Startup online, i notai ritirano la sospensiva. Carnovale (Roma Startup): «Abbiamo vinto»

Il Consiglio Nazionale del Notariato ritira la richiesta della sospensione cautelare della disposizione. Udienza nel merito a febbraio 2017. Roma Startup: il TAR avrebbe rigettato la richiesta

Cambio di programma nella vicenda che ruota intorno alla norma che prevede la costituzione di una startup senza passare dal notaio. Non ci sarà alcuna decisione del TAR sulla cosiddetta “sospensiva”, la sospensione in via cautelare della disposizione entrata in vigore il 20 luglio e contenuta nell’Investment Compact. Il Consiglio Nazionale del Notariato ha deciso infatti di ritirare la richiesta e di combattere la sua battaglia sul merito. «Il Presidente del collegio – fanno sapere i notai – ha ritenuto la causa suscettibile di essere decisa esclusivamente dopo un approfondito scrutinio di merito, diverso per natura da quello sommario tipico delle decisioni sulla misura cautelare (la sospensiva). Da un punto di vista meramente formale e procedurale il Notariato ha assecondato la decisione del Presidente di esprimersi direttamente nel merito della controversia, fissando un’udienza molto ravvicinata alla data del 15 febbraio 2017».

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Il TAR avrebbe rigettato la richiesta

Contro la “sospensiva” si era costituita ad opponendum Roma Startup. «Formalmente si va ad un’udienza di merito a febbraio 2017 – ha commentato su Facebook il presidente di Roma Startup Gianmarco Carnovale – sostanzialmente abbiamo vinto: l’unica ragione per ritirare la richiesta di sospensiva, dopo aver detto urbi et orbi che con la costituzione online sarebbe caduto il mondo, può solo essere quella di aver compreso che il TAR avrebbe rigettato la richiesta, che significa un anticipo di sconfitta che sarebbe stato subito rilanciato da tutta la stampa. Ad ogni modo i fatti sono che ora in Italia si può costituire online una startup senza passare per il notaio».

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La procedura online funziona

Dal 20 luglio 2016 chiunque può costituire una nuova impresa innovativa direttamente online, con firma digitale e senza notaio. E’ uno degli effetti dell’Investment Compact varato lo scorso anno. Nel novero della legge, infatti, è stata introdotta la possibilità di costituire startup online, mediante la compilazione di un modello standard di atto costitutivo, e validarlo con firma digitale. Il primo luglio il Ministero dello sviluppo economico ha varato la direttiva e a distanza di soli 20 giorni il Registro imprese è riuscito a mettere la nuova procedura è online. StartupItalia ha fatto il check del sistema. Aldo Pecora ci ha spiegato com’è andata.

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…Ma i notai non ci stanno

A pochi giorni dall’entrata in vigore della legge, si fa sentire il Consiglio Nazionale del Notoriato con un ricorso al Tar del Lazio contro la norma che consente alle startup innovative di registrarsi utilizzando la firma digitale, ma soprattutto senza ricorrere al notaio. Secondo il Consiglio Nazionale del Notariato la procedura che ha portato al varo del provvedimento non rispetta la gerarchia della fonti. Le preoccupazioni del Consiglio Nazionale del Notariato si concentrano anche sulla certezza del diritto e sulla chiarezza. «A oggi non sappiamo cosa succederà fra pochi mesi se le startup così costituite venissero ritenute illegittime da un giudice – ha spiegato a StartupItalia Giampaolo Marcoz, consigliere nazionale del Notariato – che potrebbe sollevare le stesse eccezioni che abbiamo sollevato noi».

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