L’eredità di Obama, una startup digitale alla Casa Bianca

E’ già patrimonio della Casa Bianca (e da oggi di Trump), come avvenuto in passato col primo telefono e il primo fax a Washington: è l’Ufficio della Strategia digitale, un team di 20 persone tra tra editor, creativi, social media manager e sviluppatori che in questi anni hanno gestito il sito, i social e le produzioni video del Presidente degli Stati Uniti

“The obligation to shape the debates of our time”, l’obbligo di plasmare le discussioni del nostro tempo. E’ il titolo che, quattro anni fa, Barack Obama volle dare al suo discorso inaugurale di insediamento, il secondo da Presidente (ri-eletto) degli Stati Uniti d’America. E il web, soprattutto i social media, sono il luogo dove “le discussioni del nostro tempo” avvengono quotidianamente.

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Una startup alla Casa Bianca

La tecnologia, peraltro, è stata sempre al centro della politica di Barack Obama. E proprio l’uso quasi pionieristico dell’analisi dei dati, per citare un caso, su tutti, lo ha aiutato nel 2008 nello sprint finale alla Casa Bianca, dove è stato il primo presidente Usa a utilizzare la posta elettronica, e raramente lo si è visto in giro in questi 8 anni senza il suo iPad.

Anche se, in vero, si deve a Bush il primo embrione di comunicazione online della Casa Bianca, un team di 10 persone insediato nel 2005, negli ultimi 8 anni, nel pieno dell’era della disintermediazione, a seguire e indirizzare le informazioni e i contenuti digitali è stato un ufficio ad hoc, l’ufficio della “Strategia digitale”, che potremmo definire quasi come la prima startup digitale della Casa Bianca l’Ufficio della Strategia digitale, un team di circa 20 persone tra editor, creativi, social media manager e sviluppatori, impegnati nella gestione del sito ufficiale della Casa Bianca, dell’altra grande scommessa di Obama, la piattaforma per le petizioni “We the People” e, last but not least, i canali Twitter, Facebook, Instagram, Youtube, Tumblr, gli ultimi arrivati in ordine di tempo, Medium e Snapchat della Casa Bianca e del Presidente. In una parola, la squadra che in questi 8 anni ha creato e consolidato l’identità digitale, prima che la presenza online, dell’Amministrazione Obama.

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Cosa fa il team

A gestire la presenza online dell’Amministrazione è un lavoro che Kori Schulman, la trentenne assistente speciale di Obama e Chief Digital Officer della Casa Bianca, ha definito «veloce, impegnativo e creativo».

Il team, è stato creato e guidato per anni da Jason Goldman, 40 anni, blogger ed ex dirigente di Twitter, e composto per lo più da giovani stagisti ha lavorato in questi anni su:

  • Creazione di contenuti per il blog della Casa Bianca e i canali online collegati, all’interno del Cms Drupal sul quale il sito è basato;
  • Design e realizzazione di infografiche, illustrazioni, animazioni e pagine speciali del sito whitehouse.gov
  • Sviluppo, con la creazione di nuovi strumenti di monitoraggio e la produzione di report e analytics del sito;
  • Produzione ed editing di convenuti video, tra cui la rubrica settimanale “West Wing Week”, con la quale, dal 2010, la Casa Bianca informa sugli eventi della settimana riguardanti il Presidente.
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Whitehouse.gov, il sito ufficiale della Casa Bianca

Leggi anche: Così avverrà il passaggio di consegne degli account social della Casa Bianca

Gli asset digitali che restano alla Casa Bianca

L’attuale staff ha assicurato a più riprese, anche attraverso il sito ufficiale della Casa Bianca, che avrebbe lavorato per assicurare al nuovo Presidente e a tutte le future amministrazioni «l’uso degli asset digitali creati per connettere Washington con i cittadini che deve servire» (e il resto del mondo). Verranno azzerati e messi a disposizione del nuovo Presidente. Più dettagliatamente, questo quello che da oggi accadrà agli account social del Presidente degli Stati Uniti e della Casa Bianca (il resto sarà archiviato nel NAR):

Non è chiaro cosa accadrà con lo spoil system a Goldman e Schulman dopo l’insediamento di Donald Trump, quel che è certo è che il nuovo asset digitale, seppur voluto e creato da Obama, viene “ereditato” dalla Casa Bianca per sempre, come avvenuto in altre ere storiche con l’installazione del primo telefono e del primo fax.

@aldopecora

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