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Discord, perché Microsoft ha messo gli occhi sull’app dei gamer?

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Discord, perché Microsoft ha messo gli occhi sull’app dei gamer?

Fondata nel 2015, l’azienda è entrata nei radar della multinazionale. Sul piatto ci sarebbero oltre 10 miliardi di dollari

Fondata nel 2015, l’azienda è entrata nei radar della multinazionale. Sul piatto ci sarebbero oltre 10 miliardi di dollari

In meno di un anno Microsoft ha chiuso importanti operazioni. Prima con ZeniMax Media acquisendo anche Bethesda per 7,5 miliardi di dollari e di recente con Nuance Communications, azienda che ha sviluppato tecnologie di AI conversazionale per la quale la multinazionale ha intenzione di spendere quasi 20 miliardi di dollari. Ma cosa manca ancora a Microsoft? Una vera community, come sentenzia The Verge. Google se l’è guadagnata inglobando l’universo YouTube, Amazon ha fatto lo stesso con Twitch e altre Big Tech come Facebook sono nate con un bacino di utenti cresciuto anno dopo anno. Ecco perché Discord, un’app di chat e videochiamate molto utilizzata dai gamer è entrata da tempo nei radar di Microsoft che, si legge da indiscrezioni, sarebbe pronta a un’offerta superiore ai 10 miliardi di dollari.

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Discord: che cos’è

Fondata da Jason Citron e Stan Vishnevskiy nel 2015, Discord è stata utilizzata soprattutto come app dai gamer, che con questo comodo strumento potevano organizzarsi e comunicare prima, durante e dopo le sessioni di gioco. Poi è arrivata la pandemia e, come accaduto con molte altre aziende tech, le entrate sono impennate: nel 2020 da 45 milioni di dollari sono salite a 130 milioni di dollari. Gli analisti e i gamer hanno già fatto 2+2: se Microsoft dovesse riuscire ad acquisire Discord, allora l’installazione dell’app per gli abbonati al Game Pass dell’ecosistema Xbox sarebbe quasi scontata.

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Tra finanza decentralizzata e hate speech

Nei “server” di Discord, ovvero i luoghi dove si tengono le conversazioni, il dibattito si è allargato oltre al mondo gaming. A inizio anno, dopo lo scoppio del caso GameStop in Borsa, sulla stampa si è parlato anche di Discord come di una piattaforma dove i daily trader e i risparmiatori meno esperti si riunivano per organizzarsi. Allo stesso tempo, come si legge sul Post, l’app ha dovuto attuare anche operazioni di pulizia da  linguaggi d’odio e contenuti violenti. Nel 2017 la stampa internazionale ha testimoniato quanto Discord fosse stata utilizzata dai suprematisti bianchi coinvolti nelle manifestazioni a Charlottesville.

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L’attivismo Microsoft

Sull’onda del successo dell’ultimo anno, Discord avrebbe anche ipotizzato una possibile quotazione in Borsa, come si legge sul Wall Street Journal. Da parte sua, Microsoft continua una campagna acquisti a dir poco frenetica: la scorsa estate si è parlato per settimane dell’ipotesi che la multinazionale cofondata da Bill Gates acquisisse le attività USA dell’app TikTok (senza gli algoritmi) su spinta dell’ex presidente USA, Donald Trump, preoccupato sulla questione privacy e sicurezza nazionale. Per quanto notevole dal punto di vista delle cifre, la possibile acquisizione di Discord non sarebbe la più onerosa per Microsoft. La più salata è stata quella di LinkedIn nel 2016, costata oltre 26 miliardi di dollari.

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