Stati generali | Conte: rimodulare orari di lavoro in vista di smart working

Ultimo aggiornamento il 15 giugno 2020 alle 17:55

Stati generali | Conte: rimodulare orari di lavoro in vista di smart working

Il premier: "Il ricorso sempre più insistente a questo metodo è destinato a trasformare tempi, spazi e relazioni di lavoro"

Il mondo del lavoro sta cambiando. Anche a causa del Coronavirus. Il legislatore dovrà presto intervenire per normare i nuovi profili emersi in questi mesi di lock down, così da evitare storture e abusi. Si pensi all’uso dello smart working, diventato da opzionale a massiccio. E il tema è attualmente sul tavolo agli Stati Generali. «Dovremo pensare innanzitutto su misure volte a favorire la rimodulazione dell’orario di lavoro, anche in vista di un ricorso sempre più insistito allo smart working, che è destinato a trasformare tempi, spazi e relazioni di lavoro». Lo ha spiegato ai sindacati il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

«Dovremo poi promuovere il ricorso ai contratti di espansione e alla staffetta generazionale, favorire in ogni modo l’inserimento lavorativo dei giovani, contrastare il ricorso al part-time involontario che frustra le aspirazioni e gli standard di vita, modulando anche i contratti di lavoro al fine di eliminare le fattispecie più precarie» ha aggiunto il premier.

Leggi anche: Stati generali | Conte ammette: “Per Recovery Fund serve ancora tempo”

«La tutela del reddito dei lavoratori dovrà essere articolata in molteplici progetti: l’istituzione di un salario minimo, la lotta senza quartiere alla contrattazione pirata, la detassazione dei rinnovi contrattuali, la creazione di un Documento Unico di Regolarità Contributiva su appalti e subappalti per il costo del lavoro, il contrasto al caporalato e al lavoro nero, l’incentivazione del welfare contrattuale, la promozione della contrattazione di secondo livello», ha poi aggiunto il Consiglio Giuseppe Conte.

Leggi anche: Stati generali | Verso decreto per cassa integrazione fino a 18 settimane

Quindi il premier ha aggiunto: «È nostro compito promuovere la responsabilità sociale d’impresa, anche tramite sistemi premiali incentrati su indicatori europei che sono ormai diffusi e ci indicano le best practices». «Noi – ha spiegato Conte – non dobbiamo entrare nel mondo dell’azienda e imporre a chi ha messo su un’attività per creare dei profitti di alterare le loro iniziative rispetto a questo obiettivo. Noi chiediamo e dobbiamo contribuire affinché si diffondano le best practices riuscendo ad additare agli imprenditori formule di successo sperimentate da altri colleghi», ha aggiunto.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter