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Kukua riceve 350K per sviluppare app che insegnano a leggere ai bambini siriani

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Kukua riceve 350K per sviluppare app che insegnano a leggere ai bambini siriani

La startup fondata da Lucrezia Bisignani è arrivata tra le 3 finaliste del concorso EduApp4Syria, aggiudicandosi un finanziamento di 350 mila dollari per sviluppare l’app SIMA

La startup fondata da Lucrezia Bisignani è arrivata tra le 3 finaliste del concorso EduApp4Syria, aggiudicandosi un finanziamento di 350 mila dollari per sviluppare l’app SIMA

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Kukua, la startup fondata da Lucrezia Bisignani nel 2015, è arrivata tra le 3 finaliste del concorso EduApp4Syria, la competizione internazionale promossa e finanziata dalla Norwegian Agency for Development Cooperation (NORAD) che sostiene innovazioni tecnologiche per diffondere l’istruzione in Siria. Kukua ha ricevuto 350 mila dollari per sviluppare SIMA, l’app educativa che insegna a leggere e scrivere ai bambini rifugiati siriani. Kukua riceverà, inoltre, una consulenza tecnica per continuare a sviluppare e migliorare ulteriormente la versione Alpha di SIMA. Ad inizio 2017 saranno annunciati i due team vincitori che riceveranno un ulteriore finanziamento dedicato alla distribuzione del prodotto.

Le app che insegnano a leggere

Di Kukua vi avevamo già parlato quando la startup era arrivata tra le prime 5 finaliste (su 87 partecipanti) del concorso EduApp4Syria che ha messo a disposizione in totale 1,7 milioni di dollari. La startup è composta da educatori, psicologi e tecnici, e nasce con l’intenzione di sfruttare le tecnologie mobili per diffondere l’istruzione nei paesi dove l’accesso alla scuola è assente o limitato per vari fattori, tra cui la guerra, come nel caso siriano. In Siria ci sono circa 2.8 milioni di bambini che non hanno visto altro che la guerra da quando sono nati e che sono completamente fuori da qualsiasi sistema scolastico. E’ quella che l’Unicef, il fondo delle Nazioni Unite per la salvaguardia dell’infanzia, chiama la “generazione perduta” a causa della completa mancanza di istruzione e delle enormi difficoltà che avrà per reintegrarsi in qualsiasi percorso di apprendimento. La grande diffusione degli smartphone tra le famiglie siriane, però, potrebbe essere la strada per far arrivare la scuola ai bambini: per questo Kukua punta su app che in modo semplice e divertente insegnino le basi dell’alfabetizzazione.

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Un gioco per imparare

La startup, infatti, punta molto sul gioco per creare delle app divertenti, coinvolgenti ed efficaci dal punto di vista educativo. SIMA è un mobile game pensato per insegnare ai bambini rifugiati Siriani in età compresa tra i 5 e i 10 anni a leggere e scrivere e per migliorarne il benessere psico-­sociale. L’applicazione è stata testata in Libano, nella Beqqa Valley, in campi informali di rifugiati dove il team di Kukua ha trascorso diverse settimane con i bambini e le loro famiglie. “Ad oggi, l’impegno di Kukua si è concentrato in Africa Sub­Sahariana, dove il tasso di analfabetismo è molto elevato. Siamo estremamente grati ed emozionati per l’opportunità ricevuta dalla competizione EduApp4Syria di espandere il nostro lavoro in Siria, permettendoci di raggiungere molti più bambini e di offrire loro un’istruzione di qualità, diritto che a causa della guerra non gli viene riconosciuto da anni” ha detto Lucrezia Bisignani, 24 anni, che ha fondato Kukua dopo aver studiato l’impatto che le tecnologie esponenziali possono avere sulle grandi sfide del pianeta presso la Singularity University in California. Insieme a SIMA Kukua sta sviluppando SEMA, un mobile game che insegna a leggere, scrivere e fare matematica di base ai bambini in Africa Sub­Sahariana, attualmente in gara per il premio di 15 milioni di dollari del Global Learning XPRIZE.

@carlottabalena