GB, ad aprile PIL a -20. La Francia mette il turbo: +60% nuove aziende
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Ultimo aggiornamento il 12 giugno 2020 alle 10:05

GB, ad aprile PIL a -20. La Francia mette il turbo: +60% nuove aziende

Il lockdown causa a Londra una caduta di proporzioni storiche. Parigi intanto riparte: finita la quarantena piccola corsa a registrare nuove imprese

C’è la caduta, verticale, di proporzioni storiche, della Gran Bretagna nel mese di quarantena decretato in fretta e furia lo scorso 23 marzo, mentre anche il Primo ministro, Boris Johnson, veniva colpito da una grave forma di Covid-19 che lo portava al ricovero d’urgenza, ma c’è pure lo sprint della Francia che, uscita prima dal lock down, ha già rimesso il turbo. Notizie di cadute e ripartenze, insomma. E almeno queste ultime lasciano ben sperare visto che proprio oggi, giornata di apertura degli Stati generali voluti da Giuseppe Conte, ci si interroga con particolare insistenza su quale sarà il futuro del nostro Paese.

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Il tracollo del PIL britannico

Nel mese di aprile in Gran Bretagna il prodotto interno lordo ha registrato una flessione del 20,4% rispetto a marzo e del 24,5% con raffronto allo scorso anno. Nei tre mesi la caduta è stata del 10,4% sui tre mesi precedenti. “In linea con molti altri Paesi del mondo, il coronavirus ha avuto un impatto profondo sulla nostra economia”, ha commentato il ministro delle Finanze inglese, Rishi Sunak. L’Office of National Statistics ha dichiarato che il tonfo del PIL è il più grave mai visto e che tutte le aree industriali sono state colpite. Anche il commercio con il resto del mondo è stato pesantemente condizionato dalla pandemia. La produzione industriale di aprile è precipitata del 20,3% rispetto a marzo.

Ma la Francia riparte con nuove imprese

Notizie migliori arrivano da questo lato della Manica, ovvero da Parigi. La costituzione di nuove imprese in Francia,  in concomitanza con l’uscita dal lockdown, ha segnato un rimbalzo del 59,9% a maggio. Anche se non ha raggiunto i livelli dell’ante-crisi, si tratta comunque di un segnale incoraggiante. Per lo meno il primo positivo dopo tanti mesi di notizie economiche nerissime. Lo ha reso noto l’INSEE. L’immatricolazione di nuove aziende in aprile era crollata del 33,4% e in marzo – mese in cui è iniziato il confinamento – del 25,7%.

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