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La meraviglia del Pi greco per insegnare agli studenti a verificare le fonti online

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La meraviglia del Pi greco per insegnare agli studenti a verificare le fonti online

Ritorna il diario di Vittoria Paradisi sulla summer school di Dianora Bardi di Impara Digitale. Oggi si è parlato di valutazione delle competenze e delle fonti sul web

Ritorna il diario di Vittoria Paradisi sulla summer school di Dianora Bardi di Impara Digitale. Oggi si è parlato di valutazione delle competenze e delle fonti sul web

Terzo giorno di Summer school a Jesi. Nei precedenti articoli, disponibili qui (primo giorno secondo giorno), vi ho raccontato con tanta passione ed interesse le prime lezioni di Dianora Bardi. Oggi abbiamo lavorato principalmente su due importanti temi: come scegliere le fonti online e come valutare le competenze Anche questa volta le formatrici di Impara Digitale, Aurora Mangiarotti, Marcella Jacono e Rosangela Mapelli ci hanno guidato durante i “lavori”, sempre a gruppi,  dandoci forti stimoli e giuste indicazioni.

Ecco cosa abbiamo imparato

La scelta delle fonti sul web deve essere effettuata in modo rigoroso considerando i seguenti descrittori: autorevolezza, progetto, contenuto, grafica, struttura e manifattura. Tra gli indicatori più significativi troviamo l’autorevolezza dell’autore o degli autori, il rigore e la precisione scientifica, l’accessibilità, la leggibilità e l’aggiornamento del sito, l’ampiezza della trattazione.

Dopo aver scelto i siti affidabili, come catalogarli? Tra i tanti strumenti proposti, Symbaloo è quello a mio avviso più utile e graficamente piacevole per non perdersi nessun link che riteniamo interessante.

Per quanto riguarda le immagini invece, dobbiamo ricordarci una semplice regola: se la inseriamo nel nostro documento come link non ci sono problemi; invece per effettuare “inserisci immagine” dobbiamo accertarci che sia in licenza Creative Commons per non violare il copyright.

Si passa quindi alla valutazione delle competenze che deve essere autentica ossia, secondo l’etimologia della parola (che deriva dal greco autós=sé stesso), una valutazione che tiri fuori qualcosa dal ragazzo stesso e non sia mera esecuzione di un compito calato dall’alto.

All’inizio dell’unità di apprendimento il docente deve dichiarare agli studenti quali sono le competenze attese per renderlo consapevole, inoltre vanno previsti compiti intermedi, accompagnati da momenti di riflessione per capire a che punto del percorso ci troviamo e, infine, la prova finale, definita prova esperta. Quest’ultima ha un obiettivo importante: verificare se l’alunno è diventato competente (e a che livello) rispetto a quanto affrontato nell’UdA.

Torniamo al nostro lavoro di gruppo…

Ricomponendo i gruppi dei giorni precedenti torniamo al lavoro: stavolta dobbiamo creare un compito intermedio, relativo all’UdA iniziata ieri, che sia chiaro, efficace e funzionale. Il nostro gruppo, che aveva impostato un’UdA dal titolo “La bellezza del Pi greco“, propone come compito la costruzione di una linea del tempo per verificare tre abilità: estrapolare informazioni da un testo storico, collocare eventi storici secondo le coordinate spazio-temporali, organizzare e rappresentare dati raccolti.

Per la scuola secondaria di primo grado, il compito è stato questo: secondo il metodo della classe scomposta, gli alunni ricercano un testo storico riguardante la scuola pitagorica. Quindi estrapolano le date fondamentali e i relativi avvenimenti da inserire in una linea del tempo, costruita con strumenti digitali scelti da loro su nostra proposta (eventualmente arricchita con immagini e video).

Il lavoro svolto in questa giornata mi ha reso consapevole ancora di più che la tecnologia è un mezzo, potentissimo, ma pur sempre un mezzo che va usato in modo consapevole e finalizzato all’acquisizione delle competenze.