Borse, l'euforia cessa sul finale. Ma Milano tiene e va a +7 - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 13 marzo 2020 alle 17:50

Borse, l’euforia cessa sul finale. Ma Milano tiene e va a +7

Giornata positiva per tutte le piazze europee. Milano tocca persino +17% anche se smorza il guadagno proprio sul finale

Almeno il venerdì nero lo abbiamo evitato. Non che cambi qualcosa, perché le perdite delle ultime settimane e in particolare di ieri saranno difficili da ammortizzare e richiederanno tempo ma soprattutto tanti, tantissimi soldi da parte dello Stato e delle istituzioni. Bruxelles, per lo meno, ha già fatto sapere che non farà questioni. Anzi, che è pronta ad aiutare l’Italia. E tanto è bastato a rendere euforici tutti i mercati, Piazza Affari in prima linea, con guadagni del 17% che almeno teoricamente avrebbero dimezzato le perdite di ieri. Invece le Borse hanno ridotto lo sprint proprio sugli ultimi 100 metri, portando a casa risultati positivi ma più contenuti.

Come hanno chiuso le Borse europee

Milano, dopo aver aperto a +6, in giornata come già si anticipava ha toccato i +17 a metà contrattazioni, per finire comunque a +7 e concludere più che degnamente una delle sue settimane più intense. Sulla stessa lunghezza d’onda le altre maggiori piazze del Vecchio continente: Londra cresce del 7,4%, Francoforte del 7,4% e Parigi dell’8,2%.

L’Ue darà all’Italia tutto ciò di cui ha bisogno

Un ruolo da protagonista in questa giornata serena per le Borse lo ha sicuramente avuto  la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen:  “Siamo pronti – ha detto –  a proporre al Consiglio di attivare la clausola di crisi per accomodare un sostegno fiscale più generale. Questa clausola – ha spiegato – sospenderà gli aggiustamenti di bilancio raccomandati dal Consiglio in caso di recessione severa della zona euro e della Ue”.

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Il dietrofront della BCE

E dopo il tracollo di ieri, provocato dalle inopportune presidente della BCE Christine Lagarde, arriva una netta posizione della Banca centrale europea a sostegno dei Paesi colpiti dall’emergenza Coronavisus: “Siamo pronti a fare di più e ad adottare tutti i nostri strumenti, se necessario, per assicurare che gli alti spread che vediamo oggi, a causa dell’accelerazione del Coronavirus, non mettano in pericolo la trasmissione della nostra politica monetaria in tutti i Paesi dell’Eurozona”. C0sì, dal board della BCE, il capoeconomista Philip R. Lane sul blog ufficiale dell’istituzione.

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