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L’Europa degli innovatori parla di didattica digitale al Restart Europe di Venezia

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L’Europa degli innovatori parla di didattica digitale al Restart Europe di Venezia

L’Arsenale di Venezia ospita l’evento Restart Europe, che vede riuniti 161 giovani innovatori per discutere sulla scuola e il digitale

L’Arsenale di Venezia ospita l’evento Restart Europe, che vede riuniti 161 giovani innovatori per discutere sulla scuola e il digitale

Siamo a Venezia insieme a 161 innovatori europei provenienti da 24 paesi per fare “ripartire il vecchio continente” a cominciare dalla scuola. Si respira aria nuova. Fresca. Stimolante. In due parole: Restart Europe!
L’evento, non a caso chiamato Restart Europe, organizzato da Microsoft e StartUpItalia, in collaborazione con HP e Vodafone, ha riunito tanti giovani under 30 all’Arsenale di Venezia per condividere idee ed esperienze ed insieme definire le linee guida per cambiare l’Europa ( o almeno per imboccare la giusta strada). Restart Europe è il primo di una serie di incontri che si svolgeranno durante settimana dedicata alla digitalizzazione e al rinnovamento, la Digital Venice, promossa dal Consiglio e dalla Commissione europea.

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L’OBIETTIVO. Sono previsti 5 tavoli di lavoro, uno per ogni punto dell’Agenda Digitale Europea: lavoro, istruzione, smart city, economia e democrazia digitale.
Lo scopo è quello di dovrà essere pronto un paper contenente 10 proposte concrete, che martedì 8 luglio verrà presentato al commissario per l’Agenda Digitale Europea Neelie Kroes e Matteo Renzi, presidente del Consiglio italiano e di quello europeo. La scuola è al centro dei riflettori.
DIGITAL EDUCATION. La scuola non può rimanere indifferente alle nuove esigenze del nostro tempo. Stiamo cambiando. Siamo nell’era del digitale, che piaccia o meno. Le competenze informatiche sono al terzo posto tra le conoscenze più richieste nel mondo del lavoro. Il sistema didattico deve tenerne conto e lavorare per allinearsi al resto dell’Europa. Nelle scuole italiane, infatti, meno di 2 studenti su 10 hanno accesso a un PC, mentre in Norvegia ci sono più computer rispetto agli studenti. L’Europa può contribuire a rendere l’accesso alle tecnologie più omogeneo?  A Venezia si parla di questo. E tante voci si trasformano in coro.

LE GRANDI DOMANDE. Le cinque questioni a cui trovare risposta durante il tavolo rotondo sulla digital education riguardano il ruolo dei social network nel sistema di apprendimento scolastico, la formazione degli insegnanti, la conoscenza di strumenti digitali ed infine l’e-learning. Ne discutono 23 giovani innovatori, coordinati da 3 importanti personaggi provenienti dal mondo dell’istruzione e delle startup Andrea Gerosa, Alessandro Magnino, Alessandro Rimassa.

La discussione è iniziata alle 14.30. Ecco le foto degli innovatori a lavoro:

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LE SOLUZIONI. Dalla round table è emersa in prima battuta la necessità di stimolare il dialogo tra scuola e mondo del lavoro. In questo mondo è possibile stare al passo con i tempi, rendendosi conto dei bisogni reali del nostro Paese e di come la scuola debba formare i giovani per permettergli di affrontare in modo competitivo il presente (e il futuro). Un altro punto fondamentale è la garanzia di una connessione stabile nelle classi. Non si può parlare di digitale se ancora molte scuole italiane non hanno accesso al wifi. Dobbiamo crescere guardando alle eccellenze, cercando di replicare le buone pratiche europee. Proprio in quest’ottica sarebbe opportuno lasciare la scuola libera di sperimentare nuovi metodi di apprendimento e misurare i risultati.