Il ministero dei Beni culturali sceglie Travel Appeal per monitorare la reputazione di 27 musei

Un incontro con Dario Franceschini, hanno presentato il loro progetto che è piaciuto al ministro. La startup incubata da H-Farm racconta l’accordo e perché sono stati scelti per monitorare la reputation dei musei italiani

«Abbiamo incontrato il ministro Dario Franceschini ad un evento qualche settimana fa. Gli abbiamo spiegato il nostro progetto sulla reputazione dei musei italiani. Lui dopo qualche settimana ci ha contattato». Forse è raro che un ministro richiami a stretto giro una startup per saperne di più sulle sue attività. Ma sta volta è successo.

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E’ nato così l’accordo tra il ministero dei Beni culturali e il turismo e Travel Appeal, l’azienda incubata da H-Farm che ha sviluppato un algoritmo proprio per valutare l’appeal online. Lo racconta a StartupItalia! il ceo e founder Mirko Lalli. Forniranno al ministero il loro algoritmo per calcolare la reputazione online di 27 musei italiani. Lalli sembra avere ben chiara la portata dell’accordo. Quella simbolica al di là di quella commerciale. «I musei italiani oggi sono concentranti più sulla “conservazione” che sulla “valorizzazione”. Il fatto di porsi nell’ottica di ascoltare e usare i dati di ascolto per migliorare, beh è una bella cosa».

Il ministero saprà in tempo reale i commenti social sui musei pubblici

E’ un fatto. Il passaparola di posti e musei che vorremmo consigliare ad altri si è trasferito su internet. Sempre più le scelte delle destinazioni e delle attività culturali viene fatta online sulla base di recensioni, conversazioni, commenti e via dicendo. Tutti dati importanti per gli operatori del turismo e della cultura. Ed è importante per loro poterli monitorare.

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Chiaro per i privati, che siano musei, fondazioni, tour operator. Ma lo è anche per il pubblico. E in quest’ottica il ministero per i Beni e le attività culturali ha voluto fornire 27 musei statali di uno strumento che permette di monitorare e gestire la propria immagine, il proprio appeal digitale per fare il verso all’azienda di Lalli,  per comprendere sia come sono percepiti sia come comunicano attraverso i propri canali web e social.

Index, lo strumento creato da Travel Appeal

INDEX è lo strumento messo a punto da Travel Appeal che, attraverso una tecnologia proprietaria, raccoglie e analizza i dati delle destinazioni e, attraverso un algoritmo proprietario. INDEX permette di essere avvisati in tempo reale quando qualcuno parla del museo in rete o lascia una nuova recensione. E così ciascun museo potrà visualizzare i dati più importanti degli altri 19 e utilizzarli come parametro di riferimento e confronto. Tutto questo «supercontrollato» dal ministero, che li potrà controllare tutti insieme. Qui intanto il report completo sulla Reputazione online dei musei italiani

«Il progetto sottende una nuova volontà di dialogo e interazione coi visitatori e un’apertura verso gli strumenti digitali che i viaggiatori contemporanei utilizzano in tutte le fasi dell’esperienza culturale con lo scopo di comprenderne le esigenze e migliorarne l’esperienza di visita generale» fanno sapere dal ministero.

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Intanto Travel Appeal, dopo un 2015 segnato da una buona crescita e da un accordo importante con Unicredit e l’inserimento nella nostra top 100 delle migliori startup italiane dell’anno e come migliore startup del turismo secondo StartupItalia!, si affaccia al nuovo anno con un nuovo progetto a cui lavorare: «Questo accordo è molto importante per noi» continua Lalli, «abbiamo lanciato questo prodotto per Musei e luoghi della cultura e dopo poche settimane siamo riusciti a fare un accordo con il ministero che consiste nella fornitura del prodotto sia ad ogni singolo museo sia al ministero».

E sottolinea un punto importante, forse quello più importante di tutti: «La vera rivoluzione credo sia che il mondo pubblico museale italiano inizia a porsi il problema di come è percepito dai visitatori e a dare importanza al digitale».

Arcangelo Rociola
@arcamasilum

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