BonusX la piattaforma che aiuta a orientarsi tra i bonus pubblici - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 30 Gennaio 2021 alle 6:17

BonusX la piattaforma che aiuta a orientarsi tra i bonus pubblici

Una delle prime piattaforme di egovernance in Italia è già attiva per aiutare tutti i cittadini in cerca di bonus ed agevolazioni fiscali.

Come fare a capire quali bonus posso ottenere e come? Che code devo fare in uffici pubblici e CAF, proprio ora, in piena pandemia Covid19? La risposta a tutto questo viene da Giovanni Pizza, Fabrizio Pinci e la loro BonusX, startup a vocazione sociale registrata a marzo 2020.

La piattaforma che aiuta a orientarsi tra bonus, agevolazioni e detrazioni

Entrambi campani ma trasferiti a Milano, Giovanni e Fabrizio hanno dovuto, come tutti gli universitari, interfacciarsi con la complicazione dell’elaborazione dell’ISEE famigliare per pagare le tasse universitarie e, in secondo luogo, di quali bonus potevano beneficiare essendo dei fuorisede. Come dice un detto “Se vuoi che una cosa sia fatta bene, allora fattela da solo” e così, al contrario di tutti noi che abbiamo pensato almeno una volta nella vita: “Si, ma la burocrazia non potrebbe essere un po’ semplificata?”, Giovanni e Fabrizio l’hanno fatto davvero, creando una piattaforma che traduce in algoritmo le normative tributarie italiane, simulando gratuitamente l’ISEE e associando ogni utente ad un portfolio di bonus, detrazioni ed agevolazioni disponibili.

 

Il Diritto Tributario è la cosa più oggettiva del mondo: si basa su dati calcolati a partire da numeri reali. La complicazione deriva dal fatto che la normativa cambia continuamente. Finisce che gli unici che sono continuativamente al corrente degli aiuti statali, regionali e provinciali sono i professionisti di CAF, i consulenti del lavoro e i loro diretti clienti, per un totale di poche migliaia di persone in tutta Italia.

 

L’esperto di digitale è Giovanni: “Mi sono laureato con una tesi in Growth Hacking e nelle mie ricerche mi ero già interessato a processi di semplificazione della governance. Da qui è nata la mia tesi e nei successivi lavori ho sempre inserito la tecnologia in processi e strategie. Grazie all’interesse che ho sempre avuto per l’IT puro, ho sviluppato una piattaforma che oggi, in forma più evoluta, è proprio BonusX.”

Tre sono gli asset su cui si basa BonusX:

  1. Legal: il team di BonusX, attraverso contatti diretti con commercialisti, patronati e CAF è costantemente aggiornato sulle novità normative. Le seleziona e le inserisce all’interno del proprio portafoglio di servizi.
  2. IT/Sviluppo: Le normative vengono tradotte in un algoritmo che andrà a calcolare l’ISEE (servizio informativo gratuito) e, di conseguenza, elencherà tutti bonus ed agevolazioni a cui ha diritto l’utente.
  3. Comunicazione: un team dedicato all’ottimizzazione di UX&UI rende il linguaggio normativo estremamente fruibile, diretto e comprensivo per l’utente sia in modalità grafica sia in modalità testuale.

A tutto questo si aggiunge un’interfaccia che permette di richiedere direttamente il bonus prescelto, previo invio di documentazione necessaria per attivare la procedura. Documentazione che viene spiegato passo per passo come è possibile ottenere.

I bonus rigettati

Giovanni ci spiega infatti che un altro grande problema delle richieste per bonus ed agevolazioni è quello delle pratiche rigettate perché incomplete o errate. Solo nel 2019, su 1.640.000 di richieste per il Reddito di Cittadinanza, per esempio, circa 460.000 (il 28%) sono state rispedite al mittente. Durante i primi cinque mesi di vita di BonusX, abbiamo constatato che con il nostro supporto, questa percentuale è drasticamente calata al’1% di quante processate da noi.

 

BonusX è stata registrata a marzo 2020 ma sta già processando centinaia di richieste, nonostante ad oggi i servizi erogati siano 15. Il modello di business al momento si basa sulla transazione. Il primo step informativo è gratuito con l’indicazione del proprio ISEE. Per avere la certificazione il costo è di €8,95 e, mediamente, per gli altri servizi lo scontrino medio è fra i 10 e i 15 euro. I CAF però possono fornire l’ISEE gratuitamente, abbiamo quindi chiesto a Giovanni, CEO di BonusX, quale fosse il loro valore aggiunto: “Semplificazione, comodità e velocità. Comunichiamo in anticipo tutte le documentazioni di cui hai bisogno, come fare a reperirle e ti permettiamo di caricarle autonomamente in piattaforma. Non ci sono attese di appuntamento, code (proprio in questo momento di distanziamento sociale) o attesa di accettazione della domanda o di elaborazione della pratica. Inoltre per avere una DSU (dichiarazione sostitutiva unica) dell’ISEE bisogna attendere solo 24 ore.”

 

L’idea è semplice, la tecnologia alle spalle un po’ meno, ma lo scontrino medio non fa pensare a un business particolarmente redditizio. Giovanni ne è consapevole, ma ha bene in testa quali saranno i prossimi step per la scalabilità: “Innanzitutto ampliare il portafogli di servizi erogati. Ad aprile avevamo solo sette bonus disponibili, ad agosto erano già 15. Entro fine 2021 saranno più di 70. Il secondo tema è il modello di business: dalla transazione vogliamo passare alla sottoscrizione: i repeaters sono molti ed hanno bisogno di semplificazione. BonusX assisterà il cittadino a 360° nei suoi rapporti con il walfare. Lo avviserà che sta per scadere la sua agevolazione, quando inizieranno i bandi per ottenere nuovi bonus di suo interesse e implementeremo la piattaforma in modo da proteggere la privacy di ognuno dei componenti dello stesso nucleo famigliare, così da andare incontro a sposi con divisione dei beni o parenti che hanno rapporti poco comunicativi in materia economica.”

Al momento il team di BonusX è costituito dai due CoFounder Giovanni e Fabrizio, una risorsa full time in comunicazione, un mentor e due freelance. Stanno preparando un round di investimenti, che sperano di chiudere entro fine febbraio 2021, per implementare tutti i servizi anticipati da Giovanni.

Ci lamentiamo tutti delle elevate tasse che come cittadini italiani dobbiamo pagare, dando come motivazione il fatto che non vediamo mai che fine fanno i nostri contributi. La verità è che lo stato italiano usa parte delle nostre tasse per erogare ogni anno €137 miliardi in detrazioni, agevolazioni e bonus per nuclei familiari meno abbienti. Significa, statisticamente, €2.283 all’anno per ogni cittadino, o meglio ancora, €5.331 a famiglia, ogni anno.

Solo negli ultimi DPCM del Presidente del Consiglio sono stati nominati circa 35 bonus fra nuovi e riconfermati, a cui si aggiungono circa 20 detrazioni statali disponibili ogni anno. Si tratta di un conteggio del tutto approssimativo che non tiene conto di tutte le agevolazioni e bonus regionali, provinciali e comunali. Insomma, un panorama di agevolazioni che, in Italia, non ha nemmeno un’anagrafica completa ufficiale. Ecco perché negli ultimi mesi, la query “Bonus x” (x sta per “per”) ha raggiunto il miliardo e 20 milioni di ricerche, da cui il nome della startup per agevolare il target diretto.

Fabrizio e Giovanni intanto stanno ultimando lo sviluppo dell’app che renderà il servizio molto più completo ed agevole e che sarà disponibile nel mese di maggio.

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