Ecco la bozza del Dpcm. Coprifuoco, cinema chiusi e si resta nel Comune
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Ultimo aggiornamento il 24 ottobre 2020 alle 19:04

Ecco la bozza del Dpcm. Coprifuoco, cinema chiusi e si resta nel Comune

Pub, bar, ristoranti chiusi la domenica e in ogni caso dopo le 18. Torna l'invito a chiudersi in casa e a non ospitare nessun amico

«A decorrere dal 26 ottobre 2020, le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00». È una delle novità contenute nella bozza del Dpcm fatta pervenire alla stampa e che blinderà ulteriormente l’Italia nel tentativo di scongiurare un nuovo lockdown.

SCARICA LA BOZZA DEL DPCM

La bozza del Dpcm sconsiglia di uscire dal Comune…

Al momento, da quanto emerge nella bozza del Dpcm, non è fatto ancora divieto di uscire dal proprio Comune, ma è solo un consiglio: «È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune».

…e di ricevere ospiti in casa

Torna la discussa raccomandazione a non ricevere ospiti nella propria abitazione: «è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza» si legge nella bozza del Dpcm.

Verso il coprifuoco?

Resta opzionale la chiusura delle zone della movida dei centri urbani. «Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private».

Bar e ristoranti chiusi la domenica e dopo le 18

«A decorrere dal 26 ottobre 2020, le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00».

Chiusi (di nuovo) cinema, teatri e palestre

«Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto».

Vietate tutte le feste, anche religiose

Saranno ora vietate invece le feste: «Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto – si legge nel documento – ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose».

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