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Giu 15, 2018

Lavorare per Apple, lavorare con Apple. La video-storia del publisher Bending Spoons

In Italia Cupertino genera 62.000 posti di lavoro. Con 55 dipendenti e 200.000 nuovi utenti al giorno, la startup che crea app per iOS è uno dei principali player europei

Un giro d’affari mondiale miliardario, con un indotto altrettanto impressionante. I dati contenuti in una ricerca Analysis Group, commissionata da Apple, mostrano la portata del giro d’affari che ruota attorno all’azienda di Cupertino: solo App Store, il marketplace delle App, genera 1,5 milioni di posti di lavoro in Europa, a dimostrazione della maturità raggiunta dal mercato delle app e degli smartphone.

Apple e l’Italia

Tra Apple e l’Italia c’è sempre stato un rapporto speciale: nel Belpaese sono stati aperti prima che altrove in Europa i primi Apple Store, gli avamposti fisici dove acquistare i dispositivi con la mela morsicata sul coperchio, e da noi a Napoli è stata aperta anche un’Academy che sforna talenti nella creazione di software per iOS e l’ecosistema mobile di iPhone e iPad.

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In Italia sta per aprire uno dei più importanti Apple Store del mondo, quello in costruzione a Piazza Liberty a un passo da Duomo, e dall’Italia arriva anche l’attuale CFO (chief finacial officer) dell’intera azienda che lavora spalla a spalla con il CEO Tim Cook: Luca Maestri.

Il caso Bending Spoons

Da app di fitness a programmi di foto e video editing. Da software per colorare immagini ad applicazioni di sicurezza informatica. Bending Spoons è il primo publisher italiano su iOS, ed il sesto più grande a livello europeo subito dopo Spotify. Una realtà nata in Danimarca, nel 2013, dall’idea di quattro giovani italiani: Luca Ferrari di Verona, Francesco Patarnello di Padova, Matteo Danieli di Vicenza e Luca Quarella, torinese, insieme a Tomasz Greber (dalla Polonia).

 

 

In cinque anni l’azienda ha deciso di rilocalizzarsi in Italia (a Milano), ha assunto 55 dipendenti e raggiunge ogni giorno 200.000 nuovi utenti. Con un sistema gerarchico piatto, dove ognuno ha compiti ben distinti ma tutti collaborano alla buona riuscita del prodotto, e un modello di business basato sullo sviluppo di competenze orizzontali che possono quindi essere reimpiegate in più app diversificate, Bending Spoons gioca su un continuo “return on investment” che inietta nelle competenze del personale e nello sviluppo di nuovo software. Ogni giorno, poi, tutti i dipendenti pensano al proprio futuro: dedicando un buon 10% della giornata lavorativa ad approfondire e discutere di nuove prospettive e progetti.

 

E poi, in ultimo ma non meno importante, Bending Spoons può contare sull’amore per questo lavoro da parte di un team fortemente coeso e motivato. Per mantenere alta la motivazione e offrire uno spazio di lavoro piacevole, l’ufficio è curato con spazi di svago, una cucina, uffici aperti con arredamento moderno e tutti i comfort.

Bending Spoons pensa in grande e ha un obiettivo ambizioso: come ci racconta uno dei suoi founder in una intervista, la meta è diventare il primo publisher iOS al mondo. A riprova che gli affari vanno bene, l’azienda è alla ricerca di nuove figure professionali. Basta dare un’occhiata alla sezione Careers per scoprire che c’è spazio per sviluppatori, ingegneri del software, product manager e addetti al marketing. Nell’immediato c’è ovviamente il traguardo di crescere su App Store: e di allargarsi, magari, a mercati promettenti come quello della Cina.

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