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Redmi Note 10, Xiaomi prova a fare ordine nella fascia media

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Redmi Note 10, Xiaomi prova a fare ordine nella fascia media

Difficile riuscire a semplificare un’offerta davvero intricata: Xiaomi ci prova, aggiungendo e sottraendo qualcosa a tutti i modelli. Ma, soprattutto, rendendo gli schermi OLED un lusso per (quasi) tutti

Difficile riuscire a semplificare un’offerta davvero intricata: Xiaomi ci prova, aggiungendo e sottraendo qualcosa a tutti i modelli. Ma, soprattutto, rendendo gli schermi OLED un lusso per (quasi) tutti

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Lo scorso anno c’era stato anche qualcuno che aveva iniziato a farci dell’ironia: quanti smarpthone tutti simili con nomi davvero quasi identici in casa Xiaomi, e quanti ancora ne continuavano ad arrivare mese dopo mese. Su quest’idea di ricchezza del catalogo, però, l’azienda cinese ci ha costruito un’ottima performance per vendite e fatturato nel corso del pur complicato 2020: hanno aiutato un po’ di situazioni a contorno, ma la crescita è stata significativa. Dunque ecco che nel 2021 la linea Redmi Note, che è quella economica-ma-non-troppo di casa, viene rivisitata con un approccio profondo: dando vita a una sorta di ammiraglia low-cost, il Redmi Note 10 Pro, che probabilmente farà scuola nel segmento. Vediamo come.

Sugli scudi del Redmi Note 10 Pro: 108 megapixel e AMOLED

Come si confeziona un prodotto di fascia media che sembra quasi un prodotto di fascia alta? Mettendo in campo un po’ di tecnologia che, fino a un paio d’anni fa, era appannaggio unicamente dei prodotti più costosi di questo e altri marchi: quindi spazio a un generoso sensore fotografico principale da 108 megapixel, di quelli grandi e grossi come se ne trovano a bordo per esempio del recentissimo Mi 11, con tanto di sensibilità dual-ISO e pixel binning da 9-a-1. così da tirar fuori immagini di impatto che in questa fascia di prezzo sono decisamente un’ottima notizia.

Redmi Note 10 Pro

Oppure si può decidere di montare un generoso schermo AMOLED da 6,67 pollici con refresh dinamico fino a 120Hz: di nuovo siamo davanti a una specifica che siamo abituati a vedere su una fascia superiore del catalogo di qualsiasi produttore, ma che in questo caso fa molto dell’appeal di questo smartphone sul pubblico. A questo si unisce poi un processore Snapdragon 732G di Qualcomm, praticamente il meglio per questa categoria se non c’è bisogno di aggiungere pure il 5G (ebbene sì, il Redmi Note 10 Pro è “solo” 4G), e una bella batteria grande da 5.020mAh: insomma per chi è in cerca di uno schermo con cui fare multimedia (video, magari film in streaming, gioco) e avere una bella fotocamera a corredo senza spendere un capitale, ecco per voi sappiate che Xiaomi ha messo assieme questo Redmi Note 10 Pro.

Redmi Note 10 Pro

Non mancano un altro paio di chicche: la ricarica a 33W, veloce quasi quanto sui top-di-gamma, e persino il jack audio che insomma ormai è diventato quasi pleonastico ma chi siamo noi per dire di no se Xiaomi decide di mettercelo? Bene poi la decisione di spostare il lettore di impronte sul pulsante di accensione laterale, di solito questa soluzione assicura velocità e precisione di rilevamento, e bene anche la scelta dei colori: c’è un bellissimo bronzo che degrada nell’arancio che è abbastanza originale, assieme a più classici celeste e grigio antracite. Meno decisiva la valutazione delle altre fotocamere che compongono il comparto: la ultrawide da 8 megapixel, la telemacro da 5 megapixel e il sensore di profondità da 2 non dovrebbero aumentare o diminuire in modo significativo il valore del prodotto – così come è lecito attendersi che la frontale da 16 megapixel faccia il suo lavoro al meglio per questa categoria.

Altrimenti ci sono Note 10S e Note 10

L’espienza AMOLED prosegue, in piccolo, anche su altri due componenti della famiglia Redmi Note: entrambi, sia il 10 che il 10S, montano un pannello da 6,43 pollici e una batteria da 5.000mAh spaccati, ma la vera differenza sta sotto il cofano. Il Redmi Note 10S è basato sulla piattaforma Mediatek Helio G95, un prodotto emergente, e dispone di altre qualità peculiari come un sensore principale da 64 megapixel per la fotocamera posteriore o il modulo NFC, assente quest’ultimo invece sul Redmi Note 10 che opta uno Snapdragon 678 e un sensore fotografico 48 megapixel.

Redmi Note 10S

Per il resto i due smartphone sono piuttosto allineati e quasi indistinguibili: il sensore per i selfie da 13 megapixel è incastonato in un forellino davvero piccolissimo, così renderlo sempre meno evidente nella linearità dello schermo, e c’è anche ancora il lettore di impronte nel pulsante di accensione che è un po’ un marchio di fabbrica del prodotto Redmi 2021. Entrambi, ancora, sono disponibili in grigio e bianco, ma mentre il 10S aggiunge un blu oceano alla mazzetta di colori il suo fratellino Redmi Note 10 si accontenta di un verde lago.

E poi c’è il 5G

Poiché sembra impossibile ormai non rincorrere il trenino del 5G, anche la linea Redmi si adegua: così il Redmi Note 10 5G decide di fare qualche compromesso per mantenere lo stesso rapporto prezzo/prestazioni dei fratelli ma rimane in linea per quanto attiene il design generale. Uno dei compromessi è, tanto per dirne una, che niente AMOLED qui: c’è un comune schermo IPS da 6,5 pollici da 90Hz che varia comunque in modo dinamico il refresh per ottimizzare i consumi. Poi c’è il sensore fotocamera principale che è il 48 megapixel del Redmi Note 10, quindi niente megapixel a iosa ma restiamo comunque su un livello più che accettabile, ma manca ahimé il sensore ultrawide (che di questi tempi pare davvero indispensabile) e la selfie-camera è appena da 8 megapixel.

Redmi Note 10 5G

Bene comunque la batteria da 5.000mAh, un’ottima notizia visto che i consumi del 5G saranno comunque superiori, e bene anche le funzioni dual-SIM che condivide con tutta la linea Redmi Note 10. Resta da dire poi che il processore montato è il Mediatek Dimensity 700, che di nuovo come tutti i fratelli sfrutta un’interfaccia LPDDR4X verso la memoria RAM e una UFS2.2 verso lo storage: il che significa performance assolutamente in linea con le aspettative, così da restituire comunque un comportamento fluido in quasi ogni contesto. Altra, ultima, rinuncia è la ricarica: solo col filo e solo da 18W, che non sono comunque pochi ma d’altra parte parliamo di un 5G a un prezzo parecchio invitante.

Quanto costa e quando arriva il Redmi Note 10

Al momento Xiaomi non ha comunicato prezzi e disponibilità ufficiali sul mercato italiano, ma non ci sarà da trattenere il fiato poi troppo: questione di giorni probabilmente, poi sapremo come verrà declinato il listino della linea Redmi Note 10. I prezzi internazionali sono fissati a 199 dollari per il 10 e il 10 5G nel taglio 4+64GB, si passa a 229 dollari per il 10S da 6+64GB e si arriva a 279 dollari per il Redmi Note 10 Pro nello stesso taglio di memoria. Da noi dovrebbero arrivare anche tagli da 8GB di memoria per Pro e 10S (con fino a 128GB di storage), e 6GB di RAM su 10 e 10 5G.