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Ultimo aggiornamento il 26 giugno 2019 alle 13:17

Nelle Officine Grandi Riparazioni di Torino si inaugura l’Innovation Hub

Creare un ecosistema tra scaleup, startup e acceleratori, in un'ottica internazionale, è la mission dell'hub su cui Fondazione CRT ha investito 50 milioni e annuncia di voler attrarre mezzo miliardo di investimenti e un migliaio di startup.

Un grande innovation hub di 12.000 metri quadrati, interamente dedicato al Tech, è stato inaugurato questa mattina all’interno delle Officine Grandi Riparazioni di Torino durante la Techstars Startup Week Torino powered by OGR. Un investimento da 50 milioni, portato avanti dalla Fondazione CRT, che ha dato vita a un polo moderno e tecnologicamente molto avanzato in un contesto industriale ottocentesco interamente riqualificato dalla Fondazione CRT.

Questo nuovo hub chiude e completa il più ampio progetto (da 100 milioni di euro) che ha visto, durante gli anni, trasformare le ex officine dove si riparavano i treni, nel cuore di Torino, in un centro nevralgico per l’ecosistema italiano dell’innovazione, favorendo l’incontro tra startup, scaleup e acceleratori.

 

 

Come è strutturato l’Innovation Hub

500 postazioni di lavoro, 15 sale riunioni, 18 phone booths insonorizzate; 50 schermi per la trasmissione in real time di news, oltre a contenuti e dirette streaming di eventi globali come TechCrunch Disrupt SF o Web Summit, e un importante centro di elaborazione dati certificato Tier III: uno dei più elevati in Europa, compongono l’hub.

Studiare e indagare tutto ciò che concerne l’intelligenza artificiale e la blockchain è la mission delle OGR Tech, che da oggi ospiteranno startup, scaleup e acceleratori d’impresa di rilevanza globale in un’ottica di contaminazione per la creazione di un fruttuoso ecosistema innovativo. All’interno del polo, si vuole favorire la nascita di ponti con i principali hub europei e statunitensi ed aziende corporate nazionali e internazionali, impegnate in attività di ricerca e sviluppo, per creare nuovi percorsi di open innovation.

Investitori e centri di ricerca applicata sugli smart data, con realtà di eccellenza come il Politecnico di Torino e Isi Foundation, daranno vita, qui, al primo centro sui Big Data per il non profit, mettendo a punto nuovi indicatori per la valutazione dell’impatto sociale in ambito filantropico.

“OGR Tech mette insieme talenti, investimenti e un ‘puzzle’ molto ampio di competenze, connettendo Torino alle eccellenze globali”, dichiara il direttore generale di OGR e segretario generale di Fondazione CRT, Massimo Lapucci.

 

Cosa aspettarsi dalle OGR

Tra le scaleup di successo pronte a entrare nell’hub, c’è Planet Idea: eccellenza italiana nel settore Smart City, che ha appena raccolto circa 50 milioni di euro sul mercato. Saranno presenti anche imprese del turismo, della smart mobility e della realtà virtuale nell’ambito delle industrie creative.

Il più ampio progetto, su cui Fondazione CRT ha investito 100 milioni di euro, comprende anche l’area “Cult”, adibita a mostre d’arte, concerti, spettacoli dal vivo e progetti di virtual reality, e “Taste” per il food & beverage: entrambe inaugurate nel 2017. I 35.000 mq su cui sono sorte le OGR mettono, quindi, in contatto tre realtà apparentemente slegate tra loro: l’arte, la ricerca tecnologica e il food.

“Con questa inaugurazione, si completa la rinascita della prima grande fabbrica di Torino: le OGR sono il segno visibile della trasformazione di una città-laboratorio, dove storicamente sono germogliate tante esperienze di successo legate all’arte e alla cultura, così come all’innovazione tecnologica e manifatturiera – afferma il presidente della Fondazione CRT, Giovanni Quaglia   le OGR hanno l’ambizione di far crescere il territorio in una dimensione internazionale. E per questo sono la nuova sfida di Torino al mondo”.

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