La coding factory di Bari Aulab chiude un round da 400 mila euro - Startupitalia

Ultimo aggiornamento il 22 giugno 2020 alle 8:56

La coding factory di Bari Aulab chiude un round da 400 mila euro

Aulab, startup innovativa fondata a Bari da Davide Neve e Giancarlo Valente, chiude un round d’investimento pari a 400 mila Euro raggiungendo una valutazione post-money pari a 2,7 milioni di Euro

Aulab è la Coding Factory dedicata al mondo della programmazione. La società è attiva nella formazione di Sviluppatori Full Stack attraverso un coding  bootcamp di 3 mesi che si svolge sia in aula sia online tramite un portale e-learning.  Aulab opera inoltre nell’ideazione, progettazione, sviluppo e commercializzazione di siti web, piattaforme informatiche e di applicazioni software. La totalità dei processi viene gestita attraverso la metodologia AGILE e in particolare utilizzando il processo di sviluppo incrementale SCRUM.

Nonostante le difficoltà derivanti dall’emergenza Covid-19, Aulab chiude il suo secondo round di investimento grazie al fondo di venture capital SocialFare Seed e a Manilo Marocco (MM partecipazioni SRL), investment banker già Amministratore Indipendente di Fastweb e attualmente membro del board di Tiscali.

Aulab Hackademy

Aulab è una software house fondata nel 2014 a Bari da Davide Neve e Giancarlo Valente per colmare il gap di competenze digitali da un lato e dall’altro per trattenere talenti sul territorio.

Fino ad oggi l’HACKademy di Aulab, che si struttura come un vero e proprio coding bootcamp con oltre 315 ore di lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, è riuscita a formare con successo più di 250 studenti con un tasso di placement del 95%. Grazie allo spazio di coworking di Aulab di Bari e alla software house interna, gli allievi di Aulab possono sperimentare direttamente sul campo le competenze necessarie per diventare web developer, entrando in contatto con una rete di professionisti digitali e trovando numerose opportunità di business. Con il coronavirus l’azienda si è adattata all’online e sta accelerando sul fronte dell’espansione all’estero. La società ha chiuso il 2018 con ricavi per 196 mila euro.

Il round di investimento

“Si tratta di un investimento sul quale abbiamo lavorato a lungo ma che finalmente giunge a conclusione, siamo molto contenti – ha commentato Davide Neve, uno dei founder di Aulab – e stiamo già preparando il prossimo round”.

Le aziende alla costante ricerca di sviluppatori aumentano di giorno in giorno e gli studenti provenienti da Aulab Hackademy sono stati assorbiti dalle principali aziende IT del territorio quali ad esempio Yoox, Ernst&Young, Spindox e BurdaForward.

Nell’operazione Aulab è stata assistita da Nicolò Scoditti, Global Coordinator di Hybris Corporate Finance.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter