Winelivery chiude un round da 2,5 milioni. Partecipa anche Intesa Sanpaolo - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 24 giugno 2020 alle 9:23

Winelivery chiude un round da 2,5 milioni. Partecipa anche Intesa Sanpaolo

Il round è stato sottoscritto nel febbraio scorso, ma la notizia è stata data qualche giorno fa

Il modello Winelivery di consegna a domicilio di alcolici, ghiaccio e soft drink in 30 minuti ed alla temperatura ideale ha già sperimentato, nei suoi passati 4 anni di vita, dei tassi di crescita e sviluppo a tripla cifra. Durante il recente periodo di lockdown però, l’aumento della domanda ha raggiunto i suoi massimi storici stabilizzandosi nella fase 3 ad un livello di fatturato superiore del 300% alla fase pre-covid.

Il singolare periodo appena conclusosi ha sicuramente accelerato la crescita dell’azienda, portandola a raggiungere nei primi 5 mesi dell’anno gli obiettivi previsti, dal suo piano di sviluppo, per la fine del 2020.

La crescita di Winelivery non è misurabile solo in termini di fatturato, ma di espansione territoriale: L’App per bere! ha chiuso il 2019 con 10 sedi attive sul territorio italiano, potenziando poi la sua capillare diffusione geografica in questi primi sei mesi del 2020, fino ad aprire oltre 30 store in tutto il Bel Paese, dalla Sicilia fino all’Alto Adige.

 

L’app di Winelivery

L’app di Winelivery, stabilmente in vetta alle classifiche della sua categoria, conta più di 400mila download e si è affermata, oltre che come servizio di delivery, anche come Media privilegiato per Brand e produttori nel settore beverage. Winelivery è, infatti, capace di influenzare le abitudini di consumo dei propri utenti, di supportare il lancio di nuovi prodotti e soprattutto di fornire alle aziende informazioni sui trend di consumo e sul posizionamento delle etichette.

Il round d’investimento

È proprio per la sua capacità di crescita su molteplici fronti, inclusi quelli da digital retailer e Media Company, che Winelivery ha finalizzato a Febbraio 2020 un round di investimenti da 2.5 milioni di euro, che ha visto anche la partecipazione del più grande gruppo bancario italiano, Intesa Sanpaolo, il quale ha deciso di sottoscrivere un finanziamento convertibile per supportare l’azienda nell’accelerazione del suo percorso di sviluppo.

“Intesa Sanpaolo è una delle più importanti realtà del sistema bancario europeo. Il fatto che abbia deciso di supportare finanziariamente lo sviluppo di Winelivery è per noi un grande riconoscimento di valore del progetto oltre che una grande opportunità di crescita” afferma Francesco Magro, CEO e founder di Winelivery “La grande sfida per noi sarà rafforzare la nostra posizione di leader della consegna in 30 minuti in Italia ed al contempo continuare ad innovare come abbiamo fatto con il servizio in 30 minuti ai privati, anche il mercato dell’Ho.Re.Ca.”

I numeri di Winelivery

La startup è stata fondata da Francesco Magro e Andrea Antinori nel 2016. Winelivery ha chiuso con successo anche tre campagne di equity crowdfunding, tutte tramite CrowdFundMe: la prima è stata da 150 mila euro del maggio 2017, la seconda da 400 mila euro del gennaio e la terza da oltre 1,2 milioni di euro nel gennaio 2019. Nell’ultima campagna la startup era stata valutata pre-money 7,2 milioni, quindi ben più del doppio che nella seconda campagna quando era stata valutata 3,2 milioni di euro, mentre per la prima campagna la valutazione era stata di 1,2 milioni.

Winelivery opera sia sul mercato B2B che B2C. La startup nel 2019 ha portato il proprio fatturato a 1,45 milioni di euro.

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