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Accenture Banking Conference 2021, la sostenibilità è il nuovo digitale

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Accenture Banking Conference 2021, la sostenibilità è il nuovo digitale

L’evento annuale, dal titolo “Twin Transformation” si è svolto online il 12 maggio e si è incentrato sull’importanza dell’incontro tra innovazione e sostenibilità come strategia presente e futura per le banche

L’evento annuale, dal titolo “Twin Transformation” si è svolto online il 12 maggio e si è incentrato sull’importanza dell’incontro tra innovazione e sostenibilità come strategia presente e futura per le banche

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Una nuova ricetta all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità. Combinare questi due aspetti chiave può portare le banche a raddoppiare gli utili entro il 2025. Lo sostiene la ricerca di Accenture “Twin Bank: la sostenibilità al centro della trasformazione digitale”, al centro dell’Accenture Banking Conference 2021. Tenuto il 12 maggio in modalità virtuale, l’evento ha approfondito, attraverso le voci di importanti personalità del mondo finanziario, il ruolo chiave delle banche in un periodo caratterizzato da una decisa accelerazione della digitalizzazione e sensibilizzazione nei confronti dei criteri ESG, da parte di aziende e istituzioni. Non è quindi un caso se, come dimostra lo studio di Accenture, la tecnologia e la sostenibilità rappresentano i più importanti fattori per aumentare la competitività nel breve e nel medio periodo per le aziende italiane.

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La sfida della Twin Transformation nell’evento di Accenture

Ridisegnare i modelli di business, basandosi sui paradigmi della digitalizzazione e della sostenibilità ambientale e sociale, non è però impresa semplice, soprattutto per il settore bancario. “Nonostante un deciso miglioramento in termini di efficienza”, sostiene Massimiliano Colangelo, Financial Services Lead di Accenture Italia, “secondo le nostre previsioni anche nel 2025 i principali gruppi bancari faticheranno a far percepire il loro reale valore al mercato. Solo i player in grado di cogliere l’importanza di digitale e sostenibilità sapranno creare valore per il mercato e per l’intero ecosistema”.

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Da questo punto di vista, prosegue Colangelo, un aspetto chiave sarà la capacità di utilizzare nel modo giusto l’enorme mole di dati a disposizione di aziende e banche. “La chiave per raggiungere il successo competitivo non potrà prescindere dall’utilizzo estensivo dei dati e dalla centralità del capitale umano. Accenture è pronta ad agevolare questa trasformazione, disponendo di strutture e competenze in Italia, connesse all’ampio network internazionale, in grado di mettere a scala l’innovazione”. Rimarca il concetto anche Elena Goitini, amministratore delegato di BNL e responsabile del Gruppo BNP Paribas per l’Italia: “Le banche devono perfezionare la capacità di utilizzo dei dati, integrandoli all’interno di algoritmi che consentano di conoscere meglio il cliente. Il dato va considerato un asset e integrato nella proposizione di valore”.

L’evoluzione del sistema bancario

Nell’ultimo decennio, il settore bancario si è trasformato in modo significativo, un’evoluzione che prosegue ancora oggi. Sono due i fenomeni trainanti di questo cambiamento. Vale a dire, la necessità di aggregazione e la gestione della compliance normativa, il costo della quale oggi ammonta al 3-5% dell’utile netto. Altro ambito che necessita maggiore attenzione è quello di ricerca e sviluppo: gli investimenti in R&D a oggi rappresentano meno del 2% del totale. Accanto a questo dato, si pongono altre due questioni. In primo luogo, l’importanza del paradigma dell’open innovation, su cui gli istituti bancari dovranno puntare per cogliere a pieno le potenzialità del cambiamento in atto. Inoltre, nel corso dell’incontro, si è sottolineato come in futuro il 30% delle nuove figure richieste dalle banche avrà una formazione STEM, a partire da profili come i data scientist, in grado di valutare l’impatto delle politiche ESG.

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E proprio la capacità di associare sostenibilità e innovazione contribuirà in modo decisivo a stabilire quali saranno le aziende leader del domani. Difatti, se la metà delle grandi imprese europee discute sia di temi ESG sia di tecnologia durante le earnings call, soltanto il 5% ragiona dei due temi in modo complementare. Sono queste le aziende definite Twin Transformer, capaci cioè di unire trasformazione digitale e transizione sostenibile.

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Transizione al 2025: quali trend per le banche italiane?

Sono molti i temi emersi durante l’Accenture Banking Conference 2021, sui quali verterà la trasformazione delle banche nei prossimi cinque anni. Si è espresso a questo proposito Mauro Macchi, Strategy & Consulting Lead di Accenture per l’Europa. “Le banche hanno riconosciuto al digitale un valore strategico in grado di permeare l’intera organizzazione. Le istituzioni finanziarie devono riconoscere che le sostenibilità ha un impatto sul proprio patrimonio finanziario. E che deve quindi diventare parte integrante e leva strategica di tutte le attività che compongono la catena del valore. Per farlo”, osserva Macchi, “avranno bisogno di ridefinire il loro stesso scopo e cambiare il DNA, trovando sempre nuovi modi per incorporare la sostenibilità nei modelli operativi, negli investimenti e nella relazione con i clienti”.

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Un banco di prova del valore del digitale, gli istituti bancari lo hanno avuto proprio durante la pandemia, durante la quale, afferma Stefano Barrese, Responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, “le banche sono riuscite a resistere in un momento complicato”. E ora, la ripartenza delle attività, unita ai fondi europei può rappresentare un grande passo in avanti. “Bisogna cercare di spingere le aziende nel modo giusto”, prosegue Barrese, sulla linea di quanto scritto nel PNRR.

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1. Pochi grandi player

Il panorama europeo va sempre più orientandosi su poche realtà nazionali e soggetti molto specializzati. Secondo Accenture, la realizzazione di acquisizioni e fusioni, improntate alla trasformazione dei modelli operativi e di business permetterà di raddoppiare le sinergie di costo / ricavo.

2. Nuovi servizi e prodotti ad alto valore

In futuro, il 60% dei ricavi complessivi deriverà da margine da sevizi, rispetto al 40% attuale. Motivo per cui l’unica modalità per mantenere e conquistare la fiducia dei clienti e sviluppare modelli basati sulle competenze e su servizi e prodotti innovativi ad alto valore.

3. Innovazione, ora o mai più

I nuovi leader saranno coloro che riusciranno a innovare velocemente e a scala. E infatti, gli investimenti in R&D del sistema bancario raddoppieranno. Le banche dovranno quindi riuscire a combinare nuovi modelli di business con un numero crescente di partner e tecnologie.

4. Sostenibilità centrale

La sostenibilità diverrà un prerequisito di business e leva di differenziazione, abilitata da incentivi chiari e misurabili per i vari stakeholder. In questo senso, le banche potranno diventare uno strumento fondamentale per convogliare i fondi a disposizione dalle istituzioni per superare la crisi causata dal Covid.

5. Evoluzione delle infrastrutture

Le banche dovranno aderire a nuovi servizi e piattaforme, al fine di massimizzare economie di scala e accelerare l’incrocio di business diversi, trasformando un rischio in un’opportunità. “Il rischio climatico è ormai diventato un rischio d’impresa”, commenta a tal proposito Giovanni Sandri, CEO di Blackrock Italia. “La trasformazione sostenibile dell’economia porta con sé enormi opportunità”. Stando allo studio di Accenture, il 7-10% dei ricavi attuali saranno contenibili nell’ecosistema.

6. L’importanza dei dati

Il dato va tutelato e valorizzato per poi essere convertito in valore. Entro il 2025, il volume dei dati raccolti ed elaborati è previsto incrementarsi di 25 volte rispetto a oggi.

7. Augmented humanity

Sarà fondamentale mettere la tecnologia al servizio delle competenze, sviluppando un nuovo modello imprenditoriale per accelerare il cambiamento. In particolare, la formula human + machine porterà a un aumento di circa il 40% della produttività.

8. Novità nella regolamentazione

Il sistema bancario richiederà l’assunzione di un approccio olistico, volto a una compliance normativa proattiva. La nuova regolamentazione prevederà una sempre maggiore apertura alla cooperazione. Nei prossimi anni sono infatti attesi più di mille nuovi macro task regolamentari.