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Che cos’è Clubhouse, il social dei vocali. Valutato 1 miliardo di dollari

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Che cos’è Clubhouse, il social dei vocali. Valutato 1 miliardo di dollari

Fondato neanche un anno fa in Silicon Valley, si fa strada anche in Italia

Fondato neanche un anno fa in Silicon Valley, si fa strada anche in Italia

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Dopo aver passato gennaio a capire che cos’è Parler – il social del free speech amatissimo dalla destra americana – e perché Signal sarebbe meglio di WhatsApp – parola di Elon Musk – è tempo di conoscere un nuovo social network. Clubhouse è stato fondato nell’aprile del 2020 in Silicon Valley, in piena pandemia, e finora ha raccolto appena 2 milioni di utenti registrati sul portale. Ma la qualità del dibattito sembra niente male: tra gli iscritti d’eccellenza c’è anche Oprah Winfrey. Che cos’ha dunque di diverso Clubhouse da Instagram e Facebook? Clubhouse è un social network dove non ci sono post o immagini: i contenuti sono soltanto messaggi vocali. Un modo per non farci finire dentro cani e porci sembrerebbe essere stato trovato: si entra solo su invito.

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Clubhouse: come funziona

Nelle scorse ore è stato comunicato che Clubhouse ha chiuso un altro round di investimento per una cifra non ancora pubblica. Su Morning Brew, newsletter tech ben informata, si legge che gli investitori avrebbero valutato l’azienda per un miliardo di dollari, dieci volte la cifra del precedente aumento di capitale chiuso dalla società. Clubhouse è in fase beta e, al momento, è disponibile soltanto su sistemi iOS. Da quanto si apprende online – chi scrive viaggia su Android e non è mai stato invitato su Clubhouse (sob!) – il social network dei vocali funziona attraverso stanze, che gli utenti attivano e dove si possono aprire conversazioni su ogni tipo di argomento.

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«La vera forza di Clubhouse è il mezzo audio: ingaggia anche se siamo impegnati in altre attività, intrattiene e fa socializzare, e attiva l’immaginazione: anche per questo puntiamo su Clubhouse come fenomeno social del 2021». Marta Basso, Chief Creative Human Officer e Co-Founder di Generation Warriors,  è tra gli early adopter del social in Italia, dove ancora la piattaforma deve farsi conoscere. Date le limitazioni iniziale del sito, su Telegram è intanto stato aperto un canale per conoscere meglio questa community.

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