Elon Musk ha beneficiato di importanti contributi statali e federali USA, per almeno 38 milioni di dollari, finalizzati alla diffusione delle auto elettriche e allo sviluppo del business aerospaziale. A rivelarlo è un’inchiesta del Washington Post che ha passato i rassegna gli aiuti, dal finanziamento del Dipartimento dell’Energia nel 2008 per il primo modello Tesla ai contratti governativi di SpaceX. La somma, secondo quanto rivela il quotidiano americano, è stata elargita tramite prestiti, contratti governativi, sussidi e crediti d’imposta.
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L’inchiesta del Washington Post
Il Washington Post, che da qualche anno di proprietà di Jeff Bezos, cita fonti anonime interne al governo, oltre a documenti di pubblico dominio, che hanno rivelato che le prime somme sono iniziate ad arrivare già vent’anni fa, quando una Tesla in gravi difficoltà economiche ottenne un prestito a tasso agevolato dal Dipartimento dell’Energia, tra i primi colpiti da tagli e licenziamenti di massa a opera del DOGE. Ma la maggior parte del denaro, circa il 66% del totale, sarebbe arrivato negli ultimi cinque anni. Solo l’anno scorso le aziende di Musk hanno ricevuto almeno 6,3 miliardi di dollari per costruire una nuova fabbrica Tesla e sotto forma di contratti con la NASA nell’ambito del programma per tornare sulla Luna. Ma, sempre secondo il Washington Post, la cifra potrebbe essere ben più alta. La fonte a cui si è affidato il quotidiano americano afferma di aver trovato tracce di 52 contratti con 7 agenzie governative che dovrebbero portare nelle casse di Musk, o quantomeno delle sue aziende, quasi 112 miliardi di dollari.
Come avrebbe impiegato il denaro Musk?
Nel 2008, quando Tesla aveva gravi problemi finanziari, Musk riuscì a ottenere un finanziamento a basso interesse dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. Il prestito, che ammontava a 465 milioni di dollari, si rivelò decisivo per il lancio di Model S, il primo modello elettrico di lusso di Tesla. Con questa somma, Musk riuscì anche ad acquistare una fabbrica a Fremont, in California. Inoltre, Tesla ha beneficiato di numerosi incentivi fiscali e crediti d’imposta sia a livello federale che statale, per un incasso di circa 11,4 miliardi di dollari con crediti normativi, soprattutto agevolazioni fiscali per i produttori di veicoli a basse emissioni. Il governo federale ha anche concesso un credito d’imposta di 7.500 dollari per ogni veicolo elettrico venduto, rendendo così le automobili Tesla più accessibili ai consumatori e sostenendo le vendite del gruppo californiano. Oltre ai fondi federali, Musk ha beneficiato anche di incentivi a livello statale. In California, Tesla ha ricevuto miliardi di dollari in crediti fiscali e sussidi che hanno accompagnato lo sviluppo della produzione di veicoli elettrici e batterie. Il miliardario non ha mai negato che Tesla non sarebbe esistita senza il favorevole ambiente normativo della California.
Oltre ai fondi federali, Musk ha beneficiato anche di incentivi a livello statale. A detta del quotidiano americano, in California Tesla ha ricevuto miliardi di dollari in crediti fiscali e sussidi che hanno accompagnato lo sviluppo della produzione di veicoli elettrici e batterie. Il miliardario non ha mai negato che Tesla non sarebbe esistita senza l’ambiente normativo della California.
La casa ha ricevuto anche un pacchetto di incentivi da 1,3 miliardi di dollari dallo stato del Nevada per costruire una gigafactory. Ma anche altri Stati hanno contribuito al successo di Tesla, come il New Jersey, che ha offerto incentivi a Musk per la costruzione di impianti di produzione e per l’installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici, rivela il Washington Post.
Anche SpaceX, la compagnia spaziale di Musk, ha ricevuto cospicui contratti governativi fin dalla sua fondazione. Nel 2006 la Nasa assegnò a SpaceX un contratto da 278 milioni di dollari per trasportare rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale. Ma è solo il primo di molti altri, come quello da 1,6 miliardi di dollari assegnato a SpaceX subito dopo il lancio in orbita del Falcon 1 nel 2008. I fondi hanno permesso alla società spaziale di costruire le infrastrutture e sviluppare i razzi Falcon 9, diventati fondamentali per il business dell’azienda. Nel corso degli anni, il supporto finanziario del governo ha permesso a SpaceX di sviluppare una delle flotte di razzi più avanzate e capaci al mondo. Secondo fonti del Washington Post, SpaceX ha ottenuto numerosi contratti, alcuni dei quali classificati, per lo sviluppo e il lancio di satelliti spia per il governo degli Stati Uniti, grazie ai quali avrebbe guadagnato miliardi di dollari.