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Space Commander War and Trade, alla conquista dello spazio

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Space Commander War and Trade, alla conquista dello spazio

Dalla startup del polacco Mirosław Dymek un valido antipasto in attesa del ritorno su console Nintendo della volpe interstellare Fox McCloud?

Dalla startup del polacco Mirosław Dymek un valido antipasto in attesa del ritorno su console Nintendo della volpe interstellare Fox McCloud?

Il Nintendo Switch è ancora in attesa di un nuovo episodio di StarFox, acclamata serie giapponese ambientata nello spazio. Al momento, la volpe intergalattica è fuori dai nostri radar: salvo sorprese all’ormai imminente E3 (la kermesse videoludica più importante dell’anno, quest’anno si terrà dal 12 al 15 giugno, per la prima volta in formato esclusivamente digitale), non è previsto nemmeno l’arrivo di un nuovo capitolo. Ma i fan ovviamente non si perdono d’animo. Nell’attesa, possono svagarsi con Space Commander War and Trade, che li catapulterà nello spazio più profondo, tra pirati spaziali e navi nemiche da crivellare a suon di laser.

 

 

Consegne stellari in Space Commander War and Trade

Abbiamo citato StarFox perché è il titolo “stellare” di Nintendo e Space Commander War and Trade, arrivando solo su Switch, in qualche modo si mette in scia. Ma, in realtà, il gioco sviluppato da Home Net Games, startup unipersonale del polacco Mirosław Dymek è ben diverso. A iniziare dal fatto che non è “on rail”, ma permette una esplorazione ad libitum delle arene tridimensionali, siano lo spazio profondo o la superficie di qualche pianeta.

Space Commander War and Trade

A ben vedere, l‘esplorazione è comunque più limitata di quanto non sembri dal principio: le arene sono piuttosto piccine (non si nota troppo nelle missioni nello spazio, ma è possibile farci caso invece quando si gratta la superficie di qualche pianeta, senza peraltro che ci sia data la possibilità di schiantarci, perché una barriera invisibile ci separa dal suolo) e sebbene esista una mappa per spostarsi da una parte all’altra del sistema solare, in realtà i viaggi tra i pianeti sono dei veri e propri teletrasporti.

La mappa costituisce comunque una piacevole trovata, dato che aggiunge alcuni elementi strategici. A iniziare dal fatto che per raggiungere un posto bisogna avere la giusta quantità di benzina nel serbatoio. Si possono elaborare rotte più brevi e fare tappe intermedie ma, soprattutto nelle prime partite, è senz’altro divertente ritrovarsi nei panni dei piloti squattrinati. Non solo: più le tratte sono lunghe, più cresce la possibilità di finire in qualche agguato dei pirati spaziali

Al nostro alter ego sarà presto data la possibilità di mettere su una vera e propria scuderia, composta dai velivoli più differenti: dai lenti portacontainer agli agilissimi caccia, passando per bombardieri armati fino ai denti. Ciascuna astronave sarà personalizzabile nella livrea e potenziabile, a patto di fermarsi dai meccanici intergalattici giusti… Space Commander War and Trade a tratti appare quasi profondo e variegato come un free roaming, con la possibilità di atterrare nelle location d’interesse, come astronavi, piste d’atterraggio e pianeti, ma purtroppo le fasi di raccordo sono sempre costituite da uno “stacco” in cui il trasferimento avviene in automatico. Insomma, così come dopo aver impostato la rotta dalla Terra a Marte non dovrete seguirla per davvero, perché vi ritroverete catapultati come per magia sul Pianeta rosso, alla stessa maniera, per atterrare su un pianeta o entrare in una stazione orbitante vi basterà portarvi nelle sue vicinanze. Tutto questo fa storcere il naso, visto che il titolo, per come è impostato, sembrava volerci fare immedesimare il più possibile nei panni del vettore spaziale.

Space Commander War and Trade

Un altro aspetto che non ci ha convinto è l’assenza della visuale interna: avrebbe davvero aiutato nell’immedesimazione più di quanto non faccia quella “in terza persona”. Ma si tratta di un capriccio personale. Il vero difetto di Space Commander War and Trade riguarda semmai il controllo dei mezzi: tutti molto pesanti e poco manovrabili. Crediamo che gli sviluppatori polacchi ne fossero consapevoli, visto che nelle battaglie hanno inserito un automatismo che rovina gran parte del divertimento: di fatto, basta “agganciare” l’astronave avversaria premendo il grilletto sinistro e poi sparare con quello destro quanto si vuole. Tutti i colpi andranno automaticamente a segno.

Naturalmente, tutti i difetti sopra riportati sono stati elencati per completezza, ma nel giudicare Space Commander War and Trade occorre fare la tara col prezzo (sotto i dieci euro), a dir poco irrisorio, cui viene proposto. Nonostante il prodotto budget, la qualità grafica generale del titolo è sempre all’altezza e lo stile camuffa perfettamente le zone low poly. Forse c’è un po’ troppo da leggere e i pop-up dei fumetti interrompono un po’ troppo frequentemente l’azione, ma al netto di tutto ciò, Space Commander War and Trade è sicuramente una divertente avventura a spasso per la galassia, ideale per essere giocata in mobilità, anche in sessioni molto brevi.