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Ultimo aggiornamento il 23 maggio 2019 alle 10:49

Quattro colossi tedeschi chiedono aiuto alle startup italiane

Bosch, Siemens, GKN Sinter Metals e Rödl & Partner, grazie a AHK Italien, invitano le startup ad immaginare il futuro e ad elaborare insieme nuovi progetti

Imparare le une dalle altre, per crescere insieme, prima immaginando poi costruendo l’innovazione che serve: è l’obiettivo della seconda edizione di Business meets Innovation , lo startup contest  della  Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien), che torna dopo il successo del 2018 con progetti ambiziosi che puntano a favorire il matching tra la domanda di innovazione di top player della business community italo-tedesca e l’offerta di soluzioni innovative di startup italiane.  

 

In gergo tecnico è un “reverse pitch”, ed è quello che lo rende interessante agli occhi di acceleratori e startup. Le piccole aziende che tentano di collocare il proprio prodotto (o sapere) sul mercato non devono bussare alla porta dei colossi internazionali, ma sono questi ultimi a mettere nero su bianco linee guida per lo sviluppo e obiettivi.

 

Bosch, GKN Sinter Metals, Rödl & Partner sono i top player che hanno già presentato le proprie sfide tecnologiche, ai quali i prossimi giorni si aggiungerà anche Siemens, già tra i protagonisti del 2018, che sta chiudendo una selezione interna per scegliere il progetto di quest’anno. Sempre con il coordinamento della Camera di Commercio Italo-Germanica  AHK Italien che di Business meets Innovation non è solo l’ideatore ma anche l’hub-coordinatore che connette domanda e risposta. 

 

Business meets Innovation

Business meets Innovation è uno startup contest particolarmente ambizioso che vuole essere precorritore dei tempi. Affronta materie complesse come la blockchain, il disegno 3d, la sicurezza, la gestione integrata dei dati ma che punta all’incontro costruttivo e flessibile di competenze e obiettivi strategici, perché ogni servizio o prodotto sia disegnato insieme da azienda e startup, alla ricerca di nuovi business e magari un giorno diventare case study di successo su cui costruire altra innovazione.

 

Non sono richieste solo competenze in materia ma anche capacità di co-progettazione  in team e adattamento: come è emerso dalla presentazione della nuova edizione, le start-up con maggiore potenziale solo quelle che sanno allargare lo sguardo dimostrando una buona dose di flessibilità, perchè spesso le soluzioni vincenti sono quelle che ancora non si immaginano.

 

Grazie anche al sostegno di Banco BPM e T&B Associati, le iscrizioni sono aperte dal 16 maggio al 15 ottobre sul sito Business meets Innovation, compilando il form dedicato. I top player sceglieranno un finalista per ogni progetto e in occasione della  Winners‘ Night  del  26  novembre 2019,   i finalisti potranno presentare la propria soluzione a una giuria di imprenditori, consulenti, investitori e accademici che decreterà l’overall winner di questa seconda edizione.

 

 

BOSCH 

Come sappiamo, la tecnologia è già di enorme supporto alla sicurezza (intesa nel suo duplice significato di safety e security) ma quello che fa la differenza è il controllo integrato, che massimizza le possibilità sfruttando sensori ed eliminando barriere fisiche. Un sistema che non si vede ma c’è, ed è sempre più sicuro: è questo il focus del progetto “Advanced Access Control System” elaborato da Bosch, fornitore leader di tecnologie e servizi, che vuole rivolgersi ad aziende private che devono o vogliono identificare in modo puntuale le persone che entrano ed escono da un edificio. Immagina un tracking interno ad ogni piano, un abbattimento delle barriere e l’eliminazione dei badge, rispettando i vincoli di legge in materia di privacy. 

 

GKN SINTER METALS 

Sempre più spesso si parla della stampa 3d per la produzione di piccoli e grandi oggetti grazie a giovani makers che hanno il merito di saper raccontare questo mondo di software e materiali ad un pubblico intergenerazionale. La trasformazione digitale delle grandi aziende mondiali si basa su una visione tridimensionale di progetti che presto incontreranno tecniche di machine learning e intelligenza artificiale. “Dai disegni 2d ai modelli 3d” è il progetto della GKN SINTER METALS, uno dei fornitori leader a livello mondiale per l’industria automobilistica, off-road e aerospaziale. Quello che forse sembra un passaggio sottinteso nel ciclo produttivo, ovvero la trasformazione tramite software da un disegno bidimensionale ad un modello tridimensionale che velocizzi i tempi della produzione assicurando precisione e serialità, ad oggi non ha ancora una vera risposta a livello industriale. Pane per i denti delle start-up abituate a sperimentare e a buttarsi con coraggio in nuovi contesti. 

 

RÖDL & PARTNER 

L’innovazione, motore di crescita delle imprese, ha due ingredienti fondamentali, la ricerca e lo sviluppo. Quando in un flusso di lavoro operano più team e numerose risorse umane e competenze però è necessario avere ben chiaro, per il raggiungimento degli obiettivi condivisi, la qualità e la quantità del lavoro prestato. Tocca anche i temi della sicurezza dei dati, dei diritti di autore e della misurazione dei costi di un’invenzione il progetto di RÖDL & PARTNER, uno dei maggiori studi professionali multi-disciplinari del mondo che offre consulenza legale, fiscale, servizi di revisione legale, consulenza del lavoro e outsourcing senza confini. La sfida lanciata si chiama “Arianna” perché vuole essere uno strumento rivolto alle imprese e agli inventori, capace di legare idealmente con un unico filo tutti i dati che riguardano la nascita di un prodotto o di un’idea. L’obiettivo, che fa appello anche a tecnologie come la blockchain, è quello di assicurare ai clienti tracciabilità e tutela in ogni momento del percorso.

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