immagine-preview

Nov 28, 2018

Al Base Milano nasce il primo hub italiano per la musica (e c’è anche una call per le startup di settore)

Tra le stanze dell’ex complesso industriale troveranno spazio diverse realtà legate alle sette note.

Vuol essere il punto d’incontro delle energie che gravitano attorno alla musica italiana. Si chiama Music Innovation Hub e troverà spazio al Base di via Bergognone, a Milano. Dopo le frequentatissime serate che lo hanno reso uno dei locali imperdibili della scena meneghina, i capannoni che furono dell’Ansaldo offrono casa a  un progetto dedicato agli aspetti, per così dire, manageriali della musica. Ma che non trascura i risvolti sociali, come l’impegno per la diffusione nelle scuole, dove la materia è spesso bistrattata.

 

Tra le stanze dell’ex complesso industriale troveranno spazio diverse realtà legate alle sette note. Ad esempio Futurissima, etichetta indipendente rivolta ai giovani under 30 che si è data l’obiettivo di internazionalizzare la musica prodotta in Italia;  o Linecheck, la più importante music conference italiana, che quest’anno ha visto la presenza di 1400 delegati di cui circa il 20% provenienti dall’estero. Ma ci sarà anche Chorus – Music for social Change, dedicato alle scuole musicali di Milano e all’educazione musicale in Italia.

 

Buone notizie anche per le giovani aziende, che potranno partecipare a Linecheck Fast Forward, la prima call for Music Innovation dedicata alle startup e alle PMI innovative in ambito musicale / tecnologico: c’è tempo fino al 30 gennaio 2019 per presentare le candidature. Tra i partner anche Microsoft.

 

 

I partner del progetto milanese dedicato alla musica

L’hub è nato dalla comune visione di OXA, Music Management Club e Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore, braccio di Fondazione Cariplo dedicato all’impact investing. Ma c’è anche Musicraiser, piattaforma di crowdfunding musicale.

 

“Music Innovation Hub si inserisce all’interno del settore musicale italiano per portare innovazione strutturale, con l’obiettivo primario di generare impatto sociale lungo tutta la filiera – ha commentato il presidente Andrea Rapaccini –  favorendo l’educazione musicale delle giovani generazioni e offrendo opportunità di sviluppo del talento italiano anche sui mercati internazionali, fino all’incubazione di nuove iniziative musicali in ambito digitale” .  “L’arte è una forte leva di crescita personale e può rappresentare un importante elemento per sviluppare le passioni e creare opportunità di lavoro – ha aggiunto al riguardo  Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter