L'Ue all'Italia: Patto sospeso anche nel 21, ma Recovery già in manovra
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Ultimo aggiornamento il 22 settembre 2020 alle 17:38

L’Ue all’Italia: Patto sospeso anche nel 21, ma Recovery già in manovra

Bruxelles ha fatto sapere al governo che il patto di stabilità sarà sospeso per almeno un altro anno, ma accelera con la richiesta dei progetti da finanziare col Next Generation Eu

Prima il dolce e poi l’amaro. Potremmo sintetizzare così il contenuto della lettera che il numero 2 di Ursula von der LeyenValdis Dombrovskis e il commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni, hanno inviato al governo italiano, nella persona del ministro all’Economia, Roberto Gualtieri. Da un lato, infatti, si informa l’esecutivo che il patto di stabilità fatto saltare quest’anno a seguito della crisi da Covid-19 resterà fuori uso anche per il 2021, ma dall’altro si chiede pure di inserire in manovra i piani di spesa del Recovery Fund. Ma, come abbiamo già detto in più occasioni, l’esecutivo italiano sembra ancora piuttosto indietro con l’elaborazione delle proposte per ottenere i 209 miliardi del Recovery Fund. Ma andiamo con ordine.

Roberto Gualtieri

Niente patto di stabilità del 2021

“Quando le condizioni economiche lo consentiranno, verrà il momento di perseguire politiche di bilancio mirate a conseguire posizioni di bilancio di medio termine prudenti”, si legge nella missiva – datata 19 settembre e resa pubblica solo oggi. In merito si parla di un nuovo punto sulla situazione economica nella primavera del 21.

Nel mentre si conferma quanto stabilito nel dibattito dell’Eurogruppo e dell’Ecofin dell’11 e 12 settembre scorsi: “riconfermato in larga misura il consenso sugli appropriati orientamenti di politica di bilancio per il 2021”, indicando che “le politiche di bilancio degli Stati membri dovrebbero continuare a sostenere la ripresa per tutto il 2021”. Per tali ragioni e vista “l’alta incertezza prevalente sia riguardo allo sviluppo della pandemia che alle sue conseguenze socioeconomiche”, patto di stabilità disattivato anche il prossimo anno.

Recovery, i tempi si fanno più stretti?

Se la notizia sul patto di stabilità fuori gioco per altri 12 mesi almeno è sicuramente buona per il nostro governo, dato che, per via del Covid, l’Italia ha visto impazzire la propria spesa pubblica sforando qualsiasi tetto previsto nel rapporto deficit – PIL, l’altra parte della lettera di Bruxelles potrebbe non essere accolta col medesimo sospiro di sollievo dal nostro Governo.

Il ministro all'Economia Roberto Gualtieri

Il numero 2 della Commissione europea e Gentiloni hanno chiesto a Gualtieri di accelerare coi tempi sul Recovery plan, inserendolo già nel progetto della legge di bilancio 2021: “dovrebbe tenere conto nella misura più ampia possibile dell’attuazione delle riforme e degli investimenti previsti nel quadro della facility per la ripresa e la resilienza: date queste interazioni, vi invitiamo a fornire informazioni sulle entrate e sulle spese relative incluse nei piani di bilancio”. Questo però vuol dire avere già ben chiari gli obbiettivi e voci di spesa entro ottobre, quando si inizierà a discutere la finanziaria.

Bruxelles ha poi fatto sapere a Roma di “tenere i nostri orientamenti per la politica di bilancio sotto verifica regolare: la prima occasione per farlo sarà più avanti quest’anno quando la Commissione monitorerà l’evoluzione del deficit e del debito e discuterà le opinioni sulle bozze di bilancio degli Stati Eurozona e le raccomandazioni per l’area euro”.

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