Biotech, Zambon acquisisce Breath Therapeutics. Vale fino a 500 milioni
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Ultimo aggiornamento il 25 luglio 2019 alle 11:54

Biotech, Zambon acquisisce Breath Therapeutics. Vale fino a 500 milioni

Per la società biotech internazionale accelerata da Sofinnova previsto nel massimo un assegno da mezzo miliardo con un anticipo di 140 milioni

Sofinnova Partners ha annunciato in mattinata la vendita di Breath Therapeutics a Zambon, multinazionale farmaceutica italiana focalizzata su innovazione e sviluppo con l’obiettivo di migliorare la qualità della salute delle persone e della vita dei pazienti. Da quanto si apprende, Zambon acquisirà la società nel portafoglio di Sofinnova specializzata in terapie inalatorie advanced e first-in-class per gravi malattie respiratorie, per un controvalore massimo potenziale di 500 milioni di euro, soggetto a successivi sviluppi dal punto di vista dei regolamenti e del mercato, con un anticipo di 140 milioni di euro.

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Sofinnova Partners esce da Breath Therapeutics dopo due anni e mezzo in cui ha contribuito allo sviluppo dell’azienda anche attraverso un finanziamento co-lead Series A da 43,5 milioni di euro insieme a Gimv. Anche Gilde ha preso parte all’investimento.

Breath Therapeutics è la holding che comprende Breath Therapeutics B.V., la legal entity olandese che controlla Breath Therapeutics GmbH con sede a Monaco (Germany), e Breath Therapeutics Inc. basata a San Francisco (USA). La società è stata fondata da Dr. Jens Stegemann (CEO), Dr. Oliver Denk (COO), Dr. Gerhard Boerner (CSO) e la dottoressa Anne Burger (CFO). Il team di Breath Therapeutics, viene assicurato, continuerà ad avere un ruolo operativo chiave anche dopo l’acquisizione.

Zambon Italia, filiale italiana di Zambon Spa

Il Gruppo si focalizza su terapie inalatorie avanzate per malattie respiratorie gravi, le cui necessità mediche non vengono spesso soddisfatte. Il prodotto principale a cui lavorano attualmente ha iniziato due studi clinici globali di fase 3 e potrebbe diventare la prima terapia approvata contro la BOS, o sindrome di bronchiolite obliterante, una rara e gravissima patologia polmonare.

I commenti sulla vendita di Breath Therapeutics

Graziano Seghezzi, Managing Partner di Sofinnova Partners e Board Member di Breath Therapeutics, ha commentato: “Il lavoro svolto con Breath Therapeutics è rappresentativo della nostra strategia di investimento e di ciò che cerchiamo e coltiviamo: piattaforme e prodotti all’avanguardia, per malattie debilitanti ancora senza un trattamento efficace, sviluppati da imprenditori brillanti. Avevamo una visione molto chiara di strutturare dall’inizio un’azienda con solide basi in Europa e negli Stati Uniti, per massimizzare le opportunità commerciali”.

 

Jens Stegemann, Chief Executive Officer di Breath Therapeutics, ha dichiarato: “Il partner Sofinnova ha svolto un ruolo determinante, affiancando la nostra azienda nei primi anni e nella prima espansione. Siamo entusiasti della rapidità con cui l’azienda è cresciuta e dei successi che stiamo ottenendo nello sviluppo delle nostre terapie, e non vediamo l’ora di entrare in una nuova dimensione tramite questa acquisizione”.

Il ruolo italiano

Sofinnova Partners ha una forte presenza in Italia. Oltre ad aprire un ufficio a Milano nel 2019, la società di venture capital nel 2015 ha lanciato BiovelocITA, il primo acceleratore italiano nel settore delle biotecnologie, e nel 2018 il Sofinnova Telethon Fund, il più grande fondo di capitale di rischio in Italia dedicato alle biotecnologie. Sofinnova Partners ha anche guidato il finanziamento di EryDel, una società specializzata in terapie basate sui globuli rossi, nel 2017.

 

Leopoldo Zambeletti, advisor strategico indipendente specializzato nel settore healthcare, ha assistito Breath Therapeutics in questa operazione.

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