Gen 26, 2018

YourPersonalJames, il maggiordomo Ncc che vuole conquistare il mondo

Senza accedere ad acceleratori o incubatori, Giacomo Grisanzio e Federico Assenza hanno costruito un modello di successo B2B nel settore servizio di noleggio con conducente. Uber? Non può garantire la programmazione di budget alle aziende

Sembra un mondo oscuro, quello del B2B. Ma come insegnano Giacomo Grisanzio e Federico Assenza, si tratta di un mercato ricco di potenzialità. Per questo entrambi hanno investito gli ultimi sei anni della loro vita in YourPersonalJames.

Cos’è YourPersonalJames

YourPersonalJames è il primo servizio di trasporto basato sul noleggio di vetture con conducente diretto al mercato B2B. Il mercato di riferimento è quello delle agenzie di viaggio, i tour operator professionali e le aziende. Attraverso una tecnologia proprietaria multicanale, YPJ fornisce un servizio clienti multilingua attivo 24 ore al giorno, attraverso un portale web innovativo.

Com’è nata YourPersonalJames

YPJ è la risposta a un problema che, come per molte storie di successo, nasce dall’esperienza personale. “Eravamo in macchina, erano gli anni prima di Uber – raccontano i fondatori, entrambi con esperienza sulla consulenza digitale a 360 gradi -. Usavamo il servizio ncc come manager, ma non c’era un mercato strutturato o un’app che permettesse di organizzare i trasporti professionali aziendali in modo strutturato e continuativo”.

Il motore dell’operazione YPJ è stata l’automazione e l’innovazione di processo in un settore prima quasi esclusivamente analogico. Il valore aggiunto che l’azienda riceve utilizzando questo servizio è quello di diventare l’unico interlocutore, con la possibilità oggi di acquistare il servizio Ncc per i propri manager in 60 città.

YourPersonalJames

YourPersonalJames è la prima startup dedicata al mondo Ncc rivolto al mercato B2B

Contro la febbre da acceleratore

YPJ si è autoalimentata per sei anni. “Non abbiamo fatto il classico percorso della startup, con l’ingresso in acceleratore“, spiegano i fondatori. Forse sarà stata l’età anagrafica: “siamo tutti sopra i 30 anni: quando sei uno studente e vieni catturato da questa febbre della startup, vieni canalizzato in uno di questi acceleratori, tutti alla ricerca del modello disruptive. Colpa della narrativa vigente. Il lato B2B, che offre una marea di opportunità, è un lavoro molto più di analisi di processo, di dettaglio”. Ed è su quello che hanno scelto di concentrarsi.

“Crediamo che i fondi di investimento non stiano lavorando bene, sono troppo aggressivi – chiariscono Federico e Giacomo -. Chi investe, spesso specula sulle idee: prendo 10 ipotesi che hanno rischio altissimo, ci investo 50k, poi 9 su 10 muoiono, ma quella che sopravvive ha una crescita del 2.000%”.

“La nostra crescita è più lenta, ma ha un mercato consolidato – spiega Giacomo -. Il vero goal è sostituirci al vecchio modo di fare le cose”. Anche perché in ballo c’è un mercato potenziale da 2 miliardi di euro stimato solo in Italia. “Con un minimo di capacità manageriali, di pazienza e di finanza, si può fare business”.

Perché scegliere il B2B

Ma perché concentrarsi su un modello B2B invece di cercare i margini più alti della sharing economy orientata al consumatore? “Uber dice di poter gestire il mercato b2b, ma non può farlo in maniera ottimale. Facciamo un esempio: a Civitavecchia non c’è Uber. Cosa succede se arriva una comitiva di viaggiatori? Noi lavoriamo sul prenotato, mentre Uber sul tempo reale. Il servizio professionale contro il servizio consumer. Ma la programmazione e l’organizzazione ci permettono di garantire alle aziende e agli operatori di settore prezzi su base annua, cosa che permette di fare budget. Questo, una piattaforma online non può farlo”.

Dal 2011 a oggi YPJ ha raggiunto tre obiettivi strategici: lo sviluppo e la distribuzione della tecnologia interna e di prodotti di front-end su piattaforma web, a cui si aggiunge un’app per Clienti e Vettori. Ma tutto è iniziato con email e telefono, seguendo le logiche del settore. Ma c’era bisogno di automatizzare il tutto. Da questa necessità è nata la piattaforma. “Ora abbiamo un sito e un’applicazione multilingue e gestiamo tutta l’attività dei driver via smartphone”.

YourPersonalJames

L’obiettivo dell’equity crowdfunding di YourPersonalJames è di raccogliere 180mila euro

Nel futuro di YourPersonalJames

Nel 2016 YPJ ha raggiunto il milione di fatturato grazie a due precise hard skill: capacità analitica e forte propensione per le lingue straniere. Per le soft skill, hanno pesato invece flessibilità e capacità di mettersi in gioco.

“Vogliamo conquistare il mondo – dicono senza falsa modestia Federico e Giacomo e sanno anche come farlo -: Sappiamo che serve la finanza, servono i numeri. Vogliamo fare un percorso che sia un mix tra industria e innovazione. Per andare più veloci ora ci sarà un’iniezione di capitale. L’anno prossimo puntiamo a un fatturato da 2 milioni di euro”.

YourPersonalJames ha avviato una campagna di crowdfunding su Equinvest, società specializzata in investimenti in startup e PMI innovative. L’obiettivo: raggiungere 180 mila euro. La quota verrà investita in tre aree: potenziamento del booking engine e dell’attività di intermediazione, sviluppo e diffusione del marketplace vettori e internazionalizzazione del prodotto. La strada sembra lunga, ma con buoni conducenti si può arrivare ovunque.

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