desc

Play! 4, un kit smart per non avere problemi nelle call

Lavoro
ECONOMY
Edit article
Set prefered

Play! 4, un kit smart per non avere problemi nelle call

Una centralina intelligente che non solo permette di avere un audio in alta risoluzione, ma ci evita di parlare a microfono chiuso e silenzia i rumori di fondo

Una centralina intelligente che non solo permette di avere un audio in alta risoluzione, ma ci evita di parlare a microfono chiuso e silenzia i rumori di fondo

Lavoro

Alzi la mano chi tra voi nell’ultimo anno non ha boccheggiato in call per almeno dieci minuti, incurante del fatto che i propri colleghi si sbracciassero per comunicargli qualcosa, prima di rendersi conto che stava parlando col microfono chiuso. E ora alzi la mano chi, invece, si era dimenticato il microfono aperto e così nella call ha fatto irruzione il pianto del figlio, le urla del marito che cercava le chiavi dell’auto o quelle del cane che reclamava la passeggiata quotidiana? La pandemia ha travolto anche le nostre consuetudini lavorative: ci siamo dovuti reinventare esperti di computer e chi lo usava a malapena come macchina da scrivere ha scoperto un mondo che, probabilmente, avrebbe voluto continuare a ignorare. Perché talvolta anche partecipare a una riunione su Meet o su Zoom non è una operazione semplice, soprattutto se non si è nativi digitali. Per questo, nella nostra rassegna ai migliori prodotti per lo smart working, abbiamo deciso di includere un vero e proprio kit smart che dovrebbe risolvere un buon numero di problemi, almeno quelli più ricorrenti: Sound Blaster PLAY! 4.

Leggi anche: MX Master 3 for Mac, il mouse per restare comodi in smart working

Play! 4

Cos’è Sound Blaster PLAY! 4

Piccolo, pratico e maneggevole, Sound Blaster PLAY! 4 è una sorta di centralina intelligente pensata per ovviare ai classici inconvenienti che tutti noi sperimentiamo durante le call. La periferica ha un ingresso e una uscita: da un lato un jack USB-C, pensato per connetterla anche al cellulare (nella confezione è comunque incluso un adattatore da USB-C alle vecchie USB-A per collegarsi ai computer non più giovanissimi), dall’altro la canonica entrata per lo spinotto delle cuffie. Di fatto, permette di godere di un audio ad alta risoluzione con DAC a 192 kHz / 24 bit e nitidezza dei suoni a 110 dB.

Leggi anche: Sei accessori per uno smart working davvero smart

Il tasto col cerchio permette di accenderla e di attivare due opzioni audio, per le call e per lo svago (ultimo paragrafo), mentre il tasto col microfono ci si mette in muto, disattivando al contempo la funzionalità VoiceDetect che, tramite algoritmo, controlla da sé lo stato del microfono tramite rilevazione vocale così da riattivarlo mentre si parla per poi disattivarlo automaticamente quando si smette senza dover ricordarsi di premere un pulsante ogni volta.

L’altra funzione interessante del Sound Blaster PLAY! 4, che affina la qualità dell’audio e può essere ulteriormente rifinita giochicchiando con le impostazioni dell’app da installare (ma nella nostra prova con mano abbiamo notato che Windows 10 riconosce in automatico il prodotto, senza necessità di ulteriori software e driver), è NoiseClean-in, che analizza l’audio in ingresso (quello cioè che sentiamo in cuffia, per esempio un collega in videochiamata con un ambiente rumoroso), rileva ed elimina i rumori indesiderati di sottofondo per restituire solo il parlato. E fa la stessa cosa col nostro audio. Questo permette quindi di portare a compimento le call anche nei frangenti meno indicati, tra le urla dei coinquilini e cani e gatti che paiono indemoniati.

Leggi anche: Creative HS-720 V2, per uno smart working per tutte le tasche

Play! 4

Infine, segnaliamo anche una opzione pensata appositamente per lo svago. Il Bass Boost disattiva l’opzione Dynamic (il filtraggio del brusio di sottofondo) per enfatizzare i bassi, così da essere la scelta ideale per quando si gioca con le console (è compatibile con il Nintendo Switch o la PlayStation), soprattutto nei deathmatch e altri giochi online che richiedono anche di parlare con i propri compagni di squadra oppure semplicemente quando si guarda un film e si vuole ottenere l’esperienza più vicina possibile al sorround del cinema senza ovviamente dotarsi di un impianto costosissimo.

Leggi anche: Smart working, consigli e accessori per una connessione più stabile