Da Napoli a Boston, così Colella (My Blend) raccoglie 1,7M anche da un premio Nobel per l’Economia

Un servizio per ripulire le caselle di posta elettronica da spam e newsletter obsolete. L'idea di Raffaele piace negli Usa e chiude un primo round. La sua storia e la sua startup

NEW YORK – Ha un premio Nobel per l’Economia, Robert Merton, fra i suoi investitori insieme ad altri quattro professori del Mit (Massachusetts institute of technology) e una quarantina di angel investors che gli hanno dato in tutto, finora, 1,7 milioni di dollari. Ma Raffaele Colella, 36 anni, napoletano doc, non dorme sugli allori. Sta discutendo con Apple su come migliorare My Blend, la app che ha creato e lanciato lo scorso febbraio, e sta pensando a come sviluppare la sua startup Cannonball, fondata nel 2012 a Boston.

L’incontro con Matteo Renzi a Boston

Un domani, chissà, Colella potrebbe aprire un avamposto proprio a Napoli, dentro il nuovo Centro di Sviluppo App iOS d’Europa annunciato dal ceo di Apple Tim Cook. Ne ha parlato con Matteo Renzi in visita a Boston a marzo, durante la prima colazione che il premier ha voluto fare «con una quindicina di giovani cervelli italiani» che stanno nella capitale del Massachusetts, vibrante centro di startup tecnologiche. «E’ stata una vera colazione di lavoro – racconta Colella -, con Renzi molto preparato a farci le domande giuste sui nostri progetti».

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L’incontro al MIT di Boston con il premier Matteo Renzi, dietro il primo ministro Raffaele Colella, in basso si vede Carlo Ratti

L’idea di My Blend parte da un problema concreto. La nostra posta elettronica è cronicamente intasata, non solo da un sacco di email non sollecitate, ma anche da newsletter che abbiamo sottoscritto o annunci commerciali di brand che ci interessano, ma che spesso non troviamo il tempo nemmeno di aprire. «Negli Anni ’90 , ai tempi del film ‘You’ve got Mail’, le email erano un mezzo di comunicazione personale – ricorda Colella -. Poi è arrivato il BlackBerry e sono diventate uno strumento di lavoro. Ora sono quasi ingestibili per quanto sono piene zeppe di roba. Molti giovani non le usano neppure più e preferiscono altre piattaforme come Snapchat, Messenger, WhatsApp».

La soluzione di My Blend per ripulire la posta da newsletter e avvisi commerciali

Ecco la soluzione di My Blend: ripulire l’inbox dalle newsletter e email commerciali e riorganizzarle in un “magazine” da leggere quando si ha tempo, rendendo inoltre facile cancellare le sottoscrizioni a quello che non interessa più.   

«Le email di marketing di prodotti e servizi sono molto importanti per l’eCommerce in America – spiega Colella -. Il mio business model e’ renderle efficaci per le aziende, creando un’esperienza che sia piacevole per gli utenti-consumatori. Credo ci sia un grande potenziale per questa app».

Lo pensano anche gli ingegneri e manager di Apple, che si sono già incontrati una mezza dozzina di volte con Colella a Cupertino, dandogli feedback e consigli. Nella settima del suo lancio, a metà febbraio, l’App Store aveva indicato My Blend fra le migliori nuove applicazioni e ora continua a consigliarla come strumento di produttività. E al festival high-tech South by Southwest di Austin, lo scorso marzo, Apple aveva evidenziato My Blend come una delle 12 storie più interessanti di sviluppatori.

Da Napoli a Boston, dalle multinazionali alle startup

Colella è a Boston dal 2009, quando ha iniziato a studiare al Mit, dove nel 2011 ha ottenuto l’MBA in Finanza e imprenditoria. A Napoli si era laureato in Economia nel 2003, poi ha lavorato per le società di consulenza Deloitte e Roland Berger, dal 2004 al 2007 si è impegnato nell’azienda di famiglia Colella Industria, e poi è passato al Gruppo Fiat occupandosi di strategia. Ma la vocazione imprenditoriale alla fine ha prevalso, incoraggiata dall’ecosistema di Boston.

La squadra di My Blend è al momento composta da otto persone, di cui metà sono alumni del Mit come Colella. Anche gli uffici sono a due passi dalla prestigiosa università, a Cambridge, dentro il Cambridge innovation center (CIC), uno degli spazi con più alta concentrazione di startup al mondo. Le 1.400 nuove imprese tecnologiche nate al Cic, dal 1999 a oggi, hanno raccolto dal venture capital oltre 1,8 miliardi di dollari. “Qui e’ cresciuta anche Android di Google, nel 2005”,  racconta Colella. Che ispirato dall’atmosfera del CIC pensa in grande per il futuro di My Blend.