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iQ Edit , una piattaforma di e-Learning al Campidoglio

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iQ Edit , una piattaforma di e-Learning al Campidoglio

E’ stata presentata il 29 ottobre al Campidoglio la piattaforma per la formazione a distanza, iQ Edit. L’attività è promossa da Fabio Pompei che ne spiega le caratteristiche e i punti di forza

E’ stata presentata il 29 ottobre al Campidoglio la piattaforma per la formazione a distanza, iQ Edit. L’attività è promossa da Fabio Pompei che ne spiega le caratteristiche e i punti di forza

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Per e-learning, o apprendimento on-line, si intende l’uso delle tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell’apprendimento facilitando l’accesso alle risorse e ai servizi, così come gli scambi da remoto di informazioni e la collaborazione. A Monteverde è stata lanciata una innovativa soluzione di formazione a distanza dal nome “iQ Edit Intelligent & Smart Editing for Superior E-learning – Formare a distanza per ridurre le distanze sociali

L’attività, promossa da Fabio Pompei, Consigliere del Municipio Roma XII e Presidente della Commissione “Innovazione tecnologica”, è partita l’anno scorso e il 29 ottobre è stato presentato in Campidoglio. Uno dei punti di forza di questo innovativo strumento è  rappresentato dai servizi al supporto formativo che offre. Tutti gli studenti hanno la possibilità di interagire con la piattaforma per il recupero di eventuali ore perse grazie all’accesso semplice e immediato al materiale didattico caricato. Video lezioni preregistrate, materiale formativo scaricabile e consultabile off-line ma anche compiti da redigere online.

L’applicazione consente quindi, in tutte le fasi, una interazione, anche in tempo reale, con i propri compagni e docenti in forma virtuale senza vincoli di tempo e spazio.

pompeiFabio Pompei  ha dichiarato: “La tecnologia ha, ormai, pervaso ogni aspetto della nostra vita, e parlare di nuove forme di didattica non è solo una necessità per adeguarsi alle direttive della Comunità Europea, ma una naturale evoluzione del concetto stesso. Il progetto iQ.Edit è iniziato un anno fa, l’obiettivo era quello di portare innovazione nelle scuole del territorio coinvolgendo da subito i futuri fruitori della piattaforma per renderli partecipi sin dalla fase di stesura dei requisiti. Devo ringraziare l’Istituto Federico Caffè che ha creduto da subito nell’idea che, con il giusto sostegno, avrà la possibilità di ampliarsi a nuovi perimetri.

Pompei ha aggiunto –L’iniziativa è un bell’esempio di come realizzare gratuitamente soluzioni partendo dai requisiti dei futuri utenti (i ragazzi della scuola pilota) ed esportare un modello vincente per differenti realtà didattiche”.

Il progetto iQ.Edit è stato realizzato a costo zero per l’amministrazione e per la scuola grazie all’utilizzo di moduli di una piattaforma open source già consolidata e ampiamente testata nel mondo della formazione.

Anche l’infrastruttura hardware, grazie ad uno sponsor privato, è stata concessa gratuitamente alla scuola che ha ricevuto dei  tablet di ultima generazione per consentire ai ragazzi di utilizzare il software ovunque.

Attraverso la teledidattica si facilita la formazione continua, ma questa non è solo un complemento alla formazione tradizionale può essere infatti utilizzata come percorso didattico rivolto ad utenti con difficoltà di frequenza in presenza.

In quest’ottica iQ.Edit si pone come strumento per superare le barriere fisiche ma anche sociali e a breve verrà avviato un progetto oltre i confini nazionali grazie alla collaborazione con Anidan Italia ONLUS.

Anidan Italia è una realtà indipendente, senza scopo di lucro, con un fine chiaro di assistenza sociale e cooperazione allo sviluppo ispirata ai principi di giustizia sociale. L’organizzazione ha scelto di utilizzare la piattaforma iQ.Edit per un programma formativo orientato alla creazione e condivisione di contenuti musicali. Anidan, che organizza da anni un concerto nell’auditorium di Roma per raccogliere fondi per i bambini di Lamu in Kenya, con questo progetto ha deciso di essere ancora più vicino, in una diversa forma, alla complessa realtà africana.

Il 29 ottobre, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, della ONG Anidan e dei promotori dell’iniziativa il progetto verrà presentato ufficialmente in Campidoglio.

Il Municipio Roma XII, grazie al Consigliere Pompei, si dimostra ancora una volta pioniere in progetti di innovazione tecnologica per l’intera Capitale, solo poche settimane fa veniva lanciato infatti il sistema elimina code “Qurami” promosso proprio  dall’Ing. Pompei.