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Digitally: competenze digitali e soft skills per essere pronti al mondo del lavoro

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Digitally: competenze digitali e soft skills per essere pronti al mondo del lavoro

Si stima che il Covid abbia fatto fare un salto in avanti di 10 anni per quanto riguarda il digitale ma spesso i neolaureati non sono preparati per affrontare le nuove sfide. Digitally propone corsi e Master per colmare il gap

Si stima che il Covid abbia fatto fare un salto in avanti di 10 anni per quanto riguarda il digitale ma spesso i neolaureati non sono preparati per affrontare le nuove sfide. Digitally propone corsi e Master per colmare il gap

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Uno degli aspetti che la crisi pandemica ha messo in evidenza è la necessità di sapere adeguare le proprie competenze alle diverse esigenze del mercato ed essere pronti sviluppare nuove competenze digitali con cui arricchire il curriculum vitae.

La pandemia che ha colpito l’intero Paese, con il conseguente lockdown, ha innescato un forte cambiamento dal punto di vista tecnologico: le aziende e i dipendenti si sono dovuti adattare a nuove modalità di lavoro. Si stima che il Covid abbia fatto fare un salto in avanti di 10 anni per quanto riguarda il digitale: se prima le comunicazioni a distanza avvenivano solo via mail o telefono, ora è indispensabile sapere usare tool per video call e chat per scambiarsi documenti in tempo reale.

Saper utilizzare in modo professionale i social non è importante soltanto per il personal branding ma è sempre più un requisito fondamentale richiesto dalle aziende.

Qualunque sia il percorso universitario intrapreso e il lavoro ambito, tutti abbiamo e avremo a che fare con la trasformazione digitale in atto. Spesso però le università non prevedono una formazione in grado di adattarsi alle nuove esigenze dei datori di lavoro e per questo diventa sempre più importante completare la propria formazione aggiungendo alle proprie skill una buona conoscenza del digitale.

“Digitally nasce proprio per questo – ci spiega Benedetta Polito, Career Coach di Digitally: –  vogliamo traghettare i ragazzi verso il mondo del lavoro riducendo lo skill gap cioè la differenza tra la domanda da parte di laureati e l’offerta del datore di lavoro che è sempre più spesso alla ricerca di giovani che siano in grado di utilizzare strumenti innovativi”.

Quello che viene richiesto nei colloqui di lavoro è che i ragazzi siano subito pronti per essere operativi in azienda e che possano dimostrare preparazione e confidenza verso tool e strumenti digitali. Proprio su questo interviene Digitally, startup di digital education nata nel 2019 con base a Milano. Obiettivo della società è quello di ridurre la disoccupazione tra i giovani e formare i ragazzi tra i 18 e i 29 anni dando una preparazione immediatamente spendibile sul mercato.

Per venire incontro alle necessità dei ragazzi il team di Digitally ha creato lo Sprint Master: tre mesi intensivi di studio dove vengono esplorati tutti i tool digitali più interessanti per le aziende.

“Lavoriamo molto sulle competenze digitali concentrandoci in particolar modo sui tool e profili più richiesti in questo momento dalle aziende: esploriamo il Digital Marketing, la User Experience Design e il Data Analysis e lavoriamo anche sulle soft skills che in un’azienda diventano sempre più importanti: la capacità di lavorare in gruppo, adattarsi al cambiamento, ascoltare e proporre idee in modo strutturato. Sono tutte abilità che permettono ai laureati sostenere al meglio un colloquio di lavoro”.

Per accedere ai master di Digitally non è necessario essere in possesso di una laurea in ingegneria, economia o marketing perché sono proprio i diplomi e le lauree meno “spendibili” sul mercato ad aver bisogno di quella spinta in più.

Secondo l’ultimo rapporto di Alma Laurea tra i percorsi universitari con tasso di occupazione più basso a cinque anni dalla laurea ci sono quelli in ambito psicologico, umanistico, geo-biologico dove il tasso di occupazione è inferiore all’83% contro il 90 % dei laureati in ingegneria, medicina o altre professioni sanitarie e architettura.

“È importante per i ragazzi avere fiducia nelle proprie capacità e sentirsi in grado di affrontare una sfida importante come può essere quella di un colloquio di lavoro in una grande azienda” continua Benedetta Polito.

Al termine del master per i ragazzi è più semplice accedere a uno stage o avere la possibilità di essere intercettati anche grazie alle partnership che Digitally è riuscita a costruire.

“Le aziende nostre partner hanno capito l’importanza di poter arricchire il proprio personale con figure che sanno già muoversi in ambito digitale. Trovano giovani che sanno usare bene Excel, che sanno consultare i dati di traffico sui social, che sanno programmare, che sanno lavorare in gruppo, che sanno cosa significa essere responsabili di un progetto. Tutti aspetti che normalmente si apprendono con il tempo e che invece i nostri ragazzi hanno già nel loro bagaglio di esperienza. Non tutti sanno che l’80% dei responsabili delle Risorse Umane dichiara che la loro azienda fatica anche a trovare diplomati con adeguate competenze sociali ed emotive, il nostro obiettivo è supportarli in questo in una logica win win”.

 

Digitally e Mediobanca

Digitally organizza dal 2019 un’attività dedicata ai figli dei dipendenti di Mediobanca: lo Smart Career Journey. L’iniziativa supporta laureandi, neolaureati o diplomati ad approcciarsi al mondo del lavoro con maggiore consapevolezza ed efficacia.

Il primo evento è stato organizzato al Conservatorio di Milano nel 2019, il secondo nel 2020 in modalità virtuale attraverso 3 Webinar online e un appuntamento one to one dedicato.

Hanno partecipato in tutto più di 130 ragazzi e 30 mentor. Obiettivo è quello di coinvolgere i giovani creando consapevolezza nei confronti delle dinamiche aziendali e fornendo strumenti e informazioni utili per entrare nel mondo del lavoro. Per farlo sono stati coinvolti manager, esperti e startupper che hanno messo a disposizione dei ragazzi la propria esperienza. I temi affrontati negli incontri sono stati le professioni del futuro e i tool più utili da usare in azienda, oltre ai trucchi per rendere più interessante il proprio CV. I ragazzi hanno anche partecipato a una sessione di personal branding durante la quale hanno creato un profilo LinkedIn completo. Hanno potuto rivedere i propri CV e simulare colloqui di lavoro con i mentor in momenti one to one o in piccoli gruppi. Tutte attività che hanno aumentato nei ragazzi la consapevolezza delle proprie abilità e hanno permesso loro di capire i punti deboli su cui lavorare per migliorarsi.

 

Un’occasione di mentorship unica per avviare la propria carriera facendo leva su specifici punti di forza già in fase di stesura del CV e in fase di colloquio.