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La storia dei raccontastorie. Seejay lancia la beta pubblica

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La storia dei raccontastorie. Seejay lancia la beta pubblica

Seejay, una piattaforma per lo storytelling collettivo, lancia oggi la beta pubblica. Dopo Italia2013 e infiniti viaggi, iniziano a scrivere un nuovo capitolo della propria startup

Seejay, una piattaforma per lo storytelling collettivo, lancia oggi la beta pubblica. Dopo Italia2013 e infiniti viaggi, iniziano a scrivere un nuovo capitolo della propria startup

Seejay lancia la beta pubblica. Inizia così un nuovo capitolo per lo storytelling collettivo.

Il capitolo precedente l’hanno scritto i due fondatori, Fabrizio Verrocchi e Carlo Brunelleschi, insieme a Riccardo Luna, Marco Pratellesi e David Casalini. Si chiamava Italia2013.me e monitorava le elezioni. Una pagina per ogni candidato, con eventi, comizi, talk show; per ogni argomento venivano aggregate tutte le condivisioni sui social network. Ma non solo, venivano proposti anche argomenti di discussione, per ricevere contributi catalogati per data, fonte, tipologia, georeferenza. Sono le basi per quelli che chiameranno i “Canali Tematici”. La startup si trasferisce negli spazi di Talent Garden e il team si allarga.

La loro funzione viene chiarita perfettamente nell’articolo di apertura di Marco Pratellesi: si tratta di «content curation, una frontiera nuova per il giornalismo che si misura con la capacità di raccontare il mondo attraverso fonti diverse». Le fonti di cui si parla sono gli stessi lettori.

Dopo mesi di viaggi tra Roma e Milano con un bagaglio contenente pitch e business plan, lanciano oggi la beta pubblica. Non bastano informazioni, non bastano dati, bisogna trasformare il tutto in storie. E la loro, di storia, la stanno iniziando a scrivere.

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