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Dic 11, 2018

Startup viaggi, l’europea HomeToGo si mangia l’americana Tripping

Il gruppo tedesco raccoglie 150 milioni di finanziamento e li mette subito nell'operazione utile a rilevare il più importante concorrente sul mercato statunitense

Oltre 150 milioni di dollari utili per mangiarsi il più grande avversario statunitense, Tripping.com. Così HomeToGo, il più grande motore di ricerca per alloggi vacanza al mondo (conta oltre 15 milioni di offerte da più di 300 piattaforme planetarie) ha chiuso il suo nuovo round di finanziamenti. Fondamentale, come si diceva, per acquisire il più grande avversario.

L’acquisizione in soli tre anni sul mercato Usa

Sono particolarmente orgoglioso del fatto che HomeToGo abbia acquisito il suo più forte avversario, Tripping.com, dopo appena tre anni dall’ingresso nel mercato americano. Dopo tutto, non accade spesso che un’azienda tecnologica europea rimpiazzi un’azienda americana consolidata” afferma Patrick Andrae, Ceo e co-fondatore di HomeToGo insieme a Nils Regge e Wolfgang Heigl, che ha appunto il suo quartier generale a Berlino.

Su HomeToGo è possibile cercare e confrontare oltre 15 milioni di offerte in oltre 200 Paesi da più di 350 siti diversi tra cui Booking.com, HomeAway, Homelidays, casevacanza e Rentalia. Include i brand Casamundo e ora anche Tripping.com, conta più di 150 dipendenti ed è attiva con siti web localizzati in 13 nazioni europee, negli Stati Uniti, in Australia, Brasile, Messico, Russia, Giappone e Hong Kong. Gli investitori di HomeToGo includono Insight Venture Partners, Lakestar, Princeville Global, DN Capital, Acton Capital Partners, Global Founders Capital, Perpetual Investors e Mojo.Capital.

Il gruppo di investitori

Nonostante le recenti acquisizioni – spiega una nota – HomeToGo ha più che raddoppiato le sue già alte riserve finanziarie con il suo ultimo round di investimenti”. A capitanare il nuovo giro di investimento Insight Venture Partners, la prima venture capital mondiale ed azienda di private equity che investe in aziende tecnologiche ad alta crescita che stanno guidando un cambiamento nel proprio settore. Fondata nel 1995, Insight ha raccolto oltre 20 miliardi di dollari e investito in oltre 300 aziende nel mondo.

Nel gruppo anche Lakestar, una delle principali società europee di venture capital (investimenti iniziali includevano Skype, Spotify, Facebook e AirBnb), cresciuta espandendo il proprio portfolio con recenti investimenti tra cui Opendoor, Blockchain.com, GoEuro, FiveAI and Revolut. Chiudono il plotone di investitori Princeville Global, Acton Capital Partners, fondo azionario di crescita nel settore di internet con sede a Monaco di Baviera, DN Capital, investitore nel capitale di crescita focalizzato su seed capital, investimenti di Serie A e che seleziona investimenti di Serie B in marketplace, servizi software, fintech e aziende di salute digitale, Global Founders Capital (che ha in portfolio anche Slack e SpotHero, Mojo.Capital e Perpetual Investors.

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