Mascherina sempre in tasca pronta all'uso. Cosa cambia col nuovo Dpcm
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Ultimo aggiornamento il 7 ottobre 2020 alle 14:33

Mascherina sempre in tasca pronta all’uso. Cosa cambia col nuovo Dpcm

Ammenda da 500 a 5mila euro e arresto da 3 a 18 mesi per chi evade dalla quarantena

Dopo il pasticcio di ieri, che ha visto la maggioranza impantanarsi sul voto sulle comunicazioni svolte in aula dal ministro della salute Roberto Speranza per mancanza del numero legale dei parlamentari, è arrivato il via libera della Camera, dopo il sì al Senato (138 voti favorevoli, 2 contrari e 12 astenuti, e l’assenza del centrodestra), alla risoluzione della maggioranza. I sì sono stati 253, i no 3, gli astenuti 17, mentre l’opposizione non ha votato. Nelle stesse ore il Consiglio dei ministri si è nuovamente riunito per dar corpo al nuovo Dpcm antivirus. Ecco allora cosa cambierà.

Mascherina, quando scatta l’obbligo?

La più grande novità pare essere un aggiustamento di rotta sull’obbligo di mascherina anche all’aperto, dopo che ha suscitato parecchie polemiche anche da parte degli infettivologi. Il Dpcm avrà l’arduo compito di tipizzare la casistica, così da permettere di non indossarla quando si è da soli o con conviventi per imporla invece nei casi in cui si è in presenza di terzi non appartenenti al proprio nucleo famigliare. Restano escluse le persone che sono all’aperto per svolgere attività sportiva (corsa, ma anche giri in bici), i bambini di età inferiore ai sei anni e chi ha patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e chi interagisce con loro.

Prolungate le norme sullo smart working

Il prolungamento dello stato di emergenza al 31 gennaio prossimo, tra i punti cardine del nuovo intervento del governo, trascinerà alla nuova data le regole sullo smart working. Dove possibile i datori di lavoro non potranno cioè imporre ai dipendenti di recarsi in ufficio. Resteranno validi anche tutti i protocolli di sicurezza anti Covid-19 definiti  in precedenza proprio per consentire la riapertura dei luoghi di lavoro, di ristoranti e locali. Resterà invariato il limite di 200 persone a sala nei cinema, a teatro e ai concerti al chiuso, così come continuerà a essere a mille per quelli al chiuso e per i tifosi delle manifestazioni sportive.

© Viminale

Quando scattano le multe, quando l’arresto

Chi trasgredisce le regole anti-contagio e dunque non rispetta le previsioni normative sul distanziamento e sull’obbligo di mascherina rischia di vedersi comminare una sanzione amministrativa che va da 400 euro a 1000 euro. Ammenda da 500 a 5mila euro e arresto da 3 a 18 mesi per chi evade dalla quarantena.

© Viminale

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