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Perché Neva Sgr (Intesa Sanpaolo) investe nella startup Xnext

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Perché Neva Sgr (Intesa Sanpaolo) investe nella startup Xnext

Per la realtà milanese un aumento di capitale da 5 milioni di euro. L’operazione avvicina anche la trasformazione in Società per Azioni

Per la realtà milanese un aumento di capitale da 5 milioni di euro. L’operazione avvicina anche la trasformazione in Società per Azioni

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Xnext, PMI innovativa italiana fondata nel 2014 a Milano da Bruno Garavelli e Pietro Pozzi, attiva nel settore dei sistemi di ispezione X-ray multi-energy per i controlli di qualità in tempo reale nei processi industriali, ha attirato l’attenzione del fondo Neva First gestito da Neva Sgr – il venture capital del Gruppo Intesa Sanpaolo, controllato al 100% da Intesa Sanpaolo Innovation Center – attraverso un aumento di capitale di 5 milioni di euro.

“Sono molto contento della positiva conclusione di questa operazione che non è solo finanziaria, ma anche strategica per lo sviluppo industriale e commerciale di Xnext”, ha dichiarato Bruno Garavelli, CEO e Co-founder di Xnext. “Abbiamo trovato nel fondo Neva First un’attenzione e un approccio rari per il mondo del venture capital italiano. Neva ha compreso sin da subito le forti potenzialità di Xnext e il suo investimento è un punto di svolta, perché darà a Xnext un importante supporto finanziario e le consentirà di accedere al network del Gruppo Intesa Sanpaolo.”

Bruno Garavelli, CEO e Co-founder di Xnext

Bruno Garavelli, CEO e Co-founder di Xnext

Xnext ha sviluppato XSpectra, tecnologia nata nel 2011 da un’idea dei founder della società, risultato di 9 anni di ricerca e sviluppo e 10 milioni di euro investimenti. XSpectra è oggi un sistema di ispezione real time in grado di rilevare non conformità di prodotto, come per esempio corpi estranei a bassa densità non altrimenti rilevabili.

Xnext

L’operazione avvicina anche la trasformazione di Xnext in Società per Azioni, un altro passo significativo e ambizioso del piano di crescita di Xnext, come affermato da Garavelli: “L’operazione arriva nel momento di lancio sul mercato di XSpectra, che già vanta installazioni eccellenti in impianti industriali per i controlli di qualità di fine linea nel settore foodtech in Italia e in Francia. L’interesse che i nostri sistemi stanno riscontrando in tutto il mondo ci ha portati a pianificare un percorso di crescita molto ambizioso, di cui la trasformazione in SpA è un chiaro indicatore dell’obiettivo finale, vale a dire la quotazione sul mercato azionario”.