Smart&Start, le migliori startup potranno incontrare a New York i venture capitalist USA

Le startup finanziate con Smart&Start sono in prima fila per candidarsi a partecipare alla “One week accelerator”, in programma a New York dall’8 al 13 maggio 2016. L’evento è organizzato da Italian Business & Investment Initiative

Le startup finanziate con Smart&Start sono in prima fila per candidarsi a partecipare alla “One week accelerator”, in programma a New York dall’8 al 13 maggio 2016.

L’evento è organizzato da Italian Business & Investment Initiative per consentire alle startup italiane di entrare in diretto contatto con il venture capital USA e di capire quanto sono fondate e finanziabili le loro ambizioni di crescita internazionale.

New York

L’iniziativa è stata presentata il 9 marzo 2016 con il webinar “Smart&Stripes”, a cui hanno partecipato circa 50 imprese che hanno ottenuto gli incentivi di Smart&Start, gestiti da Invitalia. Per alcune di loro, se supereranno la selezione, si profila la possibilità di trascorrere una settimana nella Grande Mela per presentarsi ai finanziatori americani e confrontarsi con un mercato estremamente ricco e selettivo.

Al webinar ha partecipato Fernando Napolitano – CEO di Italian Business & Investment Initiative – il quale ha sottolineato che l’intenzione è portare a Manhattan circa 15 startup italiane, scelte tra tutte quelle che decideranno di candidarsi.

Napolitano ha sottolineato che gli startupper selezionati dovranno presentare un piano di espansione del business agguerrito e credibile allo stesso tempo.

Nel corso del webinar è stato chiarito come gli operatori americani siano estremamente pragmatici e più che mai focalizzati sulle startup che dimostrano di potere essere altamente redditizie.

“One week accelerator” offre non solo l’opportunità sviluppare rapporti con il venture capital USA, ma anche di capire meglio quali sono le potenzialità di successo e di espansione del proprio business.

Il “ricatto” cinese che ha fatto crollare bitcoin di 100 dollari in 1 minuto, spiegato

Bitcoin era tornato sopra i mille dollari e in un minuto è sceso di 100. Per colpa dei cinesi e, soprattutto, di un paradosso: i governi non possono controllare bitcoin ma possono, con le loro scelte, influenzarne l’andamento. Abbiamo cercato di capire il perché con il founder di Euklid, Antonio Simeone

Questa app sviluppata da Prospeh (H-Farm) ti dice da dove viene il cibo. OriginTrail

Prospeh è una startup di origini slovene ha sviluppato un’applicazione che mostra le informazioni sulla provenienza dei prodotti alimentari. Fa parte della seconda edizione del Food Accelerator, il programma di H-Farm

Il futuro di Internet non è nella fibra. Così Elon Musk ci farà connettere dallo spazio

Mentre Facebook ci prova con i droni, Space X vuole lanciare in orbita più di 4mila satelliti per portare internet ovunque. L’impresa è titanica se si pensa che ad oggi ci sono solo 24 satelliti nello spazio per il GPS e che le aziende che ci hanno provato prima hanno fallito

F-Secure compra la (ex) startup italiana fondata dall’hacker Andrea Barisani

Exit per la startup di sicurezza informatica di Trieste, comprata dal gruppo del colosso finlandese degli antivirus. Con l’ingresso nel gruppo, Barisani diventa nuovo capo della Sicurezza hardware di F-Secure