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Round da 18 milioni di euro per la biotech NeoPhore. Lo guida il fondo italiano Claris Ventures

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Round da 18 milioni di euro per la biotech NeoPhore. Lo guida il fondo italiano Claris Ventures

La società biotech inglese sviluppa nuove terapie per combattere il cancro attraverso la stimolazione del sistema immunitario. A fondare la società è stato Alberto Bardelli, docente del dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino

La società biotech inglese sviluppa nuove terapie per combattere il cancro attraverso la stimolazione del sistema immunitario. A fondare la società è stato Alberto Bardelli, docente del dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino

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Primo investimento per Claris Ventures, fondo italiano di venture capital focalizzato sul biotech partito a settembre 2020, che ha guidato un round di investimento da 18 milioni di euro per NeoPhore, azienda biotech attiva nello sviluppo di farmaci in campo immuno-oncologico. In tandem con Claris Ventures (che ha investito circa 4,7 milioni), hanno partecipato all’operazione di round anche i fondi corporate Astellas venture management e 3B future health fund (di proprietà di Helsinn healthcare, farmaceutica svizzera), oltre a 2Invest e CRT pioneer fund, quest’ultimo già investitore della società.

Il capitale raccolto verrà utilizzato per lo sviluppo dei farmaci attualmente in pipeline.

NeoPhore, nuove terapie per combattere il cancro

NeoPhore è focalizzata sulla discovery e lo sviluppo di nuove molecole “first-in-class” che agiscono sulla pathway del mismatch repair del Dna (Mmr) per trattare tumori solidi. A fondare la società è stato Alberto Bardelli, docente del dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino (da cui proviene la scoperta scientifica) e premiato pochi mesi fa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella proprio per le sue ricerche in oncologia. Dalla collaborazione con Luis Diaz del Memorial Sloan Kattering cancer center di New York, è nata l’intuizione secondo cui l’inibizione del MMR nei tumori generi neoantigeni attaccabili dal sistema immunitario dello stesso paziente può indurre una forte risposta anti-tumorale. Grazie all’aumento di capitale NeoPhore procederà nello sviluppo dei farmaci attualmente in pipeline.

Le dichiarazioni dei protagonisti

“Il recente emergere di nuovi trattamenti di immunoterapia evidenzia che il sistema immunitario dei pazienti può sia rilevare che combattere il cancro. Tuttavia, una lunga ed efficace immunità contro il cancro si basa sulla presenza di neoantigeni. NeoPhore sta scoprendo farmaci che li generano e questo finanziamento le permetterà di rinsaldare la sua posizione di leader nella scoperta di farmaci MMR” “. Ha dichiarato Robert James, presidente di NeoPhore.

Questo finanziamento convalida l’approccio innovativo e altamente differenziato di NeoPhore. I farmaci MMR sono progettati per lavorare di concerto con le immunoterapie esistenti per stimolare l’immunità direttamente al cuore del cancro, costringendo efficacemente le cellule tumorali a rivelarsi al sistema immunitario dei pazienti. Prevediamo un enorme beneficio per i pazienti nel livello e nella durata delle risposte anticancro in una vasta gamma d’indicazioni”, ha aggiunto Matthew Baker, amministratore delegato di NeoPhore.

“Siamo rimasti icolpiti dall’eccellente lavoro svolto fino ad oggi dal team di NeoPhore e siamo entusiasti di condividere il round con investitori internazionali di grande esperienza. I farmaci in sviluppo hanno un grande potenziale in ambito immuno-oncologico e ci auguriamo di poter contribuire in maniera sostanziale alle possibilità di cura dei tumori solidi”, ha concluso Pietro Puglisi, partner di Claris Ventures.

In concomitanza con il round di serie B, Pietro Puglisi di Claris Ventures, Heikki Lanckriet di 2Invest e Marianne Bjordal di 3B Future Health Fund, entrano a far parte del Consiglio di NeoPhore come direttori.