, il video verticale più adatto alla forma degli smartphone. Ma prima di tutti è stato Snapchat a diffonderlo.

9. Doodle su foto

Con la feature “Doodle” Facebook fa disegnare immagini sulle foto, una funzione lanciata nel 2015 che Snapchat contiene già da molto tempo prima. Perfino il cursore usato per attingere ai colori non è molto diverso da quello di Snapchat, come fa notare Marketing Land.

10. Acquisto di Masquerade

Ben prima che Facebook acquistasse Masquerade nel marzo del 2016, l’app per modificare i propri connotati con filtri animati per i selfie, Snapchat comprava Looksery e lanciava Lenses  nell’ottobre del 2015, come conferma TechCrunch.

11. Facebook Messenger Code

È una delle ultime funzioni di Messenger, una sorta di QR Code personalizzato, con cui un utente potrà avviare una conversazione con l’azienda in questione: per farlo dovrà inquadrare con la sua telecamera l’immagine del Messenger Code che l’azienda posizionerà sulle sue campagne pubblicitarie o selezionare il link. Una funzione che sarà garantita anche agli utenti. Tutto molto bello, peccato che anche questa volta Facebook abbia copiato Snapchat che garantisce questa possibilità dal gennaio del 2015.

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