desc

Y Combinator Demo Day S2018, i 7 progetti che hanno convinto tutti

Tecnologia
TECH
Edit article
Set prefered

Y Combinator Demo Day S2018, i 7 progetti che hanno convinto tutti

Più di cento startup da 19 paesi si sono presentate nella due giorni organizzata dall’acceleratore in California. Tra i settori trainanti, i servizi B2B e l’healthcare

Più di cento startup da 19 paesi si sono presentate nella due giorni organizzata dall’acceleratore in California. Tra i settori trainanti, i servizi B2B e l’healthcare

Tecnologia

132 startup provenienti da 19 paesi diversi, dagli Stati Uniti all’India, dalla Nigeria alla Romania: sono quelle che hanno partecipato, il 21 e 22 agosto scorsi, al ventisettesimo Demo day organizzato a Mountan View, in California, da Y Combinator, uno dei maggiori acceleratori del mondo, che dal 2005 ha finanziato oltre 1.900 aziende  – tra cui alcuni giganti come Airbnb e Dropbox – che nel complesso hanno raggiunto una valutazione di 100 miliardi di dollari (quasi 86 miliardi di euro).

In totale, a questa sessione estiva hanno partecipato compagnie di 19 nazioni – nessuna italiana -, un terzio delle quali (il 28 per cento) ha tra i fondatori almeno una donna: percentuale in crescita rispetto al 22 per cento della stessa sessione dell’anno scorso.

 

Leggi anche: Tutto ciò che ho imparato in Y Combinator, e alcune radicali differenze con il venture in Italia

 

Guardando alle tendenze del mercato, anche quest’anno il maggior numero di startup selezionate – il 30 per cento – operano nel settore dei servizi B2B, seguite però a stretta distanza (28 per cento) da quelle attive nel settore della sanità-healtcare. Il 9 per cento delle presentazioni riguardava prodotti per i consumatori finali, e il 7 per cento prodotti di fintech.

Ecco una breve rassegna dei progetti più interessanti emersi nel corso della due giorni.

 

1. Osh’s Affordable Pharmaceuticals

Osh’s Affordable Pharmaceuticals si occupa di mettere in contatto medici e pazienti con farmacisti che preparano i medicinali attualmente difficili da trovare, oppure molto costosi, in modo da abbassare drasticamente il prezzo delle cure. Inoltre, vuole abbattere le barriere d’ingresso presenti in alcuni mercati per i farmaci destinati alla cura di malattie rare. Secondo i suoi fondatori, il mercato potenziale della società ha un valore di 17 miliardi di dollari (14,6 miliardi di euro).

2. Anima

Si tratta di un kit di strumenti che, grazie all’uso dell’intelligenza Artificiale, punta a fornire ai web designer la possibilità di trasformare direttamente i propri progetti in stringhe di codice e quindi di creare direttamente il front-end dei siti, riducendo i tempi di rilascio dei progetti e permettendo agli sviluppatori di concentrarsi sulla messa a punto del back-end.

3. 64-x

La startup fondata da alcuni dei più importanti bio-ingegneri del Wyss Institute dell’università di Harvard si occupa di modificare – per mezzo dell’ingegneria genetica – dei microorganismi, come il batterio Escherichia Coli, che siano in grado di operare in ambienti altrimenti inaccessibili: ad esempio, per produrre determinati tipi di proteine o di polimeri specializzati.

4. Momentus

Al centro del progetto della società, fondata dal fisico russo Mikhail Kokorich, c’è un nuovo tipo di tecnologia di propulsione per le navicelle spaziali, che utilizza come propellente l”acqua al posto dei composti chimici usati oggi. I vantaggi, secondo Kokorich, sono diversi: a partire dal fatto che l’acqua è abbondante nello spazio esterno, e inoltre è un carburante più efficiente per i voli oltre l’atmosfera terrestre. Il primo lancio di prova del sistema è previsto all’inizio dell’anno prossimo.

5. RevenueCat

È un’applicazione che aiuta gli sviluppatori a gestire le iscrizioni in-app (sia iOS che Android) ai propri servizi web, riunendo tutti i dati in un unico luogo e facilitando il lavoro.

6. Hepatx

Opera in ambito sanitario, mettendo a punto terapie innovative per la malattie del fegato. I suoi fondatori stanno sviluppando una soluzione che consente la produzione di cellule del fegato a scopo terapeutico, in modo da rigenerare l’organo evitando i rischi connessi a un trapianto. Il progetto di Hepatx mira a riparare il fegato prelevando tessuto grasso, trasformandolo in cellule epatiche e introducendolo nei pazienti per far ricrescere l’organo danneggiato.

7. Oxygen

Oxygen è un servizio di fintech pensato per i lavoratori freelance, per aiutarli nella gestione delle proprie entrate – soggette a grande variabilità in base ai periodi -, a pianificare spese e investimenti e a ottenere dei prestiti.