Usare le app senza scaricarle. Così Google vuole superare Apple (e Steve Jobs)

Non scaricherai più un’app, vai su un link e la usi. Instant Apps, la rivoluzione di Google nel mondo delle applicazioni

Si chiamano Instant Apps e saranno la rivoluzione delle applicazioni di Google nel prossimo futuro. Non sarà più necessario scaricarle, ma basterà cliccare su un link per usarle: «Così colmiamo il gap tra il web e il mobile» spiega a Techcrunch, Dave Burke, vice presidente del dipartimento di ingegneria di Google.

instant app google

Vai su un url e le usi

Niente più attese per scaricare un app. Con Instant Apps, clicchi su un url e usi l’applicazione nativa all’istante. Potrai insomma utilizzarle come quando navighi su una pagina online: «Le pagine web sono “leggere”. Appaiono, le usi e poi scompaiono. Le app invece hanno un uso più complesso e spesso tu vuoi solo che facciano un’unica azione» spiega Burke che promette che con Istant Apps questo gap sarà colmato.

Immagina di essere in una città…

Sei in una nuova città e vuoi parcheggiare aiutandoti con una delle app che offre la municipalità. Con Istant Apps potrai avvicinare lo smartphone al parchimetro, la tecnologia NCF legge le info e fa partire all’istante l’app nativa. Non avrai bisogno né di scaricarla, né di loggarti, né di disinstallarla una volta terminata l’operazione. L’app ti permetterà poi anche di pagare con il tuo Google wallet e completare l’operazione con pochissimi click.

Non saranno lanciate subito

Istant Apps non rappresentano solo un aggiornamento delle app esistenti, ma porteranno a una riscrittura con gli sviluppatori che dovranno lavorare per consentire questa funzionalità. Per questo l’ingresso delle Istant Apps sul mercato sarà graduale. Per ora Google ha annunciato la notizia e cerca feedback dagli stessi sviluppatori, mentre sono già partiti i primi test: «Ci vuole del tempo, Istant Apps cambierà il lavoro degli sviluppatori e vogliamo prima assicurarci che siamo sulla buona strada» spiega Ficus Kirkpatrick, uno dei manager del dipartimento di Google.

Meglio dei bot

Instant Apps di Google arriva in un momento in cui molti si interrogano su come migliorare l’esperienza dell’utente che usa un’app. Ci sono soluzioni, per esempio, come i bot, algoritmi intelligenti, con i quali basta scrivere un messaggio di testo, come faresti con un amico o un collega, per ricevere un’informazione. Il bot si collega a una persona fisica o a un database e ti offre ciò di cui hai bisogno senza che tu apra nessuna applicazione. Google pensa che Istant Apps sarà ancora più conveniente: «Con i bot c’è bisogno di di affrontare diversi step, prima che un’app inizi a funzionare. Con Istant Apps il processo si velocizza. Prendiamo, insomma, solo la parte buona dei bot senza quella negativa» spiega Burke.

Come salvare le app

Bot e Istant Apps arrivano in un momento difficile per le app, anche se l’85% del tempo gli utenti lo trascorrono sulle app del loro mobile, è anche vero che ne usano solo una minima parte. Con gli store sempre più pieni e gli utenti meno inclini a scaricare nuove applicazioni, la soluzione di Google potrebbe essere quella buona per la rilancio.

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