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Gualtieri: “MES sarà a tasso quasi zero”

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Gualtieri: “MES sarà a tasso quasi zero”

Il ministro dell’Economia: “Il solo controllo operato sarà sul fatto che i soldi siano investiti per spese sanitarie e di prevenzione dirette e indirette legate al Covid-19”

Il ministro dell’Economia: “Il solo controllo operato sarà sul fatto che i soldi siano investiti per spese sanitarie e di prevenzione dirette e indirette legate al Covid-19”

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Esulta l’Italia per il MES senza condizioni spuntato al vertice tra i 19 ministri delle Finanze dell’Eurozona. Il nostro Paese esce così vincitore su tutta la linea dalla partita con l’Olanda. Una vittoria per la verità facile, agevolata dall’ intervento a gamba tesa della Commissione europea, ieri sera, che ha ridotto l’Eurogruppo odierno a semplice assemblea ratificatrice delle decisioni già dibattute. Per l’Olanda insomma non sembra esserci stato spazio di esigere condizioni stringenti.

Il commento di Gualtieri

Ed esulta via Twitter, sebbene con ritardo rispetto agli omologhi comunitari (il primo ad annunciare il raggiungimento dell’accordo è stato, circa un’ora fa, il francese Bruno Le Maire), il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: “L’Eurogruppo conferma che il MES potrà offrire finanziamenti per il 2% del Pil a tasso quasi zero per spese sanitarie e di prevenzione dirette e indirette legate al Coronavirus”. “La Commissione – sottolinea Gualtieri – verificherà solo questo requisito. Non potranno essere introdotte condizioni aggiuntive”.

 


“Accordo raggiunto all’Eurogruppo su una linea di credito da 240 miliardi di euro per gli Stati che lo desiderano, per soddisfare le esigenze di finanziamento legate al Covid”, aveva invece scritto poco prima il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, evidenziando che la linea del MES “sarà operativa dal primo giugno”.

 


Tace invece il profilo Twitter del ministro olandese Wopke Hoekstra, a capo dei falchi rigoristi del Nord Europa. Tornando a Gualtieri, invece, ha fatto sapere che la riunione dell’Eurogruppo ora prosegue sul SURE, la cassa integrazione finanziata dall’Unione europea e gli altri strumenti predisposti nell’ultimo vertice, anticipando che l’idea francese del Recovery Fund potrebbe essere già attiva dall’estate e non dal 2021 come era stato detto nei giorni scorsi: “Siamo al lavoro per attivare dal primo giugno anche SURE per finanziare la cassa integrazione e il Fondo paneuropeo di garanzia della BEI per le imprese, e per avere operativo già in estate il Recovery Fund che dovrà avere dimensioni adeguate alla crisi.”.