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4 startup che stanno davvero reinventando i trasporti e di cui (forse) non hai mai sentito parlare

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4 startup che stanno davvero reinventando i trasporti e di cui (forse) non hai mai sentito parlare

Oltre alle innovazioni portate nel settore automotive dai nomi più famosi come Tesla e Uber, ci sono altri progetti più piccoli ma altrettanto innovativi che stanno cambiando il nostro modo di spostarci. 4 scenari di 4 startup

Oltre alle innovazioni portate nel settore automotive dai nomi più famosi come Tesla e Uber, ci sono altri progetti più piccoli ma altrettanto innovativi che stanno cambiando il nostro modo di spostarci. 4 scenari di 4 startup

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L’automobile che si guida da sola e che risponde alla chiamata vocale negli anni Ottanta si chiamava Kitt e apparteneva solo alla realtà dei telefilm come Supercar. Poi, nel tempo, ci siamo abituati al fatto che la tecnologia entrasse nelle nostre vite e cambiasse il nostro modo di vedere i trasporti. C’è stato chi come Elon Musk con Tesla ha creato dei veicoli elettrici dalle prestazioni altissime. Chi si è dedicato alla tecnologia delle auto che si guidano da sole come Kyle Vogt di Cruise, da marzo entrata a far parte della galassia General Motors. Chi come Chris Urmson ha portato il sogno di far viaggiare i passeggeri in macchina solo con un bottone anche in casa Google. E infine chi come Travis Kalanick di Uber ha inventato un servizio di trasporto automobilistico che fa paura ai tassisti. Questi sono esempi famosi, di cui abbiamo già sentito molto parlare. La Silicon Valley è, però, piena di altre startup che stanno rivoluzionando con le loro idee il sistema dei trasporti. Business Insider ne ha scelte 4 e ha collegato ciascuna azienda al volto del personaggio che meglio le rappresenta.

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Elon Musk

1. Shervin Pishevar, Hyperloop One

Shervin Pishevar è co-founder e managing director di Sherpa Capital, venture capital californiano. Tra le attività di Pishevar, però, c’è anche la presidenza di Hyperloop One, la startup che vuole abbattere le barriere di tempo e spazio per permettere il trasporto di merci e persone nella maniera più veloce possibile, in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente. Come? Il sistema usa la propulsione elettrica per spingere un veicolo in un tubo a bassa pressione. Il mezzo si solleva leggermente dal percorso e viaggia a una velocità superiore a quella degli aerei. Il tutto senza il problema delle emissioni, del rumore, delle variabili atmosferiche, dei possibili errori umani. Questa tecnologia dimostra senz’altro che Pishevar è un visionario. A confermarlo, però, c’è anche il suo investimento in Uber, quando il servizio era agli inizi e tutti credevano che fosse stata sopravvalutata. Intanto, Hyperloop One ha già raccolto 92,6 milioni di dollari in 3 round di investimento.

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Shervin Pishevar

2. Tim Kentley-Klay e Jesse Levinson, Zoox

L’idea di Zoox è quella di sperimentare dei taxi senza guidatore. La startup che ha sede a Menlo Park, in California, ha già raccolto 240 milioni di dollari in due round e oggi vale un miliardo. L’azienda è stata fondata nel 2015 dal designer australiano Tim Kentley-Klay e dall’ingegnere Jesse Levinson e ha subito sfidato le maggiori case automobilistiche nella realizzazione di veicoli che si guidano da soli. Ha ottenuto il permesso di testare le sue automobili in California. L’obiettivo dell’azienda è arrivare al lancio del suo speciale servizio di trasporto entro il 2020 con un livello 4 di automazione, il più alto previsto al momento. In sostanza, l’obiettivo è far sparire del tutto dalla macchina la possibilità di muovere manualmente le ruote e la presenza del pedale del freno.

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Tim Kentley-Klay e Jesse Levinson. Foto da Business Insider

3. George Hotz, Comma.ai

George Hotz, il fondatore di Comma.ai, ha cominciato la sua carriera tecnologica facendo l’hacker. Ha hackerato il primo iPhone nel 2007 quando aveva 17 anni e poi è passato alla Playstation 3, tre anni dopo. In seguito ha deciso di dedicarsi alle automobili. Pare che Elon Musk gli avesse promesso un contratto se gli avesse portato un prodotto convincente. Dell’accordo, oggi, non si vedono gli effetti. George Hotz ha realizzato un kit che permette a chiunque di trasformare la sua macchina in un’automobile senza guidatore. Il sistema di Comma.ai non si basa sulla mappattura di tutte le strade ma, dove questo non è possibile, sull’osservazione del traffico locale, in modo da adattare lo stile di guida in base alla velocità e agli spostamenti degli altri veicoli. È una sorta di cruise control sofisticato che, però, necessita ancora di miglioramenti. Intanto l’idea di Hotz è stata finanziata da Andreessen Horovitz per 3 milioni di dollari.

George Hotz. Foto da Business Insider

4. John Zimmer e Logan Green, Lyft

John Zimmer e Logan Green sono coloro che hanno fatto del passaggio in auto una startup. Lyft, per l’appunto. L’azienda è stata fondata nel 2012 e oggi opera in 68 città negli Stati Uniti. Offre tre servizi. Quello originale che mette in contatto i passeggeri con i guidatori nelle vicinanze. Lyft Line che offre passaggi condivisi per persone che devono fare lo stesso percorso tutti i giorni. E Lyft Plus per un gruppo che abbia bisogno di muoversi avendo a disposizione un ambiente spazioso. L’azienda ha raccolto 2 miliardi di dollari di investimenti in 9 round ed è oggi valutata 5 miliardi di dollari. È il principale rivale di Uber e a gennaio ha siglato un accordo con General Motors per la costruzione di auto che si guidano da sole.

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John Zimmer – Logan Green. Foto da Fortune.com