Lombardia, firmata l'ordinanza sul coprifuoco - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 21 ottobre 2020 alle 12:53

Lombardia, firmata l’ordinanza sul coprifuoco

Consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, d'urgenza o salute

Il coprifuoco lombardo è legge. Come da anticipazioni, sarà in vigore a partire da domani, giovedì 23 ottobre, dalle 23 alle 5 del mattino, in tutta la regione. Secondo quanto recita l’ordinanza, in quella fascia oraria saranno consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute, in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza e autodichiarazione per certificare gli spostamenti: sono le misure contenute nell’ordinanza emanata oggi in Lombardia e firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal presidente della Regione, Attilio Fontana valida fino al 13 novembre 2020.

Ora arriva la stretta per Torino

Ma non c’è solo Milano a finire in coprifuoco. Dovrebbe infatti essere firmata questa sera l’ordinanza della sindaca di Torino, Chiara Appendino, sulle limitazioni che saranno introdotte in alcune zone della movida per limitare il rischio assembramenti. Un provvedimento più tenue rispetto a quello lombardo, annunciato ieri nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza che, prima di essere messo nero su bianco, necessita ancora di alcuni passaggi. Il primo è previsto nel pomeriggio con un incontro, in modalità online, dei sindaci metropolitani con la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese per chiedere uno sforzo ulteriore da parte delle forze dell’ordine che avranno un ruolo centrale nei controlli e nel rispetto dei provvedimenti. La sindaca ha poi in programma un confronto con gli altri soggetti interessati, i presidenti delle Circoscrizioni e le associazioni di categoria, e in ultimo un passaggio con l’Unità di Crisi regionale. Le limitazioni, introdotte a partire da questo fine settimana, riguarderanno tre zone tra le più ‘critiche’ per gli assembramenti, piazza Santa Giulia, via Matteo Pescatore e piazza Montanaro, con l’obiettivo di monitorare l’andamento della situazione per poi estendere le misure ad altre zone con i maggiori assembramenti serali. Gli incontri di questo pomeriggio serviranno anche per definire nel dettaglio orari e modalità delle limitazioni.

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