Hospitality, Vikey: "Ora è dura, ma il futuro è contactless"
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Ultimo aggiornamento il 17 novembre 2020 alle 13:20

Hospitality, nuovo aumento di capitale per Vikey: “Ora è dura, ma il futuro è contactless”

Nuovo aumento di capitale per la compagnia del CEO Luca Bernardoni, che sviluppa soluzioni smart e contactless per attività ricettive e di accoglienza. Hanno partecipato all'operazione Cassa Depositi e Prestiti, LVenture e IAG

L’emergenza COVID e le regole di distanziamento che ha imposto la pandemia hanno impattato pesantemente su tutti i settori dell’economia. Ma ce n’è uno in particolare che è stato colpito più duramente degli altri, è il comparto del turismo e più ancora nel dettaglio quello dell’hospitality, il settore della ricettività alberghiera ed extra alberghiera (quella in cui rientrano gli affitti brevi di Airbnb, per essere chiari). I numeri dunque: secondo i dati di Demoskopika 50 mila imprese del settore rischiano il fallimento, l’industria del turismo ha perso poi 65 milioni di presenze rispetto al 2019, la metà. A fronte di questo, ora più che mai il turismo ha bisogno di idee nuove: le startup possono essere contribuire a portare innovazione, affrontare l’emergenza e sostenere la ripartenza.

Terzo aumento di capitale

Come analizzato da un recente studio internazionale realizzato da Oracle e Skift (società di marketing in ambito travel), l’adozione di nuove tecnologie e, nello specifico, di sistemi contactless per il check-in, sono considerati un fattore centrale per la ripartenza del settore. Tra i progetti innovativi che stanno lavorando in questa direzione c’è anche Vikeystartup del portafoglio di LVenture Group, nata nel 2016, fondata da Luca Bernardoni, che lavora a soluzioni smart (in particolare IoT) e contactless per attività ricettive e di accoglienza. Più nel dettaglio, ha sviluppato una soluzione hardware e software per alberghi e appartamenti destinati all’uso ricettivo che consente l’apertura con lo smartphone della porta delle strutture.  

Vikey nei giorni scorsi ha annunciato la chiusura round di investimento da 800 mila euro, cui hanno partecipato CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione tramite il programma AccelerOra! del Fondo Acceleratori, i soci di Italian Angels for Growth (IAG), LVenture Group e altri business angel. Con la conclusione di questo terzo aumento di capitale la raccolta complessiva della startup è salita a 1,6 milioni di euro.

Le parole chiave: self check-in e servizi contactless

“Questo nuovo round di investimento – ha detto proprio Luca Bernardoni – è un importante risultato per Vikey e conferma la fiducia degli investitori nel nostro progetto. La nostra soluzione per digitalizzare l’accoglienza degli ospiti ha registrato un’importante crescita in questo periodo, in cui i servizi contactless sono sempre più ricercati dal settore alberghiero e anche extralberghiero. Il nostro obiettivo è quello di affermarci nel mercato del self check-in e questo nuovo aumento di capitale rappresenta un passaggio fondamentale per espanderci e proseguire nel processo di innovazione di un settore che si sta trasformando a ritmi elevatissimi”. Bernardoni ha anche ricostruito il percorso che ha portato a chiudere questa operazione. “Dopo il secondo round – ha spiegato – abbiamo lavorato moltissimo sul prodotto. E sul parco clienti, che – ha sottolineato ancora – nonostante la crisi ha continuato ad aumentare”.

Cassa depositi e prestiti

Tra i soggetti che hanno guidato l’aumento di capitale, da segnalare, rispetto ai due round precedenti, rispettivamente di 300 e 540 mila euro, la presenza di Cassa Depositi e Prestiti. “I primi contatti – ha dichiarato Bernardoni – sono iniziati nel 2019 e sono proseguiti per tutto il 2020″. A convincere l’investitore istituzionale, “sicuramente il fatto che nonostante la crisi abbiamo continuato a crescere”. Cdp ha visto nella soluzione sviluppata dalla startup una delle possibilità di “ripresa del settore alberghiero ed extra-alberghiero”. Per Stefano Molino, Responsabile del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital Sgr, “il team di Vikey ha dimostrato ottime capacità adattive, ma soprattutto intuito e creatività, sapendo cogliere, da una parte, nuove opportunità di mercato, dall’altra, sviluppando un’innovazione che potrà fare la differenza nell’offerta di servizi delle strutture turistiche ricettive, eccezionalmente colpite dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria”.

Anticipare i cambiamenti del mercato

Una capacità, quella di anticipare i cambiamenti del mercato, sottolineata anche da Luigi Capello, CEO di LVenture Group. “Vikey – ha detto – ha sviluppato una soluzione in grado di anticipare i cambiamenti del mercato e ha saputo reagire con decisione alle difficoltà. La chiusura di questo nuovo round di investimento sosterrà la startup nel suo percorso di espansione internazionale. Un segnale importante per l’ecosistema italiano dell’innovazione: team resilienti e determinati nello scale-up, come quello di Vikey, sono il futuro del nostro tessuto imprenditoriale”.

Automatizzare e digitalizzare

Bernardoni ha poi sottolineato con forza come questo sia un “periodo nero e di incertezza”, dopo qualche “spiraglio” che si era aperto nel corso dell’estate. “La ripresa nel nostro settore ci sarà, non è un problema di se, ma di quando”. Non solo. “So con certezza che nella ripresa dovremo automatizzare e digitalizzare il più possibile, anche la parte burocratica”.  Che è poi il servizio che offre la startup “in grado di automatizzare tutto il processo di ingresso degli ospiti” e che copra tutta la “guest experience: dalla prenotazione fino alla possibilità di prenotare un tour o una visita”.

Next step. E il futuro? “Vogliamo offrire il nostro servizio non solo al settore extra-alberghiero ma anche a quello alberghiero. Stiamo lavorando ad una serie di procedure per automatizzare gli ingressi e la burocrazia. Stiamo anche sviluppato una parte di domotica”.

 

 

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