Countdown #SIOS21 Sardinia Edition. «In questo nuovo tempo connesso riscriviamo le geografie del lavoro» - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 9 Marzo 2021 alle 17:10

Countdown #SIOS21 Sardinia Edition. «In questo nuovo tempo connesso riscriviamo le geografie del lavoro»

Venerdì 21 maggio live da Cagliari la nuova kermesse legata al futuro del lavoro fatto di perimetri allargati, connessioni costanti, tecnologie abilitanti e competenze diversificate e ibride. Tra i tanti ospiti con noi anche Alec Ross, consigliere per l'innovazione dell'ex presidente degli Stati Uniti, venture capitalist e scrittore

Ripensare la vita e il lavoro in questi difficili anni ’20. Ci vediamo in Sardegna venerdì 21 maggio 2021 per un appuntamento imperdibile. Insieme proveremo a comprendere come stanno evolvendo le geografie del lavoro, le dinamiche della formazione, le priorità della vita quotidiana intrappolate ancora negli schermi per via della pandemia. Con speaker italiani e internazionali ci interrogheremo sui nuovi luoghi e modi di lavorare e sulla riscossa dei territori periferici che ritrovano una rinnovata centralità grazie alla rinascita di contesti aggregativi e alla moltiplicazione di distretti produttivi reticolari. Tutto questo sarà #SIOS21 nella declinazione speciale Sardinia Edition“Ask me anything… from anywhere”: questo il claim della nuova edizione incentrato sulla forza propulsiva della rete che aggrega e che fornisce risposte in tempo reale, ma che segna anche una discontinuità col mondo del lavoro del passato. Proprio dalla Sardegna, avamposto del digitale in Italia e primo presidio di Internet, ragioneremo dei fenomeni emergenti di reshoring e southworking.

Alec Ross

Con noi Alec Ross

«Adattarsi o perire, ora come sempre, è l’imperativo inesorabile che ci impone la natura. Creare opportunità per gli individui è solo il primo stadio: la vera promessa è consentire agli individui di lasciare un impatto duraturo sulle proprie comunità e sui propri paesi». Così ha scritto Alec Ross nel best seller globale “Il nostro futuro: come affrontare il mondo dei prossimi vent’anni”, edito in Italia da Feltrinelli. Un libro visionario per un pensiero controcorrente e anticipatorio di tante cose che stiamo oggi affrontando nel tempo incerto e connesso dell’emergenza. Alec Ross – già consigliere per l’innovazione dell’ex presidente degli Stati Uniti, venture capitalist e scrittore – oggi ha scelto di vivere in Italia e insegna alla Business School dell’Università di Bologna. Ross sarà intervistato da Eleonora Chioda, direttrice di Millionaire e che già aveva avuto occasione di intervistarlo sulle pagine del mensile di innovazione che dirige (qui la sua intervista).

 

L’isola che aggrega

«Il momento attuale è un’altra occasione simile per certi versi a quanto abbiamo vissuto qui in Sardegna trent’anni fa con la nascita del CSR4. All’epoca tutto era partito da un’alleanza programmatica e di sistema tra IBM e la Regione Sardegna per la realizzazione di uno strumento di supercalcolo. Avevamo coinvolto anche il professor Carlo Rubbia, che ha guidato per diverso tempo questa esperienza pioneristica», ricorda Antonello Cabras, presidente della Fondazione di Sardegna e già presidente di regione negli anni ’90. Dal passato al futuro da costruire insieme, in un’ottica sinergica e in una visione prospettica. Non a caso oggi CSR4 è impegnata nel sequenziare il DNA e quindi nell’affrontare le sfide contemporanee di questo tempo. «Le novità che vengono proposte in questa fase difficile possono essere colte anche in un nuovo modo di lavorare. Qui mettiamo insieme una spiccata cultura digitale integrata ad uno spazio dove è bello vivere e lavorare. Il futuro è da costruire attraverso alleanze e connessioni perché da soli si può avere un’idea, ma per realizzarla bisogna essere in squadra», precisa Cabras.

“Il futuro è da costruire attraverso alleanze e connessioni perché da soli si può avere un’idea, ma per realizzarla bisogna essere in squadra”

In fondo in questa ricetta plurale si coglie il senso di Innois, la piattaforma per l’innovazione della Fondazione di Sardegna che ha la missione di intercettare innovazione, creare connessioni, produrre idee, divulgare conoscenza. «Innois nasce per essere complementare e innovativa grazie ad un’alleanza tra pubblico e privato. Abbiamo rafforzato il rapporto con gli enti formativi e accademici e abbiamo stretto una sinergia con Fondazione Golinelli. Stiamo parlando di due fondazioni di origine diversa: Golinelli è filantropica e con un taglio all’americana, mentre noi siamo di origine bancaria. Però sono entrambe impegnate nel diffondere la conoscenza e nell’invitare i giovani all’imprenditorialità», afferma Carlo Mannoni, Direttore Generale della Fondazione di Sardegna, tra le prime dieci fondazioni italiane di origine bancaria con un patrimonio superiore al miliardo di euro e con importanti partecipazioni in Banco di Sardegna, BPER (Banca Popolare dell’Emilia Romagna), CDP (Cassa Depositi e Prestiti) e F2i (Fondo Italiano per le Infrastrutture).

Settembre 1993: Il primo sito web d’Italia è www.crs4.it. Credits CRS4

Una fondazione che persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico con una capacità di erogazione sul territorio di circa 20 milioni all’anno. «Il nostro non solo è un progetto di animazione sul territorio, ma di attrazione di realtà. Oggi tante aziende stanno mettendo le basi operative qui in Sardegna, dove puntiamo ad un ecosistema aperto e connesso nel quale startup, centri di ricerca e imprese possano venire facilmente a lavorare e trovare un contesto d’eccellenza: capitale umano competente, preparato, appassionato, innamorato di questa terra e proteso a vivere esperienze internazionali», puntualizza Mannoni.

Nel 1995 il CRS4 sviluppa Search in Italy, primo motore di ricerca italiano. Credits CRS4

Il lavoro che sarà

Un cambio di paradigma rispetto a quelle che si credevano essere le certezze del passato segnate dalle delocalizzazioni internazionali e spazzate via sotto il peso di una crisi sistemica, non solo economica o sanitaria rafforzata dallo tsunami della pandemia. «La globalizzazione aveva portato alla delocalizzazione delle aziende, ma si è scoperto che questo modo di procedere ha diversi punti di debolezza e i vantaggi apparenti capitalizzati tendono ad apparire più opachi. Oggi si affronta una tematica di questo tipo ricollocando la gerarchia dei fattori di rischio. Così quello che cambia nel paradigma di vent’anni fa – ossia faccio impresa dove si registra meno conflittualità sociale o dove il costo del lavoro risulta più basso – oggi è ribaltato perché si applicano nuovi meccanismi di flessibilità», dice Cabras. La chiave per competere, anche in questo caso è sperimentare. Di più. Essere pionieri, arrivando prima ad intercettare determinati fenomeni. «Pensate che avevamo iniziato a usare le call in video di Zoom prima che diventassero uno strumento obbligatorio per chi lavora e uno degli standard della nuova normalità, anche perché abitando l’isola l’uso del video per i collegamenti era in qualche modo già geneticamente assunto», puntualizza Mannoni.

Una delle immagini della lunga diretta di #SIOS20 Sardinia Edition. Giampaolo Colletti intervista l’architetto Carlo Ratti

Capitale tecnologico e umano

Dalla Sardegna al resto del mondo. Di tutto questo si parlerà durante SIOS21 Sardinia Edition. «Quelli che stiamo affrontando non sono processi veloci, ma lenti e continui. Hanno bisogno di costanza, perseveranza. In fondo quella intuizione fatta ormai trent’anni fa col CSR4 è di nuovo attualissima e ha una declinazione contemporanea segnata dal cloud computing e dallo studio sul Dna», conclude Cabras. E allora benvenuti in Sardegna, terra che accoglie, sperimenta, innova e che in questa “nuova normalità” prova a giocare la sua partita puntando su capitale tecnologico e capitale umano.

 

*Giampaolo Colletti dal 2017 è curatore scientifico dello StartupItalia Open Summit

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