Come avviare una startup senza soldi, o quasi

Le startup non sono roba per ricchi, non soltanto. Sono tanti i casi di chi ce l’ha fatta partendo da zero, anche in business più complessi. Qui un po’ di casi e qualche soluzione per cominciare da zero

Il business non è roba per ricchi. Sono tanti i casi di chi ce l’ha fatta partendo da zero. Per questo se hai un’idea e vuoi metterti in gioco, non pensare che i soldi siano un ostacolo insormontabile: «La mancanza di capitale non può impedirti di realizzare i tuoi sogni» spiega Entrepreneur. La rivista di business americana offre qualche consiglio per chi vuole aprire un’azienda pieno di idee ed entusiasmo, ma ha solo pochi “spiccioli” per iniziare.

1. Chiediti perché hai bisogno di soldi

Per cominciare capisci bene quali sono i reali bisogni del tuo progetto. Chiaro, ogni business ha esigenze diverse. Ma è importante sapere per quali “voci” ti servono soldi e se esistono per ognuna dei metodi alternativi per finanziarti. Vediamo quali potrebbero essere le voci da coprire:

Licenze e permessi. Qui i costi sono variabili e dipendono dalla nazione in cui vuoi lanciare il tuo business.

Forniture. Hai bisogno di materie prime? Computer o altri dispositivi?

Attrezzatura. Ti servono macchine speciali o software?

Uffici. Questa è una voce che può comportare grosse spese. Non dimenticare di inserire i costi di Internet e altre utenze.

Registrazioni, sottoscrizioni. Hai bisogno di registrarti o abbonarti a qualche servizio? Considera anche questo nei costi.

Spese operative. Qui scava a fondo e inserisci tutte le spese operative come per esempio quelle legate al marketing.

Costi legali. Hai bisogno di consultare un avvocato durante lo sviluppo del tuo business?

Impiegati e freelance. Non puoi fare tutto da solo, avrai persone a libro paga.

Ciò premesso ora hai due strade da percorrere per lanciare un business con pochi soldi: 1) Abbassare i tuoi costi o aumentare il capitale disponibile con il supporto di fonti esterne. Ecco come fare.

Prima opzione: riduci i tuoi bisogni

La prima cosa che puoi fare è cambiare il tuo modello di business, riducendo i tuoi bisogni rispetto a quelli che abbiamo messo nella lista. Inizia dalle fondamenta. Parti da casa, non hai bisogno di un ufficio subito, usa collaboratori esterni (vantaggiose per te e per loro). Pensa ai cambi merce nel caso in cui tu abbia bisogno di materie prime che non puoi permetterti o di consulenza (legale, marketing).

Seconda opzione: Bootstrapping

È un po’ l’idea del warm-up, una fase di riscaldamento del tuo business nella quale parti con poco, solo con le basi. Potresti, per esempio, lanciare un blog, una pagina su Facebook, un servizio di nicchia, riducendo il tuo pubblico e i tuoi obiettivi. E una volta che hai realizzato i primi ricavi, reinvestirli e far crescere il business. Alcune delle regole del bootstrapping: 1) Fai ciò che sai fare, occupati cioè di un campo che conosci perfettamente. 2) Parla della tua idea con tutti, manda email, usa i social network. 3) Risparmia su tutto, a partire dai biglietti da visita. E usa tool free online, quando possibile.

Terza opzione: Outsource

Anche riducendo al massimo i bisogni e utilizzando le tecniche del bootstrapping, arriverà un momento in cui ti serviranno soldi per fare un passo in avanti o il grande salto. Sarebbe stupido negarlo. Vediamo quali sono i modi con cui un business può trovare finanziamenti esterni.

Amici e familiari. Le persone vicine a te sono le prime che devono sostenerti. Trattali alla stregua di investitori, offri loro dei benefit.

Angel investor. Se ci segui saprai bene chi sono. Persone con tanti soldi, imprenditori, manager, che credono in nuove idee ed investono personalmente. Cerca nella tua rubrica telefonica. Se non ne conosci neanche una, è ora di fare un networking serio!

Venture capitalist. Puoi rivolgerti a loro solo se hai già qualcosa in mano, un progetto in parte avviato e un pubblico specifico, anche se in scala molto ridotta.

Crowdfunding. I vantaggi di cercare soldi su una piattaforma di raccolta fondi sono tantissimi e ormai già tanti startupper iniziano da lì. Fare un’analisi del mercato, trovare i primi consumatori, promuoversi e ovviamente trovare soldi per una prima produzione.

Prestiti e aiuti governativi. Spesso vi abbiamo parlato del fondo per progetti innovativi di Invitalia per progetti innovativi, l’Agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti e lo sviluppo di impresa. Leggi qui

Le banche. Sempre più istituti di credito hanno avviato programmi di accelerazione e finanziamento.

Sono tutte strade più complesse, ce ne rendiamo conto. Ma anche più belle. Alla fine quello che conta più di tutto è la tua determinazione. Se sei davvero convinto della tua idea di business sono pochi gli ostacoli che non riuscirai a superare. Anche senza soldi.

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